Archivio

Archivio dell'autore

Nebbie sul clima

Novembre 23, 2009 paz83 Lascia un commento

Il vertice di Copenhagen è alle porte, e man mano che ci si avvicina risulta sempre più evidente l’impossibilità di trovare un accordo condivisibile da tutti i leader mondiali, abbastanza solido da portare effetti efficaci in un tempo che non sia misurabile in un’era geologica. Come se non bastasse salta fuori la brutta faccenda delle mail dei cervelloni del clima. Brutta faccenda perché ad esempio, uno come me, che non ha un background di studi sull’argomento, come molti di voi suppongo, si trova adesso a porsi delle domande più che lecite. Ma allora come sono questi dati? Cosa è vero e cosa no? Sulla base di quali dati devono essere messe in atto le regolamentazioni sul clima a livello mondiale?

E noi, in tutta questa bagarre di numeri, dati, allarmi, fatichiamo davvero a raccapezzarci qualcosa. Un fatto rimane: il global warming. Su questo non c’è dubbio. I segnali, anche senza troppi dati, sono evidenti. Ma l’intensità del fenomeno quale è? Questo non è un alibi per i negazionisti ad oltranza, anche perché in queste mail non è che ci siano cose sconvolgenti, se non la volontà di accomodare un pochettino la faccenda per renderla più penetrante, forse, e direi con scarsi risultati, all’opinione pubblica. Un po’ come mettere la sciolina sugli sci. Ma questo, qualcuno potrebbe anche sostenerlo con ragione, non è quel che si chiama comportamento etico, sopratutto se a farlo sono proprio i paladini del clima.

Certo, una cosa l’ho pensata: perché sti sant’uomini di hacker hanno agito proprio in prossimita del vertice di dicembre? Perché se i dati ritoccati sono una cosa che puzza, a me, che mi hanno sempre insegnato a trovare prima il puzzo e poi il profumo, non convince nemmeno questa tempestività di eventi. E visti gli interessi in campo scusate se, correndo il rischio di apparire ingenuo, mi permetto questa malizia. E allora gira e rigira penso: stai a vedere che come sempre son le solite battaglie tra grandi lobby. Quella della sostenibilità e degli amici del clima attorno a cui gira il mercato del rinnovabile e del sostenibile – mercato che, inutile negarlo, negli ultimi anni deve essere cresciuto di parecchio- e le altre, quelle solitamente ritenute cattive, industrie, petrolio, affini e conoscenti, in un gioco politichese e non solo.

Allora noi, oltre che esigere chiarezza, dobbiamo continuare a portare avanti quelle buone abitudini del risparmio, del riciclaggio e del comportamento etico nei confronti dell’ambiente, sperando che prima o poi anche loro la, quelli che stanno in alto, si accorgano di come si fa. Vi consiglio anche la lettura di questo articolo di Carlo Stagnaro, su Chicago Blog, che a grandi linee mi vede concorde

Denunciare un clandestino non ha prezzo. Per tutto il resto puoi farti i cazzi tuoi

Novembre 23, 2009 paz83 1 commento

Prima l’idea dell’Operazione White Christmas (che a me ricorda tanto cose alla Salem) poi la richiesta di Delazione ai cittadini di San Martino, nel mantovano. Ma Cristo, tutti a prendersela con sti poveri clandestini? Mai nessuno che inviti a denunciare chi assume lavoratori in nero, chi evade le tasse, chi commette illeciti amministrativi, chi passa col rosso, chi inquina l’ambiente e via discorrendo? No! Denunciare un clandestino non ha prezzo. Per tutto il resto puoi tranquillamente farti i cazzi tuoi. Siamo davvero un piccolo paese!

L’uomo che domenica sera non aveva un cazzo da dire

Novembre 23, 2009 paz83 2 commenti

Dove è finita la simpatica verve del paz dei primi tempi di questo blog?

