Allora, siccome il paz deve preparare una fiera, che è domani, non ha molto tempo per stare al pc, sono stati e saranno giorni in cui, per un motivo o per l’altro non è riuscito e non riuscirà a girare troppo per blog (sempre che domani non vadano altri in fiera al suo posto), perdonatelo se potete. Grazie a dio però ha dato una sbirciatina all’ultimo post di signorponza che gli ha dato l’idea per mettere qualcosa sul blog, quindi diciamo che lo scopiazza e vi butta lì una playlist di canzoncine assolutamente consigliate, che se c’è il sole vi caricano e se c’è brutto vi tirano in alto il morale, si spera. E’ un mistone fritto di roba, ma ci stà dentro direi. Buon ascolto e buon week per il momento.
Ecco qui il Muxtape del paz da dove ascoltare la miuzica(ha pure il feed..meglio di così non si può, ecco uno di quelle cosine semplici (cliccate sulla prima traccia e lasciate andare e lui andrà in sequenza, ricliccate sopra la traccia e va in pausa) ma simpatiche, ricollegandomi ad un post scritto da Giovy a proposito di Writer)
Quando si dice essere felici come una Pasqua…ecco, stamattina mia sorella mi appoggia sul tavolo un cartoncino, solo dopo capisco che cos’è. Mitico Sendrax che è, nonostante i disagi creati dal sito di ticket-stronzi come la merda-one, riuscito a comprare i biglietti per il concerto dei Rage Against the machine. Ieri devono essere arrivati, e oggi me lo sono ritrovato sul tavolo. Sto godendo come ginetto il riccio pasquale. Ecco, avevo detto che non avrei più postato fino alla prossima settimana, ma sono un fanfarone, lo sapete. Insomma, se qualcuno per caso dovesse venire a vedere i RATM mi faccia un fischio magari che ci si becca. Bene, adesso posso continuare le mie celeabrasioni pasquali al ritmo di rock, qui è paz che pazza e chiude bella gente. Da lunedì ricomincerò a bazzicare i vostri blog..buona pasqua, pasquetta e pasquina, il paz vi saluta e vi aspetta da lunedì mattina. Pure la rima vò fatto, ma che volete di più dalla vita?
(la qualità della foto è merdosa, fatta con la webcam in fretta e furia, ma che volete, non sono mica Mapplethorpe)
(qui l’intero articolo su repubblica, ma prima di andarci magari leggimi)
Bravo Baudo, e ci voleva tanto per accorgersi di questa cosa?
-Baudo:”Scazzottiamoci, prendiamoci a sputi in faccia, così fottiamo il pubblico, lo imbarbariamo e avremo un’Italia di merda” e continua dicendo:
“E’ lo scandalo che fa l’evento”. Se la qualità, dice Pippo, non paga, è colpa dello scadimento generale dei prodotti tv, che ha viziato il pubblico. “Come dice Giorgio Bocca - osserva - abbiamo inventato l’italiano medio per giustificare le nostre mediocrità. L’evento non esiste più se non c’è lo scandalo. Se Piero e io avessimo litigato come Mike Buongiorno e Loretta Goggi a Miss Italia, lo spettatore si sarebbe acceso”. Ne è prova la stessa conferenza stampa, che per toni e lessico conquisterà gran titoli sui quotidiani.-
(da repubblica- vedi link all’inizio)
A parte il fatto che sono anni che buona parte del pubblico si lamenta della qualità dei prodotti proposti, nettamente insufficente se consideriamo il valore del prezzo del canone pagato ogni anno alla Rai. Insomma, tirando le somme, non è necessario fare un mea culpa ogni anno, in occasione del festival, per giustificare il sempre più tragico crollo degli ascolti. Bisogna rivedere l’intero sistema Rai, se si vuole trovare una qualità maggiore, io credo, si debba cominciare col garantire una stabilità dell’azienda in maniera seria e trasparente, eliminare l’egemonia politica sulle tre reti, anche a costo di affidare l’azienda a elementi esterni, ma preparati in materia. Non so se sia il caso, come qualcuno accennava tempo fa, di creare una sortà di società amministrativa della Rai, formata da privati e via dicendo, adducendo l’idea che una guida del genere avrebbe, dovendo risponere a degli azionisti, guardato ad una riqualificazione delle reti in maniera da portare pubblico, perchè anche prodotti come il grande fratello portano pubblico, ma di certo non sono sinonimo di qualità. Allora che fare? Io non lo so, quello di cui sono certo è che la testa oligarchica al vertice rai va nettamente potata, bisogna cominciare da lì, così da ottenere almeno in un primo momento, se non altro, una indipendenza nell’informazione che in Italia è già troppo condizionata per non dire asservita, se non in tutti, almeno in molti casi.
Conseguentemente si provveda ad una revisione dell’intero palinsesto, c’è molto da cancellare, tanto da ricollocare in fasce orarie differenti dalle attuali, poi innovazione, non guardare a mediaset, perchè se no si ricade nella sfida allo scadente, rischio, perchè si deve aver coraggio di rischiare anche su programmi o idee che inizialmente possono non apparire consone al grande pubblico, che spesso, come dice lo stesso Baudo, viene ritenuto alla stregua di un pecoraro, ma che invece, secondo me, ha una grande sete di qualità, di verità e di onestà, sopratutto da parte della televisione e di chi la fà, perchè come diceva qualcuno, “loro sono ospiti che entrano in casa nostra, e devono farlo in punta di piedi e con educazione.”
Tutti parlano del festival di SanRemo, allora lo faccio anche io.
È da qualche anno che ho fatto un voto: non guardare il festival di SanRemo.
È una scelta di vita che mi permette di mantenere intatto il gusto musicale, non per altro, ma anche le canzoni che “eventualmente” si potrebbero salvare hanno la loro peggior interpretazione proprio al festival della canzone Italiana, non so se sia il momento, se sia il luogo o se magari di natura i musicisti siano tutti allergici ai pollini dei fiori (e SanRemo è davvero il posto più sconsigliato allora) ma sta di fatto che le volte che ho deciso di guardarlo il supplizio per le mie orecchie è stato davvero esagerato. Anche la mia tv quest’anno deve aver fatto un voto, perché proprio il giorno prima dell’inizio della kermesse musicale le tre reti rai sono andate letteralmente a puttane (ma è molto più probabile che mia madre non paghi il canone da 156 anni) non permettendomi, anche se lo volessi ( e non lo voglio), di vedere l’evento televisivo Italiano (che anche qui ho le mie perplessità, ma fa nulla) che è anche il più seguito da agguerrite schiere di vecchiette che traggono, dalla visione di un sempre giovane (oddio) pippo baudo, nuova linfa vitale e forse anche un poco erotica. Mi è bastato leggere questo post su daveblog per capire che anche quest’anno la mia scelta è stata giusta. Perché San Remo sarà anche SanRemo, ma a me non me ne sbatte comunque un cazzo, per quanto mi riguarda potrebbe essere anche cicciolina che la cosa non cambia.
(ps: a questo punto ho tirato fuori Cicciolina, e visto che siamo in tema musicale vi consiglio di scaricarvi un suo pezzo dal nome “muscolo rosso” perché si, sappiatelo, Yes we can, anche per Cicciolina cantante. Intanto vi lascio con una sua esibizione canora a tema politico (se così la possiamo definire) così mi aggancio sia a SanRemo che alle elezioni, che genio che sono)
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