Il mio discorso sarà certamente più prosaico, e di certo non è mia intenzione andare a sondare i misteri della fede, non oggi almeno. Già c’ è la Chiesa che con le sue campagne, di vario tipo, stressa anche chi un minimo crede, ora arrivano quelli dello Uaar. Mi sembra eccessivo. Ma poi voglio dire, uno non può credere o meno nel buio della sua cameretta senza scassare il cazzo al mondo? La cattiva notizia è che Dio non esiste…oh mi dispiace per lui, la buona è che non ne hai bisogno…e che cacchio ne sai tu di cosa ho bisogno? Ma andiamo avanti, perché il peggio io l’ho solo immaginato. E spero resti nella mia fantasia. Il primo incubo è quello di una rete di trasporti urbani che finisca per essere una specie di chat mobile tra atei e cattolici in cui si sfondano il cervello a suon di dogmatiche frasi e poco celate intimidazioni. Il secondo è che Berlusconi, unico vero “Protagonista” Italiano sfrutti al volo, anzi, alla fermata l’idea. E il rischio è quello che domani alla fermata si accosti un Bus con sopra scritto:
“La cattiva Notizia (per te) è che la sinistra non esiste, la buona è che non ne hai bisogno“
con il suo faccione sorridente. Ok, non si preoccupi, io credo andrò a piedi. Un po’ d’aria mi farà bene. La cosa tragica è che in quel caso vano sarebbe pure il mistero della fede, perché purtroppo ci metterebbe davanti alla dolorosa realtà.
In ultimo, e forse peggiore, è il rischio che scompaiano determinati messaggi dai mezzi pubblici.
Riassumo quindi il tutto in questa frase:
Che si creda o meno non dovrebbere essere una scelta personale.
Le ingerenze della chiesa nello stato sono ben altra cosa rispetto ad una scelta personale che non dovrebbe essere contestata da nessuno, che si credo o meno.
quoto du; poi che palle lo uaar, secondo me è come l’arcigay, fa più danni che altro
Per me rimane solo da salvare la simpatica provocazione. Tutto il resto si può anche buttar via.
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