Ne abbiamo parlato e scritto in molti delle mosse incostituzionali in alcuni casi tentate e in altri riuscite da parte dei poteri che stanno in alto. Ora a ricordarci che non è cosa di oggi, che non è una storia nuova, che è una consuetudine pericolosa che si ripete e si avvolge come Linus nella coperta dell’impunità ci pensano le motivazioni della sentenza, le conferme dell’assoluzione di chi nei giorni del G8 di Genova stava al tavolo del comando e che oggi, si sa, non pagherà un bel nulla per l’aver permesso, concesso, favorito o peggio fatto finta di nulla affinché la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani elementari fossero interrotti per i No Global ( e per la società civile tutta di riflesso) sequestrati alla scuola Diaz. Di più, non saranno perseguiti per aver prodotto il falso, per aver coperto, per essersi parati dietro lo scudo protettivo che gli è ingiustamente stato concesso. Mancano gli indizi necessari. Amaro in bocca. La giustizia non può niente quando chi dovrebbe contribuire a garantirla diventa carnefice della stessa. E allora l’ennesimo buio tassello che proprio in questo periodo non avevo voglia di sentire ma che tocca mandar giù, che tocca inspirare per farsi forza e credere che prima o poi tutta quest’aria schifosa che stiamo respirando la risputeremo in faccia ai diretti interessati. E questa non è una speranza, ma una certezza.
Fidarsi di chi dovrebbe tutelare la legge diventa sempre più difficile in questo modo, dovrebbero rendersi conto che si tratta di autogol.
Quando succedono queste cose non ci sono mai responsabili ai piani alti.
Chi agisce è sempre una scheggia impazzita, allora le cose sono due:
O i polizziotti che vengono presi sono tutti psicopatici ed allora i test andrebbero fatti meglio..
O semplicemente chi comanda non deve rendere conto di nulla neanche alla propria coscenza.