Bella domanda. Ma io mi ero preparato, essendomela posta da solo, la domanda. Che non sono mica scemo sapete. Ecco, è finita in parte qui. E come mai è finita li, mi chiederete voi? Cazzo ne so, risponderei io. Ma ecco, in verità una risposta ci sarebbe, e, come volevasi dimostrare è finita direttamente li. Quindi con immane sforzo ve la ripropongo di seguito:

Tutte le volte che mi vien qualcosa di “geniale” da scrivere penso: …uhm ci starebbe davvero bene sul blog. Non faccio in tempo a finire il pensiero che è già apparso sulla dashboard di tumblr. Così finisce che sul blog ci scrivo solo le mie sfuriate politichesi, che per altro sono spesso farcite di bella retorica radical chic. Poi ora la smetto di fare outing autocelebrativo…promesso (via il mio tumblr)

Adesso vi chiederete: ma sei cretino?

La mia risposta, a questo punto, temo potrebbe essere affermativa. Quindi evito di darla.

Ecco, anche da questo si evince la mia genialità, il mio essere sempre avanti coi tempi. Sono, credo, l’unica persona che invece di seguire il procedimento da blog a tumblr va al contrario, e dal tumblr porta sul blog.

La verità è che quando non hai un cazzo da dire sarebbe decisamente meglio starsene zitti. Ma davvero, a malincuore non ci riesco.

Criminali a priori e stronzi di fatto

Novembre 22, 2009 paz83 1 commento

Smettiamola di fare ipocrisia. Perché ho un televisore solo, e vorrei evitare di spaccarlo ogni qualvolta un esimio onorevole parla per dar aria al culo.

Calderoli ha detto che stronzo è anche chi illude gli immigrati. E ha tirato fuori la solita solfa del “farli venire senza garantire loro un lavoro favorirebbe la tela della criminalità”. Ed è un discorso che ci può anche stare, e che in parte è condivisibile, se non fosse che poi ascoltando quello che certi esponenti della lega hanno sempre urlato vai a pensare che, più che preoccuparsi dei poveri immigrati che finiscono nella rete dell’illegalità ,sono di fatto gli esponenti della lega i più corrispondenti all’esempio portato da Fini, ne più ne meno. Questi, gli immigrati, non li voglio a priori. E tirare fuori la storia del favorire la criminalità è esclusivamente a favore di telecamera. Non raccontiamoci menate inutili. Basta andarsi a guardare la legge sul reato di clandestinità o sentire certe uscite della loro emittente per farsene un’idea.

Accetterei di più che dicessero senza troppi giri di parole che non li vogliono perché a loro non piacciono, senza stare a tirare fuori la questione illegalità, dal momento che ogni mossa messa in atto dal governo in questo paese, più che contrastarla, l’illegalità, sembra incredibilmente favorirla. Anzi crearla, come per magia. Non si è mai cercato di creare un reale sistema, anche pur moderato, d’integrazione. Si è invece cercato in tutti i modi di rendere l’immigrato un criminale a priori, anche senza che questo abbia di fatto mai commesso reato. Reato che con buona probabilità non aveva intenzione di commettere. Utile quindi una legge che ti macchi di reato prima che tu abbia avuto il tempo di dire Beo. Se quindi da un lato abbiamo da qualche tempo criminali a priori è anche vero che dall’altro abbiamo stronzi di fatto.

In un paese così, dove la verità è sempre sotto la sabbia

Novembre 20, 2009 paz83 Lascia un commento

In un paese dove solo ieri, ad ascoltare i tg, un ragazzino nato sotto il rumore di quei pezzi di muro che cadevano poteva ascoltare quei nomi, Banda della Magliana, collegato, nelle cronache, all’affaire Orlandi, fatti risalenti ormai a trent’anni fa, c’è da chidersi se le cose siano davvero normali. Se la verità, giudiziaria e non, riesca a trovare davvero pace.

