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Archive for Dicembre 2008

Buon anno 2009, io sarò a festeggiare la mia Natività

Dicembre 27, 2008 paz83 9 commenti

buon_capodannoEccoci all’ultimo post dell’anno per quanto mi riguarda, e per me saranno 25, anni ad un quarto d’ora dallo scadere. Quando si dice in Zona Cesarini. Pochi giorni e piomberemo nel 2009, e lo faremo di culo con gran dolore.  E’ stato l’anno di un nuovo governo Berlusconi, è stato l’anno del PD nel bene e nel male, soprattutto nel male, l’anno della questione morale, l’anno del razzismo e della discriminazione senza se e senza ma, l’anno in cui un barile di petrolio è andato a quasi 200 dollari per poi ripiombare a meno di 30. E’ stanno l’anno delle ennesime speranze tradite, l’anno del primo presidente Nero negli Usa, delle Olimpiadi, del yes we can, ma nessuno ce l’ha fatta realmente per ora. Anzi, stiamo tutti nella cacca. Ma è stato anche l’anno di FaceBook e dei social network, e dello spostamento della conversazione dai blog ad altre interfacce, almeno in parte. E’ stato l’anno del Tibet, che ne ha prese tante, e l’anno di Saviano che per fortuna ancora non ne ha prese. E’ stato l’anno della nascita del fai quel cazzo che ti pare camp (me li son persi tutti) e l’anno del fai quel cazzo che ti pare in parlamento. L’anno di Eluana, e c’è chi sperava fosse l’ultimo e invece pare che non sarà così. E’ stato l’anno del Vaticano che non la smette di esercitare la sua influenza, e ci ha rotto un pochino i coglioni. Insomma, un bell’anno direi. Ma sta finendo. Sono però sicuro che ognuno di noi, almeno nel suo piccolo, qualcosa di buono lo ha portato a casa. Fra poco tra le altre cose diventerò più vecchio. Il 31 dicembre alle 23 e 45 il paz83 festeggia la sua venuta sulla terra. Mica roba da poco. Ecco, il mio anno si conclude con l’anno formale, potremmo dire. Vado temporalmente pari pari. Che dire, io son pronto a partire con gli amici di sempre per qualche giorno di montagna. E nonostante tutte le brutture che possono capitare in 362 giorni so che alla fine gli ultimi 3, da anni ormai, li passerò con gli amici che contano. Dunque la fine e l’inizio si prospettano in ogni caso buoni, buonissimi. Cosa c’è di meglio? Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che abitualmente passano di qui (e anche quelli che non ci passano abitualmente) e che anche quest’anno mi hanno letto e sopportato, che non è cosa da poco, dando appuntamento al 2009 pronti per un altro anno intenso intenso, con l’augurio di incontrarli magari a qualche barcamp, o di ri-incontrarli nel caso di alcuni di loro, magari in un post crisi così non apparirò troppo spudorato nel momento in cui chiederò di offrirmi uno spritz. Nel momento in cui state leggendo pensatemi a scasciarmi con gli amici, pensate al paz ma con poca malizia, mi raccomando. Un salutone e tanti augiri ancora gente.

Buon Natale a tutti

Dicembre 23, 2008 paz83 12 commenti

blacksantaAvevo tante cose da scrivere nella lettera a Babbo Natale, ma mi sono limitto ad una ma realmente desiderata. Fai tacere il papa e Berlusconi per favore. Solo questo. Siamo agli sgoccioli ormai. E questo è verosimilmente uno degli ultimi post dell’anno. Ancora qualche giorno e sarà Natale. E come potete immaginare il tempo dedicato alla rete, già limitatissimo per quanto mi riguarda causa disagi tecnici, è destinato a toccare quasi lo zero per ovvie ragioni. Ne approfitto quindi per fare gli auguri di Natale con tutto il cuore a tutti gli iscritti al feed e a quanti per scelta o per caso passeranno di qui nelle prossime ore. Tranquilli, questo non è il post con la somma dell’anno. Quello ve lo cuccate nei prossimi giorni, probabilmente preimpostato. E non credo sarà brevissimo, come da mia tradizione. Passate un bel Natale e scusate se non riuscirò a passare per gli auguri di rito. Ma la chiavetta ormai è agli sgoccioli per quanto riguarda il tempo a disposizione. L’augurio è di tornare stabile nell’anno nuovo. Speriamo. Buone feste gente. E abbiate speranza, che almeno quella non ce la possono uccidere anche se ci provano costantemente.

Paz83!

