Archivio per la categoria 'Paradossi televisivi'

Rai, di tutto e di più

Non posso fare a meno di pensare che lo slogan scelto per le campagne promozionali della Rai sia stato studiato volontariamente per dare ad intendere che lì la satira c’è, eccome, e se la fanno pure loro per primi. Dal caso Travaglio, che poi tira inevitabilmente in ballo Santoro (ancora?) passando per il precedente caso dello scandalo Rai-Mediaset , Biagi, Luttazzi e adesso Primo Piano che rischia, di fatto, di finire nello sgabuzzino notturno insieme a Ghezzi e il suo fuori orario, alla musica di rai tre e all’università nettuno (sapete quelle lezioni spesso usate da molti di noi per abbioccarsi quando il caffè della giornata è stato troppo?).
Ed è nuovamente can can di bisticci intorno alla povera Rai, strattonata, vilipesa, calpestata.
Qualcuno, tra i pochi, uno di nome Travaglio, nemmeno a farlo apposta, aveva più volte detto che sarebbe stata anche l’ora per questi politici da due soldi e quattro stracci di levarsi dai maroni (che oggi porco boia non puoi nemmeno dire maroni che ti guardan male, prima non potevi fare il tifo per la nazionale che se anche eri un bimbo di 5 anni i comunisti allo stadio ti affibbiavano un marchio di immoralità, e adesso devi pure stare attento, che se per caso tifi roma devi dirlo assai velocemente, che se hai un attimo di indecisione ti picchiano, che quelli al forza Rom…son già pronti con il randello e se la a non ti esce sono cazzi tuoi) della Rai, che in fin dei conti è nostra, non loro che il canone manco lo pagano. Come non detto, siamo nuovamente qui a leggere di cda, ballottini e ballottoni, della povera Rai 3 vessata. Insomma, le stanno già provando tutte, come mettere la Dandini contro quelli di Primo Piano. Strateghi.
Quoto comunque lo slogan: Rai, di tutto di più

G(L)odo Schifani

Nella tragedia cerco di trarre i lati positivi della cosa. Grazie Schifani, no davvero, sono giorni che il mio blog ha aumentato gli accessi, e il merito è tuo e di quell’altro mennetto di sbirulino Sgarbi.
Se c’è una cosa che ho imparato dalla destra è che bisogna sempre approfittare dei tafferugli, bisogna costruirci su. Lei mi ha attaccato Travaglio, e ve che culo, gli accessi verso il post inerente al diverbio con Sgarbi sono nuovamente aumentati. No, davvero, questa è una gran bella notizia.
All’inizio ero triste, insomma, abbiamo perso le elezioni in maniera drammatica, ma poi mi sono detto: ferma un attimo, questi forniranno spunti a tutto andare, voglio dire, in quanto a sparate avete un repertorio di tutto successo, non ci saranno più problemi del blocco dello scrittore. Questa è manna dal cielo. Io poi mi aspetto di più, lo sappia, insomma, non raggiungerà mai il livello qualitativo del lodo schifani, quello rimane un capolavoro di cazzonaggine e incostituzionalità irraggiungibile, è un po’ la sua Nascita di Venere, la sua massima espressione botticelliana, ma sono sicuro che potrà regalare ancora tanto. La polemica è sterile, Travaglio ha citato quanto poi già scritto altrove. E poi, suvvia, se non sarà lei quello con certe amicizie non si preoccupi, sono sicuro che potrà rimediare, basta che chieda ad un qualche suo vicino di scrano e le verranno presentati, no? Basta poco, che ci vuole? La ringrazio.
Cordiali saluti.
Paz!

Sgarbi, Travaglio, Grillo, Biagi e l’informazione in Italia

Mi capita oggi di vedere questo frammento preso da annozero, dove l’assessore alla “cultura” di Milano, il signor mi apra la porta del museo che io sono io sgarbi, da in escandescenza quando Travaglio riafferma che Biagi è stato Cacciato. Sinceramente sono rimasto allibito. Questa è la seconda parte di un filmato più lungo, suddiviso in tre parti, che ho trovato su youtube. I toni usati sono scandalosi. Sgarbi, che reputo persona intelligente, non mi piace, mai piaciuto, e sinceramente trovo diseducativo il suo comportamento, sopratutto nel contesto in cui si svolge. Sopratutto se questo è l’assessore alla cultura di una città come Milano. Vergogna, per l’ennesima volta.

parte uno

parte tre

Consiglio comunque di guardare tutti e tre i video per avere una visione complessiva dell’accaduto.

Rimane in ogni caso la domanda, al di fuori delle incazzature di Sgarbi, e cioè come sia messa oggi l’informazione nel nostro paese. Voi, eventualmente cosa ne pensate?

