Stamattina mi sono alzato ripensando alla chiusura della campagna elettorale. Agli ultimi momenti di flebile speranza, che, nonostante l’aria rendesse la tragedia imminente, hanno continuato ad aleggiare negli animi dei sostenitori più incalliti, quelli dello zoccolo duro, quelli che per intenderci, lo zoccolo nei maroni lo hanno sentito bene, affermazione più che concreta di una realtà ormai ineluttabile. Eccome!
Mentre pensavo a tutto ciò, coi capelli irti e la nebbia della prima paglia mattutina che li attorniava, mi è venuta in mente una delle ultime sequenze di un film, secondo me geniale e che ho avuto occasione di vedere in una notte insonne non troppo tempo fa. Il pensiero che poi, inevitabilmente, si è consolidato a necessaria domanda nel mio cervello è stato: Ma questo non si poteva fare?
Sicuramente, penso io, avrebbe riscosso molto più successo di tutta quella sfilza di veramente importanti persone. Ma erano poi persone importanti Veramente? Voglio dire; avrebbero dato un valore aggiunto? Avrebbero portato un contributo pratico, di pensiero? Era il trenta ore per la vita, del PD!
In tutto questo travaglio cerebrale mattutino non ho trovato cosa più logica da fare che sedermi sul cesso con la paglia, e ricordarmi che più tardi avrei postato il tutto. Rimanevano comunque domande senza risposta poste su un qualcosa che non aveva ancora identità. Vote for Pedro, che è meglio!
Devo ammetterlo, questa mi era sfuggita. Un film su 



















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