I piccoli cicli della vita

Dicembre 21, 2008 paz83 2 commenti

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Cicli. Grandi e piccoli. Di questo parlavo l’altra notte con un amico. Di quanto, sopratutto i piccoli cicli, siano importanti con l’ esperienza e gli incontri che portano. Con le loro necessità di essere affrontati. Ogni piccolo ciclo, con tutto il patrimonio positivo e negativo che porta crea la condizione, l’input essenziale affinché uno nuovo se ne apra. Crea l’energia necessaria a dargli la spinta iniziale per incamminarlo. Ognuno di essi, per quanto breve possa apparire, apporta un piccolo frammento da collegare a quanto è dietro di noi, come un mosaico che piano piano nel corso del tempo prende forma. I cicli arrivano, non si possono evitare. Bisogna buttarcisi dentro a capofitto e viverli. Al massimo si possono interpretare secondo una linea personale che via via si va formando, frutto anche di quanto lasciato da tutti gli altri piccoli cicli che hanno preceduto nel tempo. Quando uno di questi cicli finisce te ne accorgi. Lo percepisci. Ecco, un’ altro piccolo ciclo si è chiuso per quanto mi riguarda, e ora non resta che incanalare bene quella spinta per vivere il prossimo. Nel Bene e nel Male qualcosa e qualcuno porterà. Altri usciranno, perché purtroppo non c’è mai posto per tutti.  Ma va bene così. Buona settimana a tutti.

La Questione Morale e la sindrome di NIMBY

Dicembre 19, 2008 paz83 2 commenti

La cosa che forse spiazza di più, o quanto meno dovrebbe, è la caduta palese di quell’aurea di profondità etica, di alto valore, che ha sempre ricoperto i politici di sinistra dal 94 ad oggi. Dal giorno cioè in cui Berlusconi scese in campo e la sinistra, compresi i propri elettori, lo elesse a bersaglio mobile di tutte le inneficenze del sistema paese. A maschera del cattivo costume e del mal affare. E potrebbe anche esserlo. Se solo non si fosse unicamente guardato a lui e al suo partito politico (che altro non sono che i suoi avvocati e commercialisti, ma questo è altra storia). Oggi ci risvegliamo e ci accorgiamo che il marciume è anche nel nostro salotto. Che è trasversale, e non guarda al colore. Bella scoperta. Avevamo la sindrome di Nimby in un certo senso, una sorta di variante. Ci rendiamo conto che abbiamo guardato troppo nel piatto dell’altro senza badare al nostro. Grave errore forse, perché ha tolto anche il pensiero del centro sinistra non solo dalle magagne che venivano perpetrate in casa propria, ma lo ha distolto anche dal creare reali punti, obbiettivi programmatici da contrapporre seriamente come alternative alle proposte dei vari governi di centro destra e ha finito per creare instabilità ogni qualvolta la sinistra sia seduta al governo. Oggi Veltroni e tutto il PD affronteranno la questione morale, ma in realtà non diranno nulla di nuovo ne di sconvolgente. Non ora, non con il dibattito aperto alla stampa. Al massimo cercheranno, se non lo hanno già fatto, di risolvere gli attriti a porte chiuse. Come si conviene. No? Ma a pensarci bene negli ultimi anni non è stata questa certo la prima volta che nel centro sinistra qualcuno ci ha provato, a fare il furbo. Ricordiamo Massimo Dalema e soci con le scalate bancarie, o almeno il tentativo, e poi Mastella, le inchieste in Calabria etc. che arrivarono fino a Prodi, in questi giorni pare riabilitato (erano parte del governo mi pare,) e tutto il casino conseguente. Questioni precedenti alla nascita del PD, è vero. Ma bene o male nel Pd son confluiti tutti. Viene da se che quindi nel tutti qualche mela marcia ci sia finita.

Ho sentito che Veltroni ha parlato nuovamente di rinnovamento e ricambio generazionale, di nuova spinta. Che è ora di cambiamento. Ok, questa è la seconda volta. Ma alla terza è poi necessario pagare pegno. Sia chiaro.

Buon fine settimana a tutti.

L’Onda e Babbo Natale regalano cultura. A Modena!

Dicembre 18, 2008 paz83 3 commenti

babbo-natale-cultura

Una mia amica mi segnala che lei e altri studenti Universitari Domenica 20 dicembre saranno a Modena, per le vie del centro per scambiare cultura. Si potrà scambiare un libro che non si legge più con un testo universitario o con un’altro libro presente nel carretto che si porteranno dietro. Se siete di Modena o se capitate per Modena quel giorno e incrociate il carretto di Babbo Natale sappiate che sono loro. Mi aveva già parlato di questa loro idea qualche tempo fa e avendola trovata intelligente e simpatica mi ero offerto di parlarne. E quindi eccomi qui. Al grido di ” L’ONDA NON SI ARRESTA, IL SAPERE NON SI ACQUISTA!” loro sono pronti.