In un paese dove un caso apparentemente banale di cronaca nera si tinge nella sua evoluzione di inaspettati retroscena, con un parterre di protagonisti degno del miglior giallista di tutti i tempi, da far accapponare la pelle, in una rincorsa di ipotesi e voci che di volta in volta svelano una “realtà” o addombrano una verità allontanandola sempre più, creando falsi miti di cronaca e solidi muri protettivi per i veri responsabili, c’è da chiedersi quale direzione nel bivio debba prendere di volta in volta la verità, e se ad essa, per cinico gioco, non venga suggerita la direzione sbagliata.

E allora è difficile capire se quello che ci troviamo davanti sia realmente il vero, o solo una suggestione, magari indotta, per comodo o per DNA di questa Italia. L’anormalità sta nelle incredibili congiunzioni astrali (giudiziarie) tra potere e male, dove il male inteso, spesso, si manifesta sotto forma di delitto, o apparente tale. Esso alza il vento delle ipotesi smuovendo la sabbia e ricoprendo la verità.

In un paese dove solo oggi, ascoltando i tg, un ragazzino nato sotto il rumore di quei pezzi di muro di cui avrebbe sentito solo un vago eco parecchi anni dopo, può ascoltare quella notizia, di quella transessuale morta, Brenda, collegata indissolubilmente al caso Marrazzo, si evince che quella formula, quella incredibile congiunzione, tra Male e Potere, è ciclica, come un virus influenzale, che nel tempo è riuscito a rinforzarsi tanto da scavalcare facilmente i flebili anticorpi e il cui vaccino è, ancora una volta, ricoperto da quella sabbia smossa dal vento.

In un paese così, c’è da chiedersi quali siano i reali confini di realtà, verità e giustizia. Buon fine settimana a tutti.

C’è un tempo

Novembre 20, 2009 paz83 1 commento

Quando ero piccolo nessuno è venuto a dirmi che il nostro tempo, qui sulla terra, non sarebbe stato eterno. Che dopo sarebbero venuti degli altri, e che noi non li avremmo mai conosciuti e loro nemmeno avrebbero saputo della nostra esistenza. Ho dovuto scoprirlo da solo, talvolta con grandi sacrifici. E ancora oggi, di tanto in tanto, fatico a mettermelo in testa. Non siamo eterni. C’è un tempo per ogni cosa, ma è poco, e va ponderatamente gestito. C’è un tempo, quello di oggi, che in un modo o nell’altro influirà sulle vite di quelli che verranno dopo di noi. Inevitabilmente!

Ci sono scelte che necessariamente hanno bisogno del loro tempo per essere fatte, ma prima o poi è necessario farle perché, appunto, non siamo eterni. C’è un rispetto che va acquisito ed è dovuto a quelli che un giorno dipenderanno da quelle scelte, più o meno ponderate, nel tempo che oggi abbiamo a disposizione e che ci appare così lungo, ma non è. Perché non siamo eterni. Cè stato un tempo in cui altri hanno avuto in mano la direzione di quelle scelte, le cui conseguenze oggi influiscono sulla nostra vita. C’è un tempo, ed è come un domino. Noi siamo una tessera, e quelli prima di noi sono stati a loro volta una tessera, così allo stesso modo lo saranno quelli dopo di noi. Ogni scelta fatta o non fatta allunga o diminuisce il numero delle tassere che verranno dopo. Ogni scelta fatta o non fatta impartirà più o meno forza all’effetto domino man mano che procederà nel tempo, fin quando ce ne sarà.

Sostenibilità domestica parte seconda

Novembre 19, 2009 paz83 Lascia un commento

Ricordo che quando ero piccolo mio nonno d’inverno indossava sempre un maglione in casa. Diceva sempre che tenendo il maglione e mantenendo più basso il termosifone si viveva meglio e si spendeva meno. Se c’è eccessivo caldo il corpo si rilassa, se invece la temperatura è gradevole ma non da tropici, magari tenendo un maglioncino, il corpo tenderà a reagire cercando di scaldarsi, mantenendosi quindi in moto. Molti di quei consigli, di quelli usciti dalla saggia bocca dei nonni, dieci o anche vent’anni fa, oggi sono propinati come dottrina del buon ecologista ed elencati in quintalate di libri (di carta) disponibili per tutte le tasche nelle librerie di mezzo mondo. Ma nulla di nuovo. Consigli sempre validi che però a quanto pare in pochi hanno ascoltato quando era il tempo. E oggi, per paradosso, siamo anche disposti a pagare per leggerli e giocare al buon ecologista, a quello che rispetta l’ambiente e che esercita nel suo piccolo la sostenibilità.

Così qualche consiglio lo butto li anche io, per la seconda volta, e alcuni infatti sono riproposti che male non fa. Piccole cose sempre utili da ricordare. Prendiamo i detersivi, quelli per la lavatrice ad esempio. Oggi in molti supermercati sono disponibili dispenser di detersivi. La prima volta acquisteremo la tanica, che poi riutilizzeremo anche le volte successive, con un risparmio notevole sul pakaging di plastica introdotto nell’ambiente. La qualità/prezzo del prodotto solitamente non è male.

Sempre per quanto riguarda i contenitori, ho notato, le volte che sono andato al supermercato, che la gente tende ancora ad usufruire delle sporte di plastica, quando ormai in ogni grande esercizio commerciale sono disponibili per la vendita grandi sacche di plastica rigida, riutilizzabili, con il fondo spesso semirigido. Costano talvolta qualcosina, ma non si rompono quasi mai, e le potete utilizzare un numero spropositato di volte. Noi ne abbiamo 4 o 5. Le si può lasciare in auto nel bagagliaio per ogni evenienza. Così, anche se ci capita una spesa dell’ultimo minuto sono sempre a portata di mano.

Se invece ci stiamo apprestando a pagare, e necessitiamo di una sportina, potrebbe cominciare ad essere buona abitudine chiedere all’esercente se nel suo negozio vi è disponibilità di quelle in Mater-b (ne avevo parlato qui), ossia in materiale biologico, o bioplastica, come preferite, che dovrebbero diventare obbligatorie dal 2011- in principio doveva essere il 2010, ma poi c’è stata una proroga. Vedi sempre post di qui sopra- e che andrebbero a sostituire quelle in polietilene. L’obbligatorietà dal 2011 non ne impedisce comunque la produzione e la distribuzione anche oggi, quindi magari anche solo il gesto di chiederle potrebbe essere utile a sensibilizzare anzitempo gli esercenti inducendoli magari a dotarsi di queste buste bio prima che sia la legge a obbligarli.

In ultimo il biglietto del Bus. Come mai direte voi? Ecco, pagare il biglietto del bus o dei mezzi pubblici vuole dire consentire alle aziende dei trasporti pubblici una buona salute, e quindi una efficienza sempre migliorabile e magari una ulteriore capillarità sul territorio del servizio. Maggiori a questo punto potrebbero essere le possibilità, magari, di lasciare a casa l’auto con un triplo vantaggio. Il primo, ambientale. Meno macchine girano e meglio è. Il secondo economico. Meno userete l’auto meno consumerete benzina, indi per cui meno soste dal benzinaio dovrete fare. Il terzo riguarda la salute. Niente parcheggio, niente code, insomma meno stress. Può sembrare una banalità, ma se ci pensate bene il semplice gesto di pagare il biglietto sul mezzo pubblico può avere un grandissimo impatto benefico sull’ambiente.

E voi, avete qualche suggerimento in materia da aggiungere?

Freccero e i Transessuali, 30 secondi di lezione televisiva

Novembre 19, 2009 paz83 1 commento

Ecco la differenza tra la tv e la Tv con la maiuscola. Mentre in ogni canale imperversano teatrini di dubbio gusto sul tema transessuali quel genio della Tv che è Freccero (scomodo, e appunto è finito a rai4, che mica è un caso) in 30 secondi provoca in maniera intelligente, e senza avere fondi a disposizione sfrutta a suo vantaggio un tema caldo, caldissimo. Ma senza scadere nel becero. Con pochi mezzi e sfruttando forse anche la coda lunga del web sono sicuro che attorno alla nuova stagione di Sugo, programma di rai4, si è già creata molta attenzione. Non saremmo qui a parlarne se no.

Gli ultimi sgoccioli della democrazia

Novembre 18, 2009 paz83 3 commenti

Del tentativo di privatizzazione dell’acqua in Italia avevo scritto il 6 Novembre. Ora siamo agli sgoccioli, e passatemi il gioco di parole. Un tema come quello della risorsa idrica è stato infilato in un decreto, blindato anche questa volta dalla fiducia, che contiene di tutto e riguarda la riforma dei servizi pubblici.

Oggi, alle 15 ci sarà il ventottesimo voto di fiducia, e poi dicevano del governo Prodi.. Hanno infilato il tema della privatizzazione dell’acqua e mentre il paese si dibatte tra mille polemiche la questione è passata tutto sommato sotto silenzio riuscendo ad arrivare quasi al punto di non ritorno. Non c’è stata discussione. Ma come si può non aprire un dibattito serio su un tema come questo? Per essere sicuri che gli attuali gestori, la cosa pubblica, rimanga tagliata praticamente fuori, hanno previsto che la sua quota di capitale non dovrà essere superiore al 30%. Quindi se ho capito bene è un po’ come dire: “puoi partecipare ma non puoi avere potere decisionale”.

Ora mi chiedo perché dall’opposizione facciano polemica ora, quando avrebbero potuto, magari, farla qualche settimana o mese fa, invece che concentrarsi esclusivamente sulle cose di Silvio. Potevano quanto meno parlare della questione per renderla palese ad un pubblico più vasto. Si urla allo scandalo sui temi caldi quando ormai è troppo tardi. Credo che questo non sia esattamente il metodo migliore. E’ come se ci urlassero attenti al treno quando già vediamo il muso della motrice sulla nostra faccia. Ci stanno assetando, e non solo di acqua, ma anche di democrazia. Avanti tutta.

Tutte le volte che Berlusconi parla di elezioni anticipate io tremo sempre

Novembre 17, 2009 paz83 3 commenti

Per il 5 dicembre si sta organizzando una grande manifestazione di contestazione a Silvio Berlusconi. Tantissime le adesioni, almeno sulla carta. Il 5 si vedrà anche nel concreto.

Che Berlusconi si debba dimittere, e rimettersi alla giustizia come un cittadino qualunque, è un punto che condivido. Quella che mi pongo invece è la seguente domanda: se per paradosso Silvio de No artri finalmente smuovesse dalle italiche gonadi chi andrebbe al suo posto?

Se (come in un libro di Giacobbo) la fantasia prendesse piede sulla realtà portando eventualmente il paese ad elezioni anticipate sono quasi convinto che senza problemi proverebbe a ricandidarsi. E il PD, siamo obbiettivi per una volta, non è al momento in grado, anche a livello di gradimento nel paese, di competere alla pari col centro-destra. A meno che non cerchi alleanze con altre forze. Ma quali?

L’Italia dei valori? Alleanza per l’Italia di Rutelli? O i radicali, che il giorno prima hanno accolto Bersani come un fratello e il giorno dopo parevano già avergli chiuso le porte in faccia? O, peggio ancora, con Casini e i suoi? E’ a questo punto che la paura fa 90. Quando penso che una eventuale tornata elettorale anticipata rischierebbe di fare più male che bene alla sinistra mi vengono i brividi.

In questi anni, dall’Unione in poi, la sinistra, o centro-sinitra avrebbe dovuto lavorare di fianchi un bel po’ per raggiungere uno stato fisico ottimale atto a contrastare politicamente il centro-destra. Invece, c’è stato Veltroni, e poi Franceschini e poi adesso Bersani (e la dietro che sorride c’è ancora Massimo) ma non è che di progressi ne abbia fatti molti. Se pensiamo che neppure troppo tempo fa l’intero partito si è fatto inguaiare praticamente dalla sola sora Binetti.

Il ricordo del tonfo Prodiano è ancora li che rimbomba forte. Ecco perché tutte le volte che Berlusconi parla di elezioni anticipate io tremo sempre.