Post di ringraziamenti post KnowCamp in stile anno 2008 ( con una caterva di link e di parentesi) ma molto carino

Ogni volta, prima di partire per un barcamp, e dopo esserne uscito vivo, mi riprometto sempre di non scrivere il classico post post-barcamp, proposito questo che accomuna il 99,9% di noi, e proposito che solitamente finisce per esser tradito dallo stesso 99,9%. Regolarmente. Quindi non voglio essere l’eccezione che conferma la regola. In veste di organizzatore, non unico ovviamente (siamo 44.000, e 43,999 li stimo, e sul sito trovate tutto l’elenco senza che stia a fare qui il linkatore amanuense), i grazie vanno a tutti coloro che sono venuti a portare il loro speech al KnowCamp (anche qui per ovvie ragioni rimando al sito) e a Gianluca Diegoli, Stefano Epifani, Nicola Mattina e Alessia Jacona per aver moderato e condotto, con una maestria da far impallidire Mario Riva e Tito Stagno, tutti i vari momenti d’incontro/ confronto della due giorni del KnowCamp. Guardare i contributi video per credere.

Un grazie va a Franitesa, perché da oggi in camera mia c’è appeso il poster di un Koala. Uno a SimplyGiulia che io la chiamo e lei arriva (smack). Uno a Maurizio Pesce (aka Pestoverde) e a Nadia Plasti per la bella chiacchierata al bar (quello dietro l’angolo e non quello a inculandia dove andavano tutti), uno alla piccola Diamara perché ormai ho capito che non sarebbe un vero Barcamp senza di lei che scorrazza come un’ossessa su e giù a destra e a sinistra vincendo tutte le leggi dell’umana resistenza. Uno a Domitilla Ferrari (ormai campionessa di Ignite) che è sempre disposta ad ascoltarti e un sorriso contagioso non te lo nega mai. Un grazie a Massimo Falcone che mi ha dato corda nella mia sparata di cazzate su porno e marketing e uno ciascuno a Mattia Soragni, Elettra Corda, Mirko Trasciatti e Paolo Privitera per le chiacchiere scambiate nel pranzo post camp davanti ad un (ma anche due, tre e quattro) bicchiere di buon lambrusco. Un Grazie anche a Benedetta in anticipo, prossimamente capirete poi.

E alla fine un grazie a quel ragazzo che è venuto sabato, di cui non ricordo purtroppo il nome, mi scuserà, e che non aveva ne un blog, ne un twitter. Insomma una persona normalissima a differenza nostra. Ecco, a lui che a me e a Massimo ha chiesto consigli su come fare, cosa scrivere su di un eventuale blog, quali trucchi, etica, dinamica usare, ecco a lui che ringrazio per essere venuto smosso dalla curiosità voglio dire una cosa: di tutto quello che ti abbiamo detto fai tesoro per dieci minuti, poi però cancellalo e fai di testa tua perché è la cosa migliore che tu possa fare ed il miglior consiglio che io mi senta di darti in tutta franchezza. Mi sono rivisto io qualche anno fa, solo che dall’altra parte c’era Wolly a darmi consigli.

Di una cosa ancora però ti ringrazio, una cosa di cui mi ero dimenticato e che con quella conversazione mi hai fatto tornare in mente: non importa tanto l’approccio con cui entri ad un barcamp, ma le motivazioni con cui ne esci. Un po’ come nella vita ;-)

Un grazie a tutti quelli che son venuti e con cui per motivi di tempo non ho avuto modo di fare conoscenza.

Grazie a Dio ci sono i blogger!

Grazie a tutti.

(ps: non vedevo un post con tanti link dal lontano 2008)

KnowCamp perché…

E niente, praticamente è successo che il giorno dopo la conclusione del primo ci siamo messi subito a lavorare al secondo, perché volevamo battere il ferro finché era caldo, perché avevamo voglia, perché ci piace, perché c’è un bel gruppo che si è venuto a formare e forse perché è una scusa come un’altra per far qualcosa assieme, perché ci interessa incontrare l’altra gente, metterci in cerchio assieme e sentire cosa ha da raccontarci per una volta direttamente dalla viva voce e non attraverso uno schermo, perché come il 99,9% di voi amiamo Internet e chi lo compone, voi, noi. Perché ci dà un ritorno che non è economico ma è qualcosa che vale e che dura di più: relazioni umane, rete vera, esperienza, condivisione.

E quindi niente, questo sabato e domenica (8 e 9 ottobre) a Modena c’è il KnowCamp seconda edizione, con tanta bella gente, amici vecchi e nuovi.

Noi ce l’abbiamo messa tutta a tirar su un bel programmino con due Panel, uno User e uno Business, l’Ignite Session,  Osteria 2.0 e una tavola rotonda sulle StartUp. E se volete passare di li a trovarci noi vi aspettiamo, che se c’è una cosa bella del cerchio è che si può allargare sempre.

Sul sito del KnowCamp trovate tutte le info e gli approfondimenti per placare la vostra eventuale curiosità.

KnowCamp: ringraziamenti e considerazioni a mente calda

Archiviato il KnowCamp ecco il mio post di rito con i ringraziamenti e qualche piccola considerazione.

Quando qualche mese fa se ne parlò per la prima volta, davanti ad una birra in un bar di Modena, eravamo in quattro a sognare la realizzazione di quello che poi sarebbe diventato il KnowCamp. Nulla era chiaro nelle nostre teste e l’alcol non ci aiutò certo in quell’occasione. Io venivo assieme a Laura dall’esperienza fresca dell’EaviCamp, sempre in quel di Modena, dove Matteo e Nicola, gli altri due avventori in quel bar, erano venuti a tenere uno speech. Ecco, credo che il tutto sia partito da li, due chiacchiere, una birra e una immediata complicità umana e condivisione d’intenti. Qualche mese dopo attorno all’idea dell’evento da quattro siamo passati a venti. Un network di persone in primo luogo e di aziende in secondo, accomunate dalla passione per il proprio lavoro, dall’idea che si dovesse cominciare ad agire prima di tutto sul territorio e consapevoli che per fare bisogna prima di tutto comunicare, divulgare, spiegare alla gente e alle istituzioni quello che si vuole fare, quale è l’idea alla base. Ecco, prima ancora della riuscita del KnowCamp quello che considero il vero risultato è stata proprio la convergenza di idee e di forze, di passione, l’unione, anzi la rete che tra queste persone (prima ancora che aziende) si è venuta a creare; dal basso, sul territorio. Durante la Tavola rotonda si diceva che se le cose non ci sono, se non vengono fatte allora invece che stare a lamentarsi è meglio cominciare a tirarsi su le maniche e partire noi: non ci sono i computer a scuola? Allora mandiamo a scuola i figli con i portatili! Non c’è la WiFi in quella piazza? Allora che i commercianti che hanno attività in zona mettano a disposizione una copertura tramite le connessioni dei loro negozi!

KnowCamp non è stato solo un evento, KnowCamp è stato (ed è) un processo, una sorta di esperimento che ha preso il via e che ancora ha bisogno di maturare, come un bimbo appena nato che muove i suoi primi passi e che ha ancora davanti tutta la vita. E’ come un bimbo che cresce e che ha bisogno di osservare e confrontarsi con la realtà che lo circonda, per imparare a rapportarsi con essa ma anche per acquisire quegli strumenti che gli permetterano (si spera) di incidere sulla stessa, migliorarla ed ampliarne la visione con il proprio contributo, perché io credo che alla base di tutto prima di qualsiasi cosa ci sia il concetto di cittadinanza. Ecco, questo è il punto di partenza, il primo passo, ambizioso certo ma come tutti i primi passi del resto. Bisogna alzarsi in piedi con tutto quel primo coraggio e lanciarsi. A volte si cade, a volte si resta in piedi al primo tentativo per poi cadere al secondo piede appoggiato. L’importante è ricordarsi sempre che l’uomo non vola, a meno che non sia superman.

In conclusione a questo mio post delirante un grazie a Laura e Valentina (con cui ho avuto il piacere di organizzare il primo barcamp a Modena), ai ragazzi di Saidmade, Bunker, Moka e Dsgn, From the Front e alle neonate GGD di Modena, perché è gente che crede in quello che fa. Un grazie anche a Wolly per l’aiuto con il WordCamp e uno a tutti i relatori della tavola rotonda di oggi (Marco Zamperini, Gianluca Diegoli, Alessio Jacona, Domitilla Ferrari, Enrico Pagliarini, Alessandra Farabegoli, Stefano Epifani) perché hanno avuto il coraggio di scommettere su di noi con la loro presenza. Ovviamente, ultimo ma non ultimo grazie anche a tutti quelli che hanno partecipato e a tutti quelli che pur non essendoci hanno retwittato come dannati ciò che avveniva a Modena. Tanto altro ci sarebbe da dire, come ad esempio dell’idea di una agenda digitale locale che per ora chiameremo Agenda Digitale per Modena e della quale, si spera, potremo darvi notizie nei prossimi mesi. Ma ora mi fermo qui, per tutto il resto continuate a seguire il sito del KnowCamp. Vi faremo sapere!

Per ora…!

-2 al KnowCamp

Solitamente sotto elezione capita un ponte, o capitano le elezioni quando c’è un ponte, in pratica fanno in modo che le due cose vadano assieme, e Silvio nostro non perdere occasione di invitarci ad andare in vacanza piuttosto che buttare via il nostro tempo nelle file al seggio elettorale. Questo fine settimana, neanche a farlo apposta, c’è un ponte, più o meno, ma non ci saranno elezioni. Ci sarà però il KnowCamp in quel di Modena il 18, 19 e 20, quindi se siete ancora indecisi sul da farsi vi consiglio di ponderare bene la scelta. Dopo tutto in vacanza ci potrete sempre andare alle prossime elezioni, no?

Con chi ci sarà ci si vede a Modena nei prossimi giorni.