Archivio per la categoria 'Legge'

Italian History X violenze e ingiustizie quotidiane

L’Italia delle teste di cazzo e del non mi ricordo mica più da dove provengo, ma che bella settimana.
Direi che non posso andarci delicato, non si può non avere il desiderio di prendere quei cinque pischelli, chiuderli in una stanza e dargli giù una rotta di botte che non se la scordano più. Perché ad esempio non chiamate due o tre di quei poliziotti che agirono alla Diaz? Sono sicuro che saprebbero il fatto loro. Resta comunque una voglia che sopprimo, perchè abbassarsi a livello della cacca non vale la pena, non è logico. Non ci sono dietro, dicono per ora, motivazioni politiche, il che vuol dire che queste deiezioni della società hanno deliberatamente ucciso per una sigaretta, per un rifiuto, insomma per il gusto di farlo. E non venite a dirmi che non volevano deliberatamente uccidere, non venite a dirmi sta stronzata. Queste bestie putride (chiunque sia stato, visto che la certezza della colpevolezza di tutti e cinque non è ancora chiara, è chiaro però che non si è spaccato la testa da solo, concordiamo tutti no?) hanno agito in maniera violenta usando la sigaretta come pretesto, mi par chiaro, perché io se uno mi rifiuta una sigaretta non lo riempio di botte. Poi, non venite a dirmi nemmeno che il fatto di dichiararsi naziskin non centri con l’accaduto, perché il solo fatto di riconoscersi in questa “ideologia” li predispone di pensiero all’uso della violenza. Non raccontiamoci boiate. Non si parla di gente che porta i malati nei santuari qui.
Poi veniamo a Fini, che insomma, anche lui ci mette del suo. D’accordo nel denunciare, criticare e mettersi fuori e lontani dall’antisionismo, che sia di destra o di sinistra, ma non mi si dica che è più grave bruciare una bandiera rispetto al pestaggio di un ragazzo che per giunta poi è praticamente morto. Non me lo dica Fini. Io apprezzo il cambio di direzione che lei ha preso, da persona di sinistra ho piacevolmente preso le sue dichiarazioni in cui si discostava nettamente da una certa storia passata e che, oggi, non può certo rappresentare le idee di una classe politica che governa un paese come l’Italia nel 2008, in europa. Concordo pienamente con la mala sanità delle ideologie radicali e violente, schifo senza problemi chi brucia una qualsiasi bandiera, e chi oggi inneggia ancora all’antisionismo, ma non accetto che si faccia una classifica dei fatti, non accetto che una vicenda del genere, così tragica e insensata, venga da lei definita meno rilevante. È uno schiaffo alla decenza, alla dignità, alla moralità e all’intelligenza. E lei è senza dubbio uomo intelligente.
C’è chi continua a dire che il pericolo viene dall’est, c’è chi continua a dirci di guardare all’orizzonte, fuori della finestra, di stare in guardia, ma come nel film the village, si finisce per scoprire che quello che pensavamo essere un pericolo nascosto, a noi sconosciuto, esterno, è in realtà tra noi, è già qui, che cova, che si muove, senza bisogno di andarlo a cercare altrove. Invece di guardare sempre di fuori sarebbe il caso di fermarsi a guardare dentro, prima che dilaghi. Episodi come quello riportato in questo VIDEO non lasciano presagire nulla di buono per il futuro. Se si continua a istigare alla violenza, dai palchi torinesi, dagli scrani della politica, dagli studi della tv, non si farà altro che giustificare, fomentare, rendere lecite azioni, comportamenti(anche oggi vedi il caro dottor Marcelletti) che poi saranno anche sorretti dall’esempio costante di impunità che vige in Italia, e che coccola sia il politico corrotto, quanto l’autista omicida, tanto il mafioso, quanto il brigatista, passando per i poliziotti pestatori e via dicendo. Pensiamoci.

Perchè non passare da colposo a volontario per chi uccide da ubriaco?

aggiornamento 

Oggi ho scoperto che il dibattito sull’argomento trattato si è sviluppato anche qui, sul blog del portale di Libero partendo da questo post. Comunque la pensiate mi sembrava utile segnalarlo giusto per aggregare eventuali altri punti di vista sulla faccenda.

 

Oggi leggevo della notizia di quel ragazzino di sedici anni ucciso da un guidatore ubriaco nel bresciano. Da quello che era riportato pare che l’automobilista avesse 4 volte il tasso alcolico consentito dalla legge. Ora, ho sentito molte persone lamentarsi che basta bere una birra media, mettersi in auto e, nel caso in cui si venga fermati e sottoposti ad etilometro, il tasso alcolemico risulterà già sopra la media consentita dalla legge. Il limite di tasso alcolemico in Italia è 0.50 g/l. Se si viene sorpresi alla guida con un livello più alto oltre alla perdita dei punti della patente c’è anche una denuncia penale.

Ora, mi sono messo a fare qualche ricerchina in rete per approfondire l’argomento e ho scoperto che come al solito è stata l’Italia a mettersi in pari con gli altri paesi membri della comunità europea dove, per determinate categorie di automobilisti, il tasso alcolemico è addirittura minore:

Negli altri Paesi dell’UE vige un limite massimo alcolemico consentito pari a 0,5 mg/ml, con le eccezioni di Regno Unito, Irlanda e Lussemburgo (0,8 mg/ml) e di Svezia (0,2 mg/ml).
Inoltre, in Spagna e in Austria è stabilito un TA ancora più basso per certe categorie di conducenti. Precisamente, in Spagna è fissato un tasso massimo pari a 0,3 mg/ml per i principianti, per i conducenti di grandi veicoli commerciali e di autobus e per i trasportatori di merci pericolose; per queste stesse categorie, nonché per i motociclisti minori di 18 anni, in Austria il limite è di 0,1 mg/ml.
Tuttavia, occorre considerare che in alcuni Stati membri i margini di tolleranza sono consistenti, soprattutto se le misurazioni sono effettuate con l’etilometro; perlopiù viene applicato un livello di tolleranza oscillante tra 0,1 e 0,2 mg/ml.

Spesso sento dire che queste norme sono un abuso, un insulto, ma quando poi ci scappa il morto allora la direzione della voce del volgo cambia, che strano no?

Inoltre non è solo questione di: prendo solo una birra, perché la concentrazione dell’alcol nel sangue, mi par di capire, varia a seconda di svariati parametri quali ad esempio la massa corporea, lo spessore del tessuto adiposo (grassi), la gradazione alcolica della bevanda ovviamente, ed altro.

La legge in Italia, se uccidi una persona perché sei ubriaco alla guida, prevede l’accusa per omicidio colposo. Mi sembra un’assurdità, non sono il tipo proibizionista o che accoglie con piacere misure estreme, ma credo che forse sarebbe il caso di passarlo da colposo (poi si patteggia la pena e se sei incensurato magari te la cavi con un non nulla o magari non sconti nemmeno la pena) a volontario, perché quando ti metti in auto ubriaco, o anche leggermente alticcio, devi tenere in considerazione che potresti essere una minaccia per gli altri e per te stesso. Se la minaccia di una pena seria potesse servire a qualcosa allora ben venga e si faccia alla svelta. Da pasqua ad oggi sono già quattro le vittime causate da noncuranza ed egoismo dei guidatori ubriachi , poi sicuramente altre non sono finite sui giornali, a queste sommiamo tutte le tragedie post discoteca e serate brave, dove a vincere il triste primato di decessi sono soprattutto giovani.

Questo è il mio sempre opinabile punto di vista


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