Archivio per la categoria 'italia'

Italiani brava gente! Con il randello!

Se continua di questo passo chi ci rimane da mandare fuori dall’Italia? I comunisti?
Adesso ho capito in che modo il governo intende creare nuovi posti di lavoro, con tutti gli extracomunitari e non (ancora si fatica a comprendere che i romeni sono comunitari, ma andiamo avanti) che stanno arrestando ci sarà bisogno di mille mila centri di permanenza temporanea, detti cpt, e di conseguenza un sacco di posti entro quelle strutture, e un sacco di italiani, brava gente intendiamoci, stanno già dando atto della loro preparazione nel ricoprire quei posti di lavoro. Hai capito che furbone il governo? Questa si chiama sinergia. A proposito di rumeni leggo tra le altre cose questo.

Che poi ci chiediamo perchè i giovinotti d’oggi stuprano, uccidono, fanno i bulli e si coprono dietro a vecchie e malsane ideologie. Signora del video (a cui sicuramente non le cederò mai il posto sul bus) pensi ad andare ad educare i suoi figli invece di bullarsi come la peggiore talebana davanti alla tv, per favore, un pochino di dignità.

Italian History X violenze e ingiustizie quotidiane

L’Italia delle teste di cazzo e del non mi ricordo mica più da dove provengo, ma che bella settimana.
Direi che non posso andarci delicato, non si può non avere il desiderio di prendere quei cinque pischelli, chiuderli in una stanza e dargli giù una rotta di botte che non se la scordano più. Perché ad esempio non chiamate due o tre di quei poliziotti che agirono alla Diaz? Sono sicuro che saprebbero il fatto loro. Resta comunque una voglia che sopprimo, perchè abbassarsi a livello della cacca non vale la pena, non è logico. Non ci sono dietro, dicono per ora, motivazioni politiche, il che vuol dire che queste deiezioni della società hanno deliberatamente ucciso per una sigaretta, per un rifiuto, insomma per il gusto di farlo. E non venite a dirmi che non volevano deliberatamente uccidere, non venite a dirmi sta stronzata. Queste bestie putride (chiunque sia stato, visto che la certezza della colpevolezza di tutti e cinque non è ancora chiara, è chiaro però che non si è spaccato la testa da solo, concordiamo tutti no?) hanno agito in maniera violenta usando la sigaretta come pretesto, mi par chiaro, perché io se uno mi rifiuta una sigaretta non lo riempio di botte. Poi, non venite a dirmi nemmeno che il fatto di dichiararsi naziskin non centri con l’accaduto, perché il solo fatto di riconoscersi in questa “ideologia” li predispone di pensiero all’uso della violenza. Non raccontiamoci boiate. Non si parla di gente che porta i malati nei santuari qui.
Poi veniamo a Fini, che insomma, anche lui ci mette del suo. D’accordo nel denunciare, criticare e mettersi fuori e lontani dall’antisionismo, che sia di destra o di sinistra, ma non mi si dica che è più grave bruciare una bandiera rispetto al pestaggio di un ragazzo che per giunta poi è praticamente morto. Non me lo dica Fini. Io apprezzo il cambio di direzione che lei ha preso, da persona di sinistra ho piacevolmente preso le sue dichiarazioni in cui si discostava nettamente da una certa storia passata e che, oggi, non può certo rappresentare le idee di una classe politica che governa un paese come l’Italia nel 2008, in europa. Concordo pienamente con la mala sanità delle ideologie radicali e violente, schifo senza problemi chi brucia una qualsiasi bandiera, e chi oggi inneggia ancora all’antisionismo, ma non accetto che si faccia una classifica dei fatti, non accetto che una vicenda del genere, così tragica e insensata, venga da lei definita meno rilevante. È uno schiaffo alla decenza, alla dignità, alla moralità e all’intelligenza. E lei è senza dubbio uomo intelligente.
C’è chi continua a dire che il pericolo viene dall’est, c’è chi continua a dirci di guardare all’orizzonte, fuori della finestra, di stare in guardia, ma come nel film the village, si finisce per scoprire che quello che pensavamo essere un pericolo nascosto, a noi sconosciuto, esterno, è in realtà tra noi, è già qui, che cova, che si muove, senza bisogno di andarlo a cercare altrove. Invece di guardare sempre di fuori sarebbe il caso di fermarsi a guardare dentro, prima che dilaghi. Episodi come quello riportato in questo VIDEO non lasciano presagire nulla di buono per il futuro. Se si continua a istigare alla violenza, dai palchi torinesi, dagli scrani della politica, dagli studi della tv, non si farà altro che giustificare, fomentare, rendere lecite azioni, comportamenti(anche oggi vedi il caro dottor Marcelletti) che poi saranno anche sorretti dall’esempio costante di impunità che vige in Italia, e che coccola sia il politico corrotto, quanto l’autista omicida, tanto il mafioso, quanto il brigatista, passando per i poliziotti pestatori e via dicendo. Pensiamoci.

Sulla dichiarazione dei redditi

Il fatto è che sulla polemica che ha coinvolto Visco c’è ben poco da dire.
Il problema è sempre lo stesso, di dichiarazioni ce ne sono anche troppe, quelli che mancano invece sono proprio i redditi di noi Italiani.

Sgarbi, Travaglio, Grillo, Biagi e l’informazione in Italia

Mi capita oggi di vedere questo frammento preso da annozero, dove l’assessore alla “cultura” di Milano, il signor mi apra la porta del museo che io sono io sgarbi, da in escandescenza quando Travaglio riafferma che Biagi è stato Cacciato. Sinceramente sono rimasto allibito. Questa è la seconda parte di un filmato più lungo, suddiviso in tre parti, che ho trovato su youtube. I toni usati sono scandalosi. Sgarbi, che reputo persona intelligente, non mi piace, mai piaciuto, e sinceramente trovo diseducativo il suo comportamento, sopratutto nel contesto in cui si svolge. Sopratutto se questo è l’assessore alla cultura di una città come Milano. Vergogna, per l’ennesima volta.

parte uno

parte tre

Consiglio comunque di guardare tutti e tre i video per avere una visione complessiva dell’accaduto.

Rimane in ogni caso la domanda, al di fuori delle incazzature di Sgarbi, e cioè come sia messa oggi l’informazione nel nostro paese. Voi, eventualmente cosa ne pensate?

Tra arrosticini e wordcamp, buon primo maggio!

Oggi mi aspetta una bella grigliatona a casa di Giuditta, sperando nel bel tempo a colpo sicuro vado certo di trovare un sacco di bella gente, i vecchi amici, quelli che vedo sempre e quelli che non vedo da un pò di tempo. Sicuro tanto spasso e cazzate in libertà, tante risate e un bel momento per stare con l’animo in pace senza pensare sempre ai problemi, insomma un primo maggio coi fiocchi, di quelli che ogni tanto ci vuole, così come ogni tanto ci vuole di staccare dalla blogsfera, anche se per poco. E questo sembra essere un periodo tutto sommato piacevole e inaspettato, sia per i ponti in sequenza, che anche quello passato me lo sono degnamente goduto, sia per alcuni rapporti che si stanno saldando a dovere, tanta bella gente conosciuta e tanta altra da conoscere, se non altro meglio, e l’occasione certo sarà il wordcamp Milanese al quale dovrei, quasi certamente partecipare. Un pò per la curiosità della prima volta, un pò perchè c’è gente che la mi aspetta, non è vero? Un pò perchè il tutto, dal viaggio in poi, come sempre in questi casi, riserva già in partenza interrogativi che si prospettano spassosi, on the road o on the rail, insomma chi vivrà vedrà come si dice in questi casi. Buon primo maggio a tutti voi o lettori di questo blog abitudinari e anche a voi, lettori erranti. Ci si ritrova tra un paio di giorni!

vi aggiungo un detto giusto giusto per la giornata di oggi:

COME DISSE IL SAGGIO, FAMMI UNA SEGA IL PRIMO DI MAGGIO.

sono conscio della volgarità, ma questo è!

La Mafia non è un’icona POP

Di tutto mi sarei aspettato, tranne che uno dei Boss Mafiosi più ricercati e pericolosi (Matteo Messina Denaro) diventasse un’icona pop. Questo, anche se fosse una mossa pubblicitaria ad opera del gruppo che lo cita in una canzone, cosa che non sarebbe da escludere, è comunque senza dubbio una cosa gravissima. Quasi che in Italia non si sia imparato abbastanza su cosa sia la Mafia e su che cancro sia per la società.
Vuole dire nessun rispetto per chi, combattendo la mafia, è rimasto orfano, vedovo, o peggio ancora ci ha rimesso la vita. Quando sento, vedo o leggo queste cose, rabbrividisco, e non posso che provare un immenso schifo. Poveri noi davvero

Chi ha paura del Rumeno?

Dunque, fatemi capire: sembra che tutte le violenze sessuali in Italia siano opera dei Rumeni, che tutti gli incidenti stradali con atti di pirateria siano tutta colpa di Rumeni, che tutte le rapine in villa, o in appartamento, siano tutte portate a termine da temibili bande di Rumeni, le rapine nelle gioiellerie? Tutta colpa dei Rumeni, ovviamente, anche la prostituzione; gestita da Rumeni.
Ti hanno ucciso il cane? Colpa dei rumeni. Alla vecchia vacca grassa che abita sotto casa tua hanno rubato la pelliccia? È certamente stato un rumeno.
Prima di loro, a mia memoria, ci furono gli zingari, che rubavano i bimbi alla coop (simpatico che tutto accadesse nelle coop, quasi che gli zingari rubassero bambini da dare poi ai rossi per mangiarseli), che rubavano in casa, che rubavano le auto, picchiavano e via dicendo. Poi il pericolo zingaresco fu debellato e arrivò la volta, quasi in contemporanea di slavi (albanesi quasi sempre, attenzione) e marocchini, che potevano anche essere del sud africa che rimanevano quasi sempre marocchini, che non l’ho mai capita, cioè, se uno era che ne so, per dire, tunisino, egiziano, ganese, una volta arrivato in Italia diventava in automatico marocchino. Insomma, va da sé che c’era sempre un nemico in agguato, ogni due o tre anni c’era una nuova moda, che li capisco anche i flussi migratori, e capisco anche che tra questi ci fosse qualche malandrino, e che tra questi ci fosse qualcuno che, porca la puttana, spinto da guerra e fame non trovasse di meglio, però sembrava che in Italia non ci fossero italiani, il che mi sembrava esagerato persino a me, tenero fanciullo.
Poi alcuni hanno aumentato il punteggio del loro pg (quasi fosse un gioco di ruolo) come i famosi marocchini, che ora non sono più delinquenti allo sbaraglio, no, sono tutti terroristi tecnologicamente preparati in strategie della tensione e atti sovversivi. Prima di loro, di tutti loro, c’erano le BR, ma poi queste furono debellate, o meglio, si pensava, e c’era bisogno di un nuovo nemico pubblico. Ora, è buffo pensare che mentre il volgo tutto, invasato da guru, media, e Maurizio Costanzo stava lì con la spingarda pronta a far fuoco sui poveri malcapitati (non sempre, ma spesso) in alto, su per giù in zona colli romani, ce lo si metteva nel culo, a noi. E fu così che mentre noi gridavamo dacci al marucchein, dacci allo zingaro, dacci allo slavo, Craxi e gli amici politicanti ci svuotavano le casse, i piduisti brindavano allegramente ai futuri progetti, i tangentari si gasavano, Berlusconi si spianava la strada e i mafiosi si sbaciucchiavano con tutti quanti messi assieme. Ecco, non so se ho reso l’idea? Poi, ho sentito parlare di pericolo extracomunitario, ma porca la miseria, ci fosse una volta che questi babbani dei giornalisti si informassero: gli abitanti della ROMANIA, carissimi i miei opinionisti da bocciofila, massmediologi da deiezioni della domenica, sono comunitari dal 1° gennaio 2007, così come la Bulgaria, giusto per avvisarvi.
Infine, in appendice due piccole considerazioni; la prima è che vorrei sapere, visto che si parla di espulsioni, se intendete terrorizzare la popolazione affinché si unisca e vi versi fondi per salvare alitalia, no, perché se no con la ceppa che ci sono voli per rimandarli tutti a casa, anzi, non ci saranno nemmeno aeroplani se alitalia fallisce.
La seconda è: perché si dà sempre la colpa allo straniero nei tg e non si dice che quasi tutte le violenze su donne avvengono tra le mura domestiche, e che comunque la stragrande maggioranza sono ad opera di Italiani? E questo vale anche per i pirati sulla strada, intendiamoci, e per mille altre cosette. In fine, oltre che essere violenti e vigliacchi con le donne, noi Italiani andiamo pure all’estero a compiere le nostre belle bravate con minorenni e via dicendo, insomma, per dire che investiamo anche tanto nelle malefatte. C’è di che pensare. Poi se non vi va bene parlatene con lei

Buon 25 aprile: non dimentichiamo

Ho scelto questo video, una bellissima canzone di Ascanio Celestini, per il 25 aprile, per la festa della liberazione, per ricordare chi ha dato la vita, per ricordare tutte quelle altre liberazioni che ancora nel mondo ci devono essere, per ricordare tutti quei partigiani di ieri, ma anche quelli di oggi che combattono per la loro terra, perchè di oppressioni al mondo ce ne sono ancora tante, per ricordare chi ha combattuto perdendo la vita per questo paese, anche dopo la fine della guerra, lasciato solo a combattere una guerra che era, che è anche nostra, dedicato a tutti quelli che nella libertà credono, ai partigiani, agli Impastato, ai Falcone, ai Borsellino, ai morti di Nassiriya, ai monaci Buddisti e a tutti gli altri. Buon 25 aprile a tutti!


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