In Italia tutti con l’acqua alla Gola

Dicembre 18, 2008 paz83 4 commenti

fantozzinuvolaOvviamente ancora latitante dal web e dai vostri blog, per ovvi motivi, come avrete notato.  Questa settimana, a pensarci bene, si poteva intuire nel suo andamento. Quel Tevere che saliva sempre più e che minacciava di sommergere ogni cosa in quel di Roma, simbolo della politica mica a caso, doveva far intuire la tendenza dei giorni a seguire. Tutti con l’acqua alla gola. E nessuno si salva. Si parte con le nuove voci, più concrete che mai sulla crisi; ci dicono che dal 2009 saranno cazzi ancora più amari per i lavoratori e non solo, poi si continua col Pd, prima sconfitto in Abruzzo, e poi decimato nelle sue rappresentanze locali su e giù per l’Italia causa tangenti, apparentemente, ma anche no. Si continua con le indagini a Napoli che l’acqua alla gola la mettono un po’ a tutti se pensiamo che persino Rutelli  e il Vaticano si sono scomodati per dire che no, loro non centrano nulla con tutta la faccenda e che mai hanno avuto rapporti con L’imprenditore Romeo. E nemmeno si è fatta menzione a loro ancora, ne a Rutelli, ne tanto meno al Vaticano. Vaticano che per un giorno si lancia in dichiarazioni storicamente appartenenti alla politica, e che lascia l’onore del veto “etico?” quanto mai tempestivo a Sacconi che lancia una frecciatina, che definirei più lancia che freccia, alle regioni Autonome per quanto riguarda la questione dell’interruzione di alimentazione a persone ridotte allo stato vegetativo. Leggesi Eluana Englaro e famiglia, e la città di Udine, come destinatari della subdola missiva. Che rapidità ministro. Quasi mi compiaccio per una volta dell’efficienza del governo in termini temporali. Peccato che l’abbia fatta fuori dal vaso.  La differenza tra il caso Englaro e altri casi simili? Banalmente nessuna o quasi. In questo caso la differenza è che il padre ha avuto la forza di fare le cose alla luce del giorno, e non solo per sua figlia, ma per sensibilizzare l’opinione pubblica. Ben conscio del duro e lacerante percorso che l’avrebbe aspettato. Molti altri, non per codardia, ma forse per minor forza, anche fisica (perché ce ne vuole tanta) preferiscono farlo nel silenzio. Secondo voi non vi sono stati e non vi sono e non vi saranno altri casi simili? Solo lo si fa e basta, e nessuno lo viene a sapere, probabilmente lo si fa anche in Italia. Sono scelte, in questo caso coraggiosa. E guai a chi dice che è solo per pubblicità come mi è capitato di sentire in un discorso intercettato per caso. Mi piacerebbe sapere cosa vorrebbe Sacconi se fosse in quello stato.  E in ultimo, parlando di acqua alla gola, ancora, parlando di ultimi momenti di vita, prima di venire sommersi, non si può non citare la masnada di boss e meno boss che grazie a cielo si sono fatti cappellare. A dimostrazione, ancora una volta, che lo strumento delle intercettazioni telefoniche e ambientali sono strumento ormai fondamentale per scoperchiare le magagne qui nella penisola. E gli ultimi 4 o 5 giorni dovrebbero averlo dimostrato più o meno  a tutti. Gli antichi Egizi propiziavano la piena del Nilo, affinché arrivasse a inondare i terreni limitrofi lungo le sue sponde. Sapevano che una volta avvenuto il deflusso delle acque sul terrno sarebbe rimasto il Fertile limo scuro, fertile, pronto a rigenerare nuova vita nei campi. Questo era fondamentale per la sopravvivenza. Sincieramente, metaforicamente almeno, mi auguro una esondazione che porti via lo schifo e lasci fertile e democratico limo sulla nostra penisola. A presto

Leone d’oro alla comunicazione come miglior giornalista del 2008 a Emilio Fede??

Dicembre 16, 2008 paz83 6 commenti

Emilio FedeHo letto in giro delle polemiche tra la città di Venezia ed Emilio Fede in seguito ad un servizio andato in Onda nