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Archive for Gennaio 2009

Biografia autorizzata del paz

Gennaio 29, 2009 paz83 9 commenti

Lo ammetto, sono troppo egocentrico per limitarmi alla mia nascita e al mio attuale stato di essere “vivente”. E così, non avendo voglia di lanciarmi in post troppo impegnativi mi limito a rimpinguare la precedente autobiografia facendo un elenco nemmeno troppo cronologico. Della serie a noi cosa ci frega? Risposta: un cazzo! Ma è quello che vi beccate per il fine settimana.

Sono nato. E fino a qui ci siamo. Il giorno era l’ormai famigerato 31 dicembre dell’83 alle 23 e 45. Nel giro di 23 ore, nemmeno un giorno, avevo già dei nemici causa la mia egomania che mi aveva convinto in un triplo carpiato col cordone ombelicale. E la mancanza d’aria di quei secondi tutt’oggi si nota. Minacciò future ritorsioni sia la madre che tutto lo staff medico che si perse i festeggiamenti. A distanza di qualche ora il mio famigerato alluce perforatore aveva già fottuto il primo paio di babbuccine.

Mi hanno battezzato

Poi ho vissuto a metà tra una sonnolenza voluta e uno stato vegetativo sempre voluto.

Ho mangiato tanto, e ho ricambiato l’amore dimostratomi tramite il dono del rancio con effluvi straordinari per parecchi anni.

Quando il mio stato di squatter non fu più ritenuto accettabile nei pressi del materno seno mi lanciai sui fastfood. E anche di questo ho portato a lungo i segni

Poi sono andato in una scuola gestita da pinguini demoniaci dal puzzo di sudore, non credo di essermi mai nutrito in quel luogo, in compenso i taschini del grembiulino, che tutt’oggi conservo, sono trasparenti, di un lucido che il mare di Sardegna…a giustificare la mia riottosità nei confronti di quel cibo.

Ho fatto la comunione, prima con l’ostia, qualche anno dopo con l’erba. In tutti e due i casi mi sono avvicinato di molto a Dio.

Poi ho fatto gli scout, dove ho imparato ad accendere un fuoco, nel senso che ne ho acceso solo uno. Dopo due settimane ho scoperto che tutti utilizzavano di nascosto una cosa chiamata diavolina. Fu la prima volta in cui mi sentì umiliato. Ne seguirono altre 19.599.

Qui ho anche imparato (non vi ricorda nessuno questo inizio di periodo?) a fare cappi, a mimetizzare kit e kat e cibarie dolciastre d’ogni fattezza per la sopravvivenza durante i campi estivi. Ho imparato le parolacce combo di cui ora non posso darvi dimostrazione. Infine ho appreso la nobile arte del Nonnismo e del potere. Tutto sommato mamma e papà avevano ragione. Fu un’esperienza altamente formativa.

Nel frattempo fui cresimato, divenni soldato di Cristo ma senza licenza d’uccidere. Mi indispettì molto la cosa. Era come essere 007 senza il 7…00 e basta non fa lo stesso effetto.

Tra l’ostia e l’erba divenni seguace di Onan, e cominciai a praticare un antico rito massonico assai segreto che tutt’oggi lega in una silente fratellanza molti degli uomini di questo pianeta.

Qualche tempo dopo divenni servo. E non mi serve aggiungere altro.

In seguito sono stato punk, e poi post-punk e poi grunge e poi skaters e poi forse anche un pochino dandy fino a che non sono diventato conte, titolo che di diritto avrei acquisito dalla nascita, ma talmente era smisurato il mio ego che hanno preferito lasciarmi crogiolare nel mio fango per anni.

Poi divenni pocket coffe per via del mio vizio di sedermi al bar e fagocitare 3 pacchi di quei deliziosi cioccolatini mandati giù con una tripletta di espressi, diciamo tra le 3 e le 6 di sera. Ero molto nervoso in quel periodo. Una volta un criceto scoreggiò in Turkmenistan e io picchiai un amico seduto nel tavolino a fianco del mio.

Mi diedi alla batteria, ma in breve tempo si scaricò, quindi passai al cazzeggio più puro. Un giorno probabilmente in cerca degli avi di youporn (non era mica così facile qualche anno fa) capitai non so come su un sito che parlava di blog, o forse era un blog che parlava di blog. Probabilmente era il blog di Catepol o Beggi. Ci son sempre stati anche prima che loro iniziassero a bloggare. Comunque, in quel tempo gesù mi disse: scolta ve nanni, te m’hai belle rotto i maroni. Fai na cosina su da bravino. Smetti di usare la scusa della preghiera davanti al letto per raccontarmi i cazzi tuoi, apriti un blog e scassa le palle al resto del mondo. Chiesi un segno, e infatti invece del porno trovai quel sito che parlava di blog. O era un blog che parlava di blog? Va bene, comunque fatto sta che cominciai a scrivere, ehm, a bloggare, poi un giorno mentre ero fuori con gli amici mi mangiai un focaccione gelato triplo gusto, arrivai a casa e mi fumai un personal sul letto. Inevitabilmente qualcosa dentro di me in quel momento si ruppe. Ebbi la prima crisi di panico (a dir il vero mi parve un infarto bello e buono ma il medico smentì ) e passai al lexotan, ma inclemente il medico mi declassò allo xanax, poi alla valeriana, e ora mi strafaccio di tisane al finocchio. Sono quasi guarito. Ma non si nota.

Qualche anno dopo sulla via di Vasco, io povero viandante, incontrai colui e colei che mi raccattarono su come un cane per la strada. In seguito, defraudato dei miei titoli, inascoltato nel mio piano di rinascita monarchica fui accolto da un’omo che leggeva molti molti libri, o forse li usava solo come pesi per rinforzare i pettorali. Costui mi diede la possibilità di far sentire la mia voce al mondo, il mio piano di conquista si era rimesso in moto. Peccato che la benzina finì subito, poi la crisi e si sa come vanno queste cose. Alla fine di tutto questo post assolutamente inutile anche agli occhi di mocio..volevo dire Moccia, vi devo fare una confessione. Devo confessare un grave errore. Per anni ho votato ove ci fosse da votare, anche per il bidello del piano alle superiori, il PRC di Bertinotti. No, l’errore è stato cambiare tendenza e affidarmi al PD. Io lo sapevo, l’avevo detto.

Ora Sono vivo, e anche questo mi pare ovvio. Se siete arrivati fin qui o non avete davvero di meglio da fare o mi volete davvero bene oppure siete abili menzogneri e per questo vi ammiro. Qualunque sia il caso vi auguro Buon week end

(contiene citazioni a cazzo)

Breve autobiografia del paz

Gennaio 28, 2009 paz83 4 commenti

Sono nato il 31  dell’83dicembre e per ora vivo.
E dite poco?

Quando staccano il telefono al PM

Gennaio 28, 2009 paz83 6 commenti

Qualcosa non mi convince. Sulla questione intercettazioni. Come sarà possibile in 45 giorni, estendibili a 60 (massimo consentito dalle future normative non appena saranno approvate) essere incisivi allo stesso modo? E se in quel periodo non fosse possibile acquisire dettagli sufficienti? Nonostante magari ci sia la concreta ipotesi di reato? E’ fuor di dubbio che il problema della giungla delle intercettazioni e i suoi evidenti costi e i suoi strascichi, spesso pubblici, hanno un loro inevitabile peso anche sulle nostre tasche. Non si mette in dubbio questo. Ma passare da un estremo all’altro non mi è parsa, opinione mia, una cosa sensata. Ho apprezzato, a onor del vero, il pressing della Lega e di AN, se non sbaglio, sull’applicazione della misura investigativa anche a reati da 5 anni in su. Almeno così si vocifera. Nelle idee di Berlusconi lo strumento dell’intercettazione sarebbe dovuto scattare per reati dai 10 anni in su, esclusi mafia e terrorismo, lasciando fuori tutta una serie di reati che penalmente non prevedono sanzioni così alte ma che sono assai insidiosi e dannosi. Per intenderci, quelli che solitamente vengono imputati ai colletti bianchi, li definiremo così. Poi c’è la questione fondi, finito il budget finita la possibilità di ascoltare le telefonate altrui. E se si acquisissero informazioni importanti durante quel periodo? Se, diciamo, nell’intercettazione saltassero fuori elementi probatori a carico dell’eventuale Sospettato tali da richiedere ulteriori accertamenti ma la legge, così come sarà quasi certamente varata, non ne permettesse un proseguo?

