Cosa si evince da questi dati: che i coglioni sono passati dal 5,9% al 11,3% ma per fortuna la maggioranza sembra ancora sana.
Il 33% è contrario alle moschee. Cosa vogliamo fare? Più parcheggio? Volete più beauty center? Oppure un bordello? Dal 66% vorrei sapere se almeno è contrario all’ingerenza della chiesa nella politica italiana. No, perché qui si sdruga la fava e la rava con ste moschee, però qui, in Italia chi davvero smadrassa le uova nel paniere sono i prelati pelati che pongono veti di qui e voti di là su qualsiasi cosa venga proposto nel mondo politichese rallentando, in molti casi, quei rari tentativi di progresso che il paese tenta di fare. Diciamo le cose come stanno, suvvia.
Poi, pare che Alemanno abbia mandato un telegramma sia al Papa che al Rabbino capo di Roma, non gli avrà mica già mandato l’avviso di sfratto.
L’altra sera mi è capitato di vedere, la sera tardi, una puntata, che suppongo essere stata vecchia, del programma Mixer di Gianni Minoli. Si parlava di Ufo, avvistamenti e varie ed eventuali. La cosa che mi ha colpito sono state le dichiarazioni di uomini di chiesa, assolutamente più possibilisti di certi scienziati (non avendo bisogno i primi della prova empirica). Avevo, interessandomi da anni all’argomento per puro diletto e piacere di lettura, già incontrato qualcosa a riguardo, sia delle dichiarazioni di persone addentro agli ambienti della chiesa, sia di certe riletture (che almeno per ora lasciano e devono lasciare il tempo che trovano) delle sacre scritture. Mi è così venuta l’ispirazione per questo post, mi sono quindi messo alla ricerca di qualche spezzone della puntata sopra citata, ma ovviamente la ricerca ha dato pessimi risultati. Quello che ho trovato invece sono estratti da un libro scritto da Alfredo Lissoni sull’argomento Chiesa e Ufo, e che riportano frammenti di interviste o dichiarazioni di uomini di Chiesa.
[...]A parlare era padre José Luis Funes, che aveva stupito le folle con una scottante affermazione: “Gli extraterrestri esistono e sono nostri fratelli”, raccontava al giornalista scientifico Franco Foresta Martin (per il Corriere della sera del 13 giugno 2000, http://www.cun-italia.net/news/ newvatican.htm). Padre Funes, un gesuita argentino all’epoca di 36 anni, è un personaggio di grande rilievo: non ha soltanto due lauree (una in astrofisica ed una in teologia), è noto per avere osservato e fotografato (assieme a Michele Cappellari) le galassie S0-Sa nel maggio del ‘99, e soprattutto è stretto collaboratore di padre Coyne, il gesuita che segue il progetto SETI per conto del Vaticano. Funes fa parte del VATT (Vatican Advanced Technology Telescope), la sezione del Gruppo di Ricerca dell’Osservatorio Vaticano, di stanza a Tucson, Arizona, nell’ambito del progetto “Stargate”. Del progetto fanno parte i gesuiti Richard Goyle, scienziato, e Chris Corbally, vicedirettore del Gruppo. Funes ha pubblicato uno studio basilare su Dischi galattici e galassie a disco (tema del convegno organizzato a Roma dalla Specola Vaticana nella Pontificia Università Gregoriana dal 12 al 16 giugno assieme a padre George V. Coyne, Enrico Corsini e Francesco Bertola dell’Università di Padova, maestro di padre Funes). “In una tipica galassia, un ammasso di cento miliardi di stelle, ci potrebbero essere moltitudini di pianeti gemelli della Terra, con esseri viventi come noi”, ha dichiarato il giovane gesuita al Corriere della sera, esprimendo sì opinioni personali, ma pesanti come macigni. “Se, come io credo, essi esistono, possono essere considerati fratelli della creazione. Io penso che negli altri pianeti del sistema solare esistono solo forme molto primitive, come batteri o virus. Le civiltà evolute sono lontane, per ora invisibili e irraggiungibili, come gli angeli, anche essi fratelli della creazione”.[...]
“Estratto dal libro “UFO i dossier del Vaticano” di Alfredo Lissoni”
Qui il link alla pagina dove ho trovato questo ed altri estratti dal libro sopra citato.
Di seguito invece un video che qualche anno fa fece scalpore, un video dove le parole dell’esorcista Monsignor Corrado Balducci arrivarono come un flash nel buio.
L’argomento è davvero tanto vasto quanto ramificato, ma credo ci tornerò su. Intanto iniziamo da qui, voi a cosa credete?
Ad inizio novecento uscì un libro di Schuré dal titolo “I grandi Iniziati”. Nel testo, non di rado, nonostante non sia messo in discussione il contatto tra i grandi uomini della religione e del misticismo come Rama, Krishna ed Ermete, Mosè, Orfeo e Pitagora e Gesù stesso, e il divino, si fa sovente il riferimento all’uso, da parte di questi, di sostanze ed erbe che potevano alterare le percezioni sensoriali durante i loro riti di iniziazione, di preghiera e contemplazione, nulla di nuovo dunque. Nulla di cui ci si dovrebbe stupire o su cui far polemica. Altri grandi uomini, mistici, sensitivi come ad esempio Nostradamus , facevano uso, durante le loro sedute, di sostanze che oggi non stenteremmo a definire allucinogene o droghe, e che allora erano considerate un tramite per avvicinarsi al divino. Poi, droghe o non droghe, non mi sembra che le tavole della legge riportassero punti troppo dissennati, soprattutto per l’epoca, ma anche per oggi. O mi sbaglio? E non mi pare che il contributo di queste persone sia stato negativissimo per la cultura umana, ognuno a suo modo, nei tempi e nei modi che gli spettavano. Il punto è che, puoi credere che sia stato un funghetto, oppure che sia stato il divino, o che il fatto del funghetto sia stata una mossa stessa del divino, puoi vederla come vuoi, ma questo non rimuove nel bene e nel male ciò che poi ne è conseguito nella storia. Ad ognuno il suo credo e il suo punto di vista.
Ps: consiglio la lettura di quel libro per un motivo, mette a confronto diverse filosofie e diversi culti religiosi monoteisti, trovando tra di loro parallelismi e uguaglianze straordinarie. Il messaggio che ne viene fuori è quello di un disegno unico, che abbatte le differenze di culto e di pensiero, quelle cioè che poi sono il grilletto della discordia.
Un ultimo appunto, pensiamo che gruppi come Doors e Beatles, per citarne due famosi, hanno prodotto alcuni dei loro capolavori nei periodi in cui facevano maggior uso di sostanze varie.
Con questo, sia ben inteso, non voglio dire che, se vi darete all’uso di queste sostanze potrete dare alla luce un capolavoro del rock, o una nuova filosofia, o religione, non basta, bisogna avere già dentro qualcosa, certo aiuta, ma non basta. Ve lo dice uno che provò, tra l’altro, roba leggerissima a confronto, e che stette malissimo, con nausea violentissima e una paura boia data dalle, seppur misere, variazioni percettive.
In ultimissimo, guardate questo fino alla fine, riassume secondo me tutto, e come si suol dire, andate con Dio!
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