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Archive for Dicembre 16, 2008

Leone d’oro alla comunicazione come miglior giornalista del 2008 a Emilio Fede??

Dicembre 16, 2008 paz83 6 commenti

Emilio FedeHo letto in giro delle polemiche tra la città di Venezia ed Emilio Fede in seguito ad un servizio andato in Onda nel programma sipario notte (vi rimando al blog che ne parla in maniera più approfondita) e per continuare, di quelle relative al premio leone d’oro per la comunicazione, assegnatogli ieri, se non sbaglio come miglior giornalista 2008. Lasciando da parte la polemica inerente al servizio andato in onda, mi concentro sul premio.  Voglio dire, già siamo qui a lamentarci di come l’informazione, tutta o quasi, lasci molto a desiderare nel bel paese. Di come la sua posizione nelle graduatorie internazionali sia insidiata se non superata da paesi che ancora oggi stentiamo a definire avanzati come il nostro, nonostante poi  nella pratica concreta si dimostrino più aperti e liberali di quanto possa apparire. Allora io non mi spiego come sia possibile consegnare quel premio a Emilio Fede, che della sua faziosità, tutta a ritorno di una certa zona politica, non ha mai fatto mistero, e che non perde occasione di palesare ad ogni appuntamento coi suoi programmi. Ci saranno stati altri esempi di giornalismo meritevoli di quel premio, o no? Ci saranno altre figure che sono state, realmente, in grado di contribuire seriamente all’informazione vera, non faziosa e soprattutto inseribile in un contesto di servizio pubblico reale. Oppure no? Oppure Fede viene premiato non tanto per le sue discutibili linee d’informazione (non metto in dubbio le sue capacità, ma contesto l’uso che ne fa. Che è diverso) ma piuttosto per il ruolo di personaggio che rappresenta, in grado di suscitare, anche, per l’appunto, polemiche e quindi pubblicità? Perché non ne vedo altro motivo. Se lui ha ricevuto il premio come miglior giornalista del 2008 allora mi chiedo come vengano visti ad esempio tutti quei giornalisti ad esempio di report, che realmente propongono e producono inchieste serie e fanno informazioe, meglio di tanti altri. Per fare un esempio. Continuando di questo passo chissà dove finiremo

Omicidio Volontario per chi uccide alla guida in stato di ebrezza

Dicembre 16, 2008 paz83 7 commenti

media5718001Ci torno su, ancora una volta. Torno a parlare di guida in stato d’ebrezza e stragi sulla strada. Ne avevo parlato ancora qualche tempo fa, e ancora prima quando mi chiedevo se non fosse stato possibile contestare l’omicidio volontario a chi avesse ucciso qualcuno guidando in stato d’ebrezza. Quell’uscita suscitò non poche perplessità e polemiche, scatenando la saccenza di alcuni commentatori che “forti” e forse “freschi” dei loro studi in legge discutevano l’impossibilità di un simile cambiamento legislativo, se così possiamo definirlo. Adducevano, come punto forte della loro tesi, l’impossibilità della premeditazione da parte dell’investitore, e quindi l’assoluta mancanza di un perno a favore della volontarietà. Io, che non mi intendo di legge, avevo semplicemente evidenziato che la legislazione prevedeva già  la guida a tassi alcolemici sopra i parametri come reato, e che quindi un soggetto che si fosse messo al volante in quello stato commetteva di per se già infrazione. Mi domandavo dunque: se bevo molto, o assumo droghe so già, o dovrei aver coscienza del fatto, che nel momento in cui mi metterò alla guida, qual’ora i valori non fossero scesi commetterò reato, indipendentemente dalla possibilità che venga fermato o meno. Giusto? Allora mi chiedo se tutti i rischi che potrebbero conseguirne, tra cui l’omicidio (attualmente colposo) non possano essere ritenuti volontari, dal momento che io stesso volontariamente decido nonostante tutto di mettere in moto infrangendo la legge. Nessuno mi obbliga, eppure lo faccio lo stesso. Prima di iniziare a bere, quando si è ancora lucidi niente ci impedisce di pensare al dopo. E a meno che tu non sia così devastato da non capire nulla, caso in cui dubito riusciresti persino a infilare la chiave o a raggiungere l’auto, dovresti essere abbastanza cosciente da avere la possibilità di pensare. O sbaglio? Non c’è nulla nel locale che ti aiuti a verificare i tuoi parametri? Beh, credo si possa anche acquistare un kit base che a grandi linee ti dice se puoi o meno. Magari risparmi su qualcosa di superfluo e investi in quello. Non sarebbero soldi spesi male credo. Per arrivare da quel post a questo ho dovuto purtroppo sentire di altri deficenti che hanno ucciso, di alcuni che se la sono cavata quasi solo con una lavata di capo (non proprio così, ma a grandi linee se guardiamo la gravità del danno e l’effettiva pena poco ci manca) e di altri che ora sono solo mazzi di fiori lungo qualche strada e nulla più. E ora pare che qualcosa si muova. Qualche tempo fa poi l’amico Wolly mi segnalava nei commenti di quel primo post la notizia di una sentenza che condannava per omicidio volontario, in Italia, un pirata della strada a 10 anni di reclusione, in più veniva interdetto e condannato a risarcire, in separata sede, i parenti delle due vittime. Allora mi sono detto che forse si poteva fare. Che non era una mia ipotesi campata per aria. Quella sentenza ha creato, forse, un precedente, molto importante secondo me. Non meno importante è quello che ho letto oggi su Repubblica (cartaceo) nell’articolo inerente all’incidente di Cesano Maderno. E sono precisamente le parole del vicesindaco di Milano e deputato del Pdl, Riccardo De Corato, che dice:<< Contestare l’accusa di omicidio volontario anziché colposo a chi provoca la morte di altri guidando in stato di ebrezza, o di alterazione psicofisica>>. Una linea dura, è vero, ma che io condivido pienamente. Non credo che in questo caso si possa passare sopra leggeri ad una questione che ogni anno, spesso per la stupidità di qualcuno, produce tante vittime quasi quanto una guerra, o poco ci manca. Non c’è colore politico o di pelle quando si finisce sotto. Spesso si muore e basta.

Perché, magari vi chiederete, mi sta tanto a cuore questa faccenda? Non certo perchè mi diverte. Semplicemente alle volte provo a pensare a queste cose, e non riesco a capacitarmi della stupidità di queste morti. Davvero non ci riesco, non riesco a pensare a cosa possa significare morire o uccidere così. E’ assolutamente incomprensibile e potenzialmente evitabile, e questo rende il tutto ancora più amaro. Cosa ne pensate voi eventualmente? Un’inasprimento dei capi d’accusa in tal senso come lo reputate?