Rai, di tutto ma non tv
Alla Rai, e non lo dico io, ma gente assai più competente, non serve gente che sappia fare politica, ma gente che sappia fare tv, e che quindi metta in primo piano gli interessi dell’azienda, sia strategici – oggi fondamentali se si vuole conquistare fette di mercato – sia economici. La vicenda Rai-Sky, con l’uscita dell’azienda pubblica dalla piattaforma satellitare, la questione Digital Key che ora fa dannare Masi e quella del decoder unico sono tre tra i tanti esempi. L’idea, che poi non è un idea, ma un dato di fatto, che in Rai viga una strategia più politica che incentrata sul creare prodotti competitivi da porre sul mercato la dice lunga. E fino a che non si capirà che forse sarebbe meglio lasciare certe poltrone a chi ha un idea chiara del cosa voglia dire fare televisione ci toccherà sentire e leggere sempre i soliti discorsi.










sai quante volte a me è capitato di dire “bella trovata quella della concorrenza”? mica m’hanno impallinato…
Troveranno il modo di renderlo meno “oneroso”, per il Padrone questo ed altro!? (purtroppo)