Ieri, oggi, domani la rete trasmette

Ieri sera mi sono reso conto che ormai la blogsfera Italiana comincia a mettere su un palinsesto così fitto che si fa fatica a starci dietro, soprattutto quando per un motivo o per l’altro succede che le trasmissioni via web si accavallano, come ad esempio è successo ieri sera, dove per svariate congiunzioni astrali trasmettevano contemporaneamente Stefigno da radionation, mentre suzukimaruti da una parte e Nemo assieme ad Occhidaorientale dall’altra andavano on-air sui rispettivi canali ustream. Insomma, c’è sempre un sacco di carne al fuoco, se poi a questi, serali solitamente, aggiungiamo vivaradionation con sw4n, Marileda e tutta l’allegra brigata in mattinata, più la sfilza di altri programmi di radionation, i live, da Dania a Wolly e chi più ne ha più ne metta, beh a quel punto i casi sono due:
O smetto di pagare il canone rai, tanto ormai la tv chi cazzo la vede?
Oppure qualcuno si deve decidere a fare una blogguida, tipo tvoggi o cose del genere.
E te credo che vespa guarda alla rete con sospetto, grazie ai cocones, e fa anche bene, che fra poco al posto di porta a porta ci mettono un qualche streaming, che di sicuro è molto più avvincente.
In più lui non ha neppure (grazie a dio) i podcast.

SanRemo sarà anche SanRemo, ma a me…io vi posto Cicciolina!

Aggiornamento:

Festival, gli ascolti vanno sempre più giù
Baudo: “E’ la qualità in un’Italia di merda”

(qui l’intero articolo su repubblica, ma prima di andarci magari leggimi)

Bravo Baudo, e ci voleva tanto per accorgersi di questa cosa?

-Baudo:”Scazzottiamoci, prendiamoci a sputi in faccia, così fottiamo il pubblico, lo imbarbariamo e avremo un’Italia di merda” e continua dicendo:
“E’ lo scandalo che fa l’evento”. Se la qualità, dice Pippo, non paga, è colpa dello scadimento generale dei prodotti tv, che ha viziato il pubblico. “Come dice Giorgio Bocca - osserva - abbiamo inventato l’italiano medio per giustificare le nostre mediocrità. L’evento non esiste più se non c’è lo scandalo. Se Piero e io avessimo litigato come Mike Buongiorno e Loretta Goggi a Miss Italia, lo spettatore si sarebbe acceso”. Ne è prova la stessa conferenza stampa, che per toni e lessico conquisterà gran titoli sui quotidiani.-
(da repubblica- vedi link all’inizio)
A parte il fatto che sono anni che buona parte del pubblico si lamenta della qualità dei prodotti proposti, nettamente insufficente se consideriamo il valore del prezzo del canone pagato ogni anno alla Rai. Insomma, tirando le somme, non è necessario fare un mea culpa ogni anno, in occasione del festival, per giustificare il sempre più tragico crollo degli ascolti. Bisogna rivedere l’intero sistema Rai, se si vuole trovare una qualità maggiore, io credo, si debba cominciare col garantire una stabilità dell’azienda in maniera seria e trasparente, eliminare l’egemonia politica sulle tre reti, anche a costo di affidare l’azienda a elementi esterni, ma preparati in materia. Non so se sia il caso, come qualcuno accennava tempo fa, di creare una sortà di società amministrativa della Rai, formata da privati e via dicendo, adducendo l’idea che una guida del genere avrebbe, dovendo risponere a degli azionisti, guardato ad una riqualificazione delle reti in maniera da portare pubblico, perchè anche prodotti come il grande fratello portano pubblico, ma di certo non sono sinonimo di qualità. Allora che fare? Io non lo so, quello di cui sono certo è che la testa oligarchica al vertice rai va nettamente potata, bisogna cominciare da lì, così da ottenere almeno in un primo momento, se non altro, una indipendenza nell’informazione che in Italia è già troppo condizionata per non dire asservita, se non in tutti, almeno in molti casi.
Conseguentemente si provveda ad una revisione dell’intero palinsesto, c’è molto da cancellare, tanto da ricollocare in fasce orarie differenti dalle attuali, poi innovazione, non guardare a mediaset, perchè se no si ricade nella sfida allo scadente, rischio, perchè si deve aver coraggio di rischiare anche su programmi o idee che inizialmente possono non apparire consone al grande pubblico, che spesso, come dice lo stesso Baudo, viene ritenuto alla stregua di un pecoraro, ma che invece, secondo me, ha una grande sete di qualità, di verità e di onestà, sopratutto da parte della televisione e di chi la fà, perchè come diceva qualcuno, “loro sono ospiti che entrano in casa nostra, e devono farlo in punta di piedi e con educazione.”

 

Tutti parlano del festival di SanRemo, allora lo faccio anche io.

È da qualche anno che ho fatto un voto: non guardare il festival di SanRemo.

