I piccoli cicli della vita

Cicli. Grandi e piccoli. Di questo parlavo l’altra notte con un amico. Di quanto, sopratutto i piccoli cicli, siano importanti con l’ esperienza e gli incontri che portano. Con le loro necessità di essere affrontati. Ogni piccolo ciclo, con tutto il patrimonio positivo e negativo che porta crea la condizione, l’input essenziale affinché uno nuovo se ne apra. Crea l’energia necessaria a dargli la spinta iniziale per incamminarlo. Ognuno di essi, per quanto breve possa apparire, apporta un piccolo frammento da collegare a quanto è dietro di noi, come un mosaico che piano piano nel corso del tempo prende forma. I cicli arrivano, non si possono evitare. Bisogna buttarcisi dentro a capofitto e viverli. Al massimo si possono interpretare secondo una linea personale che via via si va formando, frutto anche di quanto lasciato da tutti gli altri piccoli cicli che hanno preceduto nel tempo. Quando uno di questi cicli finisce te ne accorgi. Lo percepisci. Ecco, un’ altro piccolo ciclo si è chiuso per quanto mi riguarda, e ora non resta che incanalare bene quella spinta per vivere il prossimo. Nel Bene e nel Male qualcosa e qualcuno porterà. Altri usciranno, perché purtroppo non c’è mai posto per tutti. Ma va bene così. Buona settimana a tutti.



















A volte la fine di un ciclo ti segna e ti cambia, l’importante e non aver paura di affrontare i nuovi che arriveranno.
Io credo che la cosa importante dell’inizio di un ciclo sia quella di ripartire con positività, e quella marcia in più che fa camminare meglio.