Buon anno 2009, io sarò a festeggiare la mia Natività
Eccoci all’ultimo post dell’anno per quanto mi riguarda, e per me saranno 25, anni ad un quarto d’ora dallo scadere. Quando si dice in Zona Cesarini. Pochi giorni e piomberemo nel 2009, e lo faremo di culo con gran dolore. E’ stato l’anno di un nuovo governo Berlusconi, è stato l’anno del PD nel bene e nel male, soprattutto nel male, l’anno della questione morale, l’anno del razzismo e della discriminazione senza se e senza ma, l’anno in cui un barile di petrolio è andato a quasi 200 dollari per poi ripiombare a meno di 30. E’ stanno l’anno delle ennesime speranze tradite, l’anno del primo presidente Nero negli Usa, delle Olimpiadi, del yes we can, ma nessuno ce l’ha fatta realmente per ora. Anzi, stiamo tutti nella cacca. Ma è stato anche l’anno di FaceBook e dei social network, e dello spostamento della conversazione dai blog ad altre interfacce, almeno in parte. E’ stato l’anno del Tibet, che ne ha prese tante, e l’anno di Saviano che per fortuna ancora non ne ha prese. E’ stato l’anno della nascita del fai quel cazzo che ti pare camp (me li son persi tutti) e l’anno del fai quel cazzo che ti pare in parlamento. L’anno di Eluana, e c’è chi sperava fosse l’ultimo e invece pare che non sarà così. E’ stato l’anno del Vaticano che non la smette di esercitare la sua influenza, e ci ha rotto un pochino i coglioni. Insomma, un bell’anno direi. Ma sta finendo. Sono però sicuro che ognuno di noi, almeno nel suo piccolo, qualcosa di buono lo ha portato a casa. Fra poco tra le altre cose diventerò più vecchio. Il 31 dicembre alle 23 e 45 il paz83 festeggia la sua venuta sulla terra. Mica roba da poco. Ecco, il mio anno si conclude con l’anno formale, potremmo dire. Vado temporalmente pari pari. Che dire, io son pronto a partire con gli amici di sempre per qualche giorno di montagna. E nonostante tutte le brutture che possono capitare in 362 giorni so che alla fine gli ultimi 3, da anni ormai, li passerò con gli amici che contano. Dunque la fine e l’inizio si prospettano in ogni caso buoni, buonissimi. Cosa c’è di meglio? Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che abitualmente passano di qui (e anche quelli che non ci passano abitualmente) e che anche quest’anno mi hanno letto e sopportato, che non è cosa da poco, dando appuntamento al 2009 pronti per un altro anno intenso intenso, con l’augurio di incontrarli magari a qualche barcamp, o di ri-incontrarli nel caso di alcuni di loro, magari in un post crisi così non apparirò troppo spudorato nel momento in cui chiederò di offrirmi uno spritz. Nel momento in cui state leggendo pensatemi a scasciarmi con gli amici, pensate al paz ma con poca malizia, mi raccomando. Un salutone e tanti augiri ancora gente.

Avevo tante cose da scrivere nella lettera a Babbo Natale, ma mi sono limitto ad una ma realmente desiderata. Fai tacere il papa e Berlusconi per favore. Solo questo. Siamo agli sgoccioli ormai. E questo è verosimilmente uno degli ultimi post dell’anno. Ancora qualche giorno e sarà Natale. E come potete immaginare il tempo dedicato alla rete, già limitatissimo per quanto mi riguarda causa disagi tecnici, è destinato a toccare quasi lo zero per ovvie ragioni. Ne approfitto quindi per fare gli auguri di Natale con tutto il cuore a tutti gli iscritti al feed e a quanti per scelta o per caso passeranno di qui nelle prossime ore. Tranquilli, questo non è il post con la somma dell’anno. Quello ve lo cuccate nei prossimi giorni, probabilmente preimpostato. E non credo sarà brevissimo, come da mia tradizione. Passate un bel Natale e scusate se non riuscirò a passare per gli auguri di rito. Ma la chiavetta ormai è agli sgoccioli per quanto riguarda il tempo a disposizione. L’augurio è di tornare stabile nell’anno nuovo. Speriamo. Buone feste gente. E abbiate speranza, che almeno quella non ce la possono uccidere anche se ci provano costantemente.

Ovviamente ancora latitante dal web e dai vostri blog, per ovvi motivi, come avrete notato. Questa settimana, a pensarci bene, si poteva intuire nel suo andamento. Quel Tevere che saliva sempre più e che minacciava di sommergere ogni cosa in quel di Roma, simbolo della politica mica a caso, doveva far intuire la tendenza dei giorni a seguire. Tutti con l’acqua alla gola. E nessuno si salva. Si parte con le nuove voci, più concrete che mai sulla crisi; ci dicono che dal 2009 saranno cazzi ancora più amari per i lavoratori e non solo, poi si continua col Pd, prima sconfitto in Abruzzo, e poi decimato nelle sue rappresentanze locali su e giù per l’Italia causa tangenti, apparentemente, ma anche no.
Ho letto in giro delle polemiche tra la città di Venezia ed Emilio Fede in seguito ad un servizio andato in Onda nel programma sipario notte (
Ci torno su, ancora una volta. Torno a parlare di guida in stato d’ebrezza e stragi sulla strada. Ne avevo parlato ancora
Hanno tirato un paio di scarpe addosso a Bush
E’ Natale, E’ Natale, si può fare di più…cantava un jingle, più o meno. E il prode Silvio ci riprova a fare di più. 








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