È una scelta di vita che mi permette di mantenere intatto il gusto musicale, non per altro, ma anche le canzoni che “eventualmente” si potrebbero salvare hanno la loro peggior interpretazione proprio al festival della canzone Italiana, non so se sia il momento, se sia il luogo o se magari di natura i musicisti siano tutti allergici ai pollini dei fiori (e SanRemo è davvero il posto più sconsigliato allora) ma sta di fatto che le volte che ho deciso di guardarlo il supplizio per le mie orecchie è stato davvero esagerato. Anche la mia tv quest’anno deve aver fatto un voto, perché proprio il giorno prima dell’inizio della kermesse musicale le tre reti rai sono andate letteralmente a puttane (ma è molto più probabile che mia madre non paghi il canone da 156 anni) non permettendomi, anche se lo volessi ( e non lo voglio), di vedere l’evento televisivo Italiano (che anche qui ho le mie perplessità, ma fa nulla) che è anche il più seguito da agguerrite schiere di vecchiette che traggono, dalla visione di un sempre giovane (oddio) pippo baudo, nuova linfa vitale e forse anche un poco erotica. Mi è bastato leggere questo post su daveblog per capire che anche quest’anno la mia scelta è stata giusta. Perché San Remo sarà anche SanRemo, ma a me non me ne sbatte comunque un cazzo, per quanto mi riguarda potrebbe essere anche cicciolina che la cosa non cambia.

(ps: a questo punto ho tirato fuori Cicciolina, e visto che siamo in tema musicale vi consiglio di scaricarvi un suo pezzo dal nome “muscolo rosso” perché si, sappiatelo, Yes we can, anche per Cicciolina cantante. Intanto vi lascio con una sua esibizione canora a tema politico (se così la possiamo definire) così mi aggancio sia a SanRemo che alle elezioni, che genio che sono)

Io non conoscevo Tila Tequila….sono fuori dal mondo

Erano settimane che i miei amici (sia masculi che donne, ma sopratutto masculi) mi nominavano una certa Tila Tequila, ma io non ci avevo dato più di tanta importanza, senza in realtà averci ben capito niente del cosa fosse. Poi ieri sera due di loro sono venuti a casa mia, e mentre parlavamo facendo zapping siamo capitati su mtv, la loro domanda è uscita spontanea ma con quel tono inquisitore di chi è pronto a difendere un’evidenza che crede scontata: Ma tu la guardi Tila Tequila vero?

Tila chi? Rispondo io, ed è quasi lo sdegno sui loro volti. Mi spiegano in parole povere in cosa consiste il suo show che va in onda su mtv, mi dicono che è una gnoccona e che è il fenomeno del momento, ma sopratutto mi dicono che ha un myspace, il myspace più cliccato forse (ma insomma, io vivo in rete e nessuno di voi mi ha mai detto di Tila Tequila? Bastardi!!!). Peccato che a me myspace è sempre stato sul cazzo, ma in maniera profonda, ma adesso potrei anche valutare l’idea di diventare uno dei 2870097 amici di Tila Tequila. Ma porco mondo, sono davvero fuori dal mondo, me ne rendo conto. E poi mi si accusava di essere teledipendente? Ma io non ho ancora visto ne una puntata di Gf ne di mai dire Grande fratello, fate voi!

Ora però questa cosa di Tila Tequila, dopo aver visionato il suo myspace, dopo essermi informato (possiede anche una pagina wiki: qui), mi brucia parecchio, bisogna recuperare con sta Tila Tequila, dopo tutto è il progresso che ce lo chiede. Basta con annozero e simili!

C’è sempre vita a Cabot Cove!

Mi sono sempre chiesto una cosa: ma a Cabot Cove, paesucolo di residenza di quella mandrillona di Jessica Fletcher, quanti abitanti ci sono? Un milione? Ogni puntata ne morivano uno o due, porca miseria, hanno girato 264 puntate, dovrebbe essere deserto, e invece no, c’è sempre vita a Cabot Cove, che è un paese di mandrilloni secondo me. Secondo una teoria, non propriamente scientifica, gli abitanti del posto approfittano delle assenze dal paese della vecchiaccia in giallo, mentre è magari in trasferta a New York a portare sfiga al nipote, per copulare senza il rischio di crepare in maniera atroce e dolorosa.

Ecco che in questo modo riescono a creare della prole per il paesello più sfigato degli Usa. Ma tutto deve essere fatto in fretta, perchè non appena Jessica torna, riappare anche la sfiga, e che sfiga, ne sa qualcosa in proposito lo sceriffo Amos Trupper, (il grande Tom Bosley) che rischiava più volte la vita lui in una puntata, che rambo in tutti i suoi film.

Insomma, la signora in giallo, con quel suo sguardo sempre morboso e arrapato (dite di no se avete il coraggio) portava una sfiga che non ha precedenti, dove andava lei qualcuno ci rimetteva le penne, non era lei che andava al delitto, era il delitto che andava da lei, teribbbele! Concordate? Se poi avete altre chicche, o altri paradossi televisivi son curioso..


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