E’ vero che esistono anche altre vie, e che l’opera investigativa non può poggiare solo sullo strumento della intercettazione. Ma va anche detto che negli ultimi anni molte brutte italiche situazioni sono venute a galla in questo modo. Anzi, sopratutto grazie a questo. Lo strumento, non v’è dubbio, è buono, ma come al solito in questo paese si fa un gran parlare di etica e morale, ma si agisce diversamente. Tanto che proprio certe realtà politiche hanno dovuto cedere alle proposte della maggioranza su un tema scottante come questo, semplicemente perché nell’utilizzo del medesimo etica e morale sono state lasciate da parte, non avevano voce autorevole in capitolo, ed ora che l’onda si imbizzarrisce non vi è altra soluzione che appoggiare, o meglio ancora, astenersi. Sistema che mi pare oggi vada per la maggiore. Sono come due bambini che giocano con un gioco molto sofisticato, giocano e giocano e giocano finché non combinano danni che potrebbero ritorcersi contro di loro. Capiscono di averla fatta grossa, di averla tirata lunga e decidono quindi di nasconderlo.

Giornata della Memoria: in futuro la vita forse sarà bella

Gennaio 27, 2009 paz83 1 commento

Oggi è la giornata della memoria. Uno di quei giorni che andrebbero ricordati 365 giorni all’anno ma che finiscono inevitabilmente per rinfoltire la lunga lista delle ricorrenze. Un giorno per non dimenticare quello che è stato ieri, ma un giorno buono anche per guardarsi attorno, aprire gli occhi e osservare quello che sta purtroppo accadendo anche oggi in molte parti del mondo.

Domande e risposte del fine settimana

Gennaio 26, 2009 paz83 3 commenti

Week end intenso e pieno di domande, ma anche di risposte. Finalmente sono riuscito ad andare a ballare questo sabato. E qui la risposta alla prima domanda. Sono io ancor in forma per esibirmi nella disciplina del ballo che i giovini di oggi praticano in quei luoghi bui chiamati discoteche, locali o disco-pub (questi ultimi davvero da evitare, squallore)? La risposta è arrivata dopo 40 minuti dall’ingresso. No! Non ho più l’età. Manco per il cazzo. Domenica mattina verso le 12 le mie gambe versavano ancora in uno stato comatoso. Le condizioni del resto del corpo non sono ancora pervenute.

La seconda domanda che mi sono posto è inerente alle donne Brutte. Il cavaliere non le ha mica citate. Furbo lui. Ma se quelle belle son così tante allora provi almeno con le brutte no? Certamente saranno meno, quindi meno soldati. Non si scoraggi!

Il terzo quesito tra sacro e profano riguarda il sacro. Il sacro diritto di chiedersi se in Vaticano si pippano l’incenso o se semplicemente si fanno gli impacchi con l’erba cipollina. A proposito della questione aborto (ancora? Che due maroni) Monssss. Rino Fisichella ha detto nei confronti della casa bianca che il suo neo inquilino peccherebbe d’ “arroganza di chi si crede nel giusto”.

Ora, non vorrei dire, ma non è la stessa cosa che si potrebbe obbiettare alla Chiesa? Così ad occhio e Croce ci sarebbe qui da aprire un bel capitolone che va ben oltre l’aborto, che passa per il Mexico City Policy d’epoca reganiana per fare una svirgolatina nelle ingerenze praticate in Italia e via dicendo.

Per il momento mi fermo qua.

Esportarono l’Occidente. Indovinello

Gennaio 23, 2009 paz83 5 commenti

Dicono che la differenza tra popoli sviluppati e sottosviluppati stia nell’uso delle posate a tavola.

Questa frase mi ha sempre colpito.

Canna da zucchero, carciofo, riso, spinaci, banane, zibibbo, cedri, limone, arancia, il cotone, cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata, lo zenzero e lo zafferano , mulini ad acqua e a vento, matematica, algebra, trigonometria. Introduzione della carta, lettera di cambio e assegno bancario, medicina, canali di irrigazione, cultura dell’igiene, bagni pubblici, il taglio corto dei capelli per l’uomo e la depilazione per la donna, la botanica e l’agronomia, l’introduzione della forchetta e addirittura l’ordine delle portate come vengono servite tutt’oggi a tavola, antipasto, primo, secondo, frutta, dolce. E in urbanistica il sistema fognario ad esempio. E ultimo ma non ultimo il caffè, la moca…la musica e nuove architetture, solo per citarne alcune. Cosa hanno in comune tutte queste cose? Ne parlavo qualche giorno fa con una mia amica. Alcune le sapevo dalla scuola, altre mi hanno stupito.


Intercettazioni a gettoni e mai più preghiere in piazza

Gennaio 22, 2009 paz83 1 commento

La giornata di ieri è stata stupenda.

telefono a gettoniBerlusconi sta per lanciare l’intercettazione a gettoni. Come le vecchie cabine del telefono. Rimane solo da capire se gli investigatori dovranno pure pagare lo scatto alla risposta. Ha detto che serve per evitare che “qualcuno”, magari, venga intercettato per 10 anni. Bella forza, se gli avessero detto che poi “qualcuno” avrebbe creato le leggi ad personam si sarebbero anche evitati uno sbatti del genere. Quindi si rimane sempre fermi sul punto. Sui reati da 10 anni in su vanno bene. Peccato che i reati su cui, almeno ultimamente, si è usato molto questo strumento, vedi frodi, reati finanziari etc. non vadano oltre i 6 anni. E sono stati anche alzati di un anno. Politici quindi al momento riparati.

Poi è arrivato Maroni che dice: “Mai più preghiere in piazza” e avverte che entro breve sarà inviata una direttiva a tutti i questori. Ieri la Bindi faceva notare che anche le processioni in voga tra i cattolici passano a destra e a manca qui e là per le città. E sono definibili come veri e propri cortei. Anche quelle saranno deviate lontano dai punti dichiarati out dalla futura direttiva? Si sono già affrettati a dire che in ogni caso la normativa sarà abbastanza flessibile, e valuterà caso per caso. Appunto! Ora, io Vivo a Modena, e voi suppongo in Italia. Un paese che ha Tante Chiese in ogni città, paese e paesino quante sono le pisciate che potrebbe fare un cane incontinente in 4 ore. Aggiungiamo poi centri commerciali, discount, sedi di partito o istituzionali (queste due già previste dalla legge). A Modena ad esempio il Duomo è in Piazza, nell’altra piazza invece c’è la Sinagoga. Per il centro sono sparse qui e la sedi di partito. Ecco che vien già da pensare che il centro sia pressoché Out. Ma allora se devo andare a manifestare in campagna a cosa serve? Ed ecco Musulmano in preghieracentrato l’altro punto. In fine la cauzione. Premettendo che per chi danneggia io opterei per lavori sociali, se non qualche giorno al fresco oltre che la pecunia di risarcimento, vorrei solo capire una cosa: la somma della cauzione da versare anticipatamente è fissa per tutti? Varia caso per Caso? E se gli organizzatori, pur magari promotori di un corteo pacifico nei fatti e nelle intenzioni, apolitico etc. non avessero quei soldi? La manifestazione verrebbe proibita? Appunto, altro punto. Detto questo, per mia opinione vorrei far notare che pregare in una piazza non è come devastare Genova a cassonetti scaravoltati e auto incendiate e vetrine in frantumi. C’è una bella differenza. Qualche tempo fa un Imam si diceva tutto sommato concorde, sottolineando che la preghiera ha i suoi luoghi entro cui praticarla, e quindi avrebbe voluto dire che avrebbero pregato in moschea, poi manifestato, e poi sarebbero tornati a pregare se quella era l’unica soluzione. Ci sono molti punti non troppo chiari inerenti al modo in cui queste direttive potranno essere messe in pratica. E questa non chiarezza potrebbe anche divenire strumento di disparità in talune situazioni. Attenzione!

Per il momento quando passate davanti al sagrato di una chiesa evitate di farvi il segno della croce. Non si sa mai. E a pensarci bene anche la marcia per la Pace Perugia- Assisi scherzandoci su potrebbe divenire una bella sfida. ;)

le penso e le scrivo

Gennaio 21, 2009 paz83 5 commenti

Scrivo talmente tanto che comincio a pensare di avere troppo tempo libero.

Obama e la mia speranza condivisa

Gennaio 20, 2009 paz83 3 commenti

sole

Allora abbiamo assistito alla storia? Me lo chiedevo poche ore fa, dopo il termine della cerimonia di insediamento. I più cinici, quelli che tendono a restare scettici in ogni situazione, quelli che non si voglio permettere di scomporsi, mai, magari diranno solo che era l’ennesimo insediamento di un presidente americano, il 44° per l’esattezza. Non una novità quindi. Ma io sono giovane, e voglio dirlo, è stata una esperienza molto intensa, seppur vissuta a chilometri e chilometri di distanza, seppur, politicamente quell’uomo non mi rappresenta. Eppure, a pensarci bene, a voler fare anche un pochino di umorismo, ma nemmeno troppo, quell’uomo nero alla Casa Bianca (verrebbe quasi da pensare allo yin e lo yang, all’equilibrio, che sia di buon auspicio. Magari) è un po’ come l’uomo sulla Luna. Nessuno pensava fosse possibile finché un bel giorno non è successo. Anche lui era americano. In teoria non aveva nulla a che vedere con noi e con molti altri. Eppure in quel momento rappresentava tutti. Tutti erano lì con lui, tutti erano li a guardare l’uomo che diventava simbolo. Allora penso che la storia è costituita da fatti, ma è ricordata attraverso i simboli. Siano essi inanimati o umani. Siano essi nostri o di altri. Lascio stare allora la politica, per un momento do’ spazio alle sensazioni, alle emozioni. Mio nonno, che aveva fatto la campagna di Russia durante la seconda guerra mondiale, mi aveva fatto capire coi suoi racconti che la speranza è quella che rimane anche quando la tua carne muore, perché sopravvive in quelli che condividono il medesimo ideale, nel commilitone, nel compagno davanti a te nella lunga fila che affonda tra la Neve. Allora permettetemi di condividerla con quanti in questo periodo, fino ad oggi e anche domani, hanno avuto e avranno la medesima speranza, e con quanti hanno provato la medesima emozione. Con quanti che tutto sommato a qualche cambiamento reale ci sperano, ci credono. Lo vogliono.

Fattore RAI

Gennaio 20, 2009 paz83 10 commenti

monoscopio_raiLo Share è il vero Fattore X quando si parla di televisione. Tutto gira intorno a quello. Ormai siamo in “periodo di Garanzia” per le televisioni. Ossia quel periodo in cui i network televisivi (vogliamo chiamarli così per darci un’aria internazionale?) garantiscono ascolti altissimi agli investitori pubblicitari. La garanzia sta ovviamente nel fatto che se l’ascolto non è quello pronosticato la rete si impegna a restituire i soldi, in questo caso li restituisce sotto forma di ulteriori spazi pubblicitari durante l’anno(Mi pare di aver capito). E’ dunque il periodo (a dire il vero sono due, il primo si conclude in dicembre, il secondo inizia tra fine gennaio e inizio febbraio, ora insomma) delle peggio cazzate in TV. E’ il periodo in cui ti pompano determinati programmi ad ogni ora del giorno e della notte. Ci facevo caso con x factor, programma di bieca qualità, secondo il sottoscritto. L’altro giorno su RAI DUE non c’è stato programma TV in cui X- factor non sia stato presente. Dalle pubblicità agli spazi all’interno di altri programmi si può dire che Morgan e soci riescano a coprire quasi 24 ore di palinsesto televisivo. Persino mentre ero lì che piangevo per le tre papine che gli atalantini servivano all’Inter ecco che un buono spazio all’interno del programma è stato dedicato al programma “musicale???”. E allora vedo apparire all’interno di “quelli che il calcio” il tavolo con dietro la Maionchi, Morgan e la Ventura, che ormai non conduce più programmi televisivi, ma un vero è proprio sistema di link che mandano e rimandano a suoi programmi. Per dirla in termini web.

E’ impossibile non mangiare i cetrioli se te li frullano e aggiungono ad ogni cibo che ingoi. Non so se mi sono spiegato. Ed utilizzo come esempio il cetriolo perché è uno di quei cibi che a me fa davvero cagare. Il Periodo di Garanzia, neanche a farlo apposta, e non vuole essere una critica, è stato proposto o meglio inserito da Silvio Berlusconi in Italia. Mossa giustificata dal fatto che le sue nascevano come TV commerciali. Nulla di strano quindi. Almeno questa volta. La Rai è dunque parte di questa sfida all’ultimo ascolto, almeno da qualche anno. Allora mi chiedo una cosa: l’unica garanzia che la RAI dovrebbe garantire è nei confronti degli ascoltatori e non degli investitori, o no? Dal momento che si paga il canone. Lo so che può sembrare anacronistico, che c’è da tenere alta la guardia nei confronti di MediaSet ma, non dovrebbe essere così. Invece di dedicare decine di spazi ai programmi di punta invadendo altri programmi potrebbe invece riempirli inserendo quantomeno pillole televisive di valore un tantino più elevato, anzi, dovrebbe forse inserirle proprio all’interno dei programmi che tirano di più, proprio perché la platea che ne potrebbe prendere visione dovrebbe essere più ampia. Utopia? Se guardiamo la RAI durante il giorno vediamo programmi vecchi, vuoti di contenuto e sopratutto con le stesse 5 persone. Malgioglio appare in 24.000 programmi RAI, ad ogni ora del giorno e della notte, tanto che ormai se la gioca con Simona Sventura. Potrebbero utilizzarli come conduttori per un TG visto che ormai manca solo quello. La RAI è un polpettone ormai un tantino Populista, forse troppo. E lo è anche in quei programmi che dovrebbero essere qualitativamente più alti. Prendiamo Annozero, dove Santoro viene definito “conduttore popolare (e populista)” in un articolo (che in parte ho condiviso) apparso su Repubblica il 17 gennaio 2009 a firma di Giovanni Valentini che in un passaggio scrive:

“In quest’ultima puntata su Gaza, ha fatto senz’altro bene Santoro a richiamare l’attenzione sulla carneficina di vittime e feriti. Ma una cosa è il dramma dei bambini morti, un’altra cosa è la drammaturgia: la retorica o l’enfasi propagandistica non giova certo a una presa di coscienza collettiva, all’individuazione delle cause e dei possibili rimedi.”

La RAI che fa, che dovrebbe fare, cultura, almeno in parte, non esiste più, e i programmi diventano sempre più arene squallide, anche quelli a cui questa caratteristica non dovrebbe appartenere. L’unica oasi felice è pressoché relegata ad orari proibitivi. La RAI insomma garantisce solo agli inserzionisti pubblicitari e basta. Nemmeno è in grado di garantirsi un consiglio di Garanzia figuriamoci il resto. Eppure dovrebbe, potrebbe sperimentare. Si Guardi a La7 ieri, e all’esperimento con il film W. Sicuramente a livello qualità più alto di tante altre cose viste sugli schermi del servizio Pubblico.

Update: Alberto mi segnala a proposito un articolo de Il Messaggero riguardante la tv pubblica francese. In 4 anni la pubblicità sparirà