Che ci sono delle volte che è meglio che non t’affacci dalla finestra, che poi ti si blocca la crescita, te lo dico io.
C’è tiepido fuori, quei bastardi degli uccellini cominciano a sfranzolarmi le palle già dal primo lumicino dell’alba, manco i canonici primi bagliori aspettano sti volatili. Ma questo non centra, serve solo a dire che le avvisaglie di bella stagione sono già tra noi, e con loro, immancabili, i gatti si pompano gli ormoni a mille. Questa mattina sentivo un miagolio frangipalle proprio sotto la mia finestra, ho quindi deciso di affidarmi al collaudato metodo paz kill the cats con una bella scarpa da skate scagliata dal sotto tetto in cui la mia famiglia mi ha rinchiuso per punirmi della mia intelligenza troppo esibita. Non avrei mai dovuto affacciarmi, la scena che mi si è palesata la sotto è stata qualcosa di morboso, e dire che io l’ambiente del porno l’ho bazzicato, sapete, in adolescenza, non per vantarmi, ma ero di casa.
Una mischia felina, qualcosa di allucinante, c’erano gatti su gatte, gatte su gatti e gatti su gatti, lo sapevo, ho dei gatti Gay, io l’ho sempre sostenuto. Ma il Bizarre è stato che in tutta questa masnada anche il cane, povero tato, cercava di darsi da fare, correndo eccitato qui e la (ha i suoi 15 anni, ma è ancora un vecchio volpone, peccato per la vista, se no si accorgerebbe che son gatti e non cagnette) senza troppo successo e alquanto ignorato. Resto in trip, osservando questo raccapricciante spettacolo, i miagolii aumentano fino a quando lui, Ralph lo sfregiato, detto Ralph perché rosso come il donny most di Happy Days e sfregiato perché rambo in quanto a cicatrici gli fa una pippa e viene pure sodomizzato, entra in scena, apre bocca una sola volta, soffia che quasi sembra spostare l’aria e mette tutti a tacere, l’allegra gang bang felina porcellona si dissolve, poi guarda verso l’alto, incrocia il mio sguardo un tantino cattivello, la mia testa rientra velocemente che quello è capace di piombarmi in faccia da laggiù, sprango la finestra e torno a letto.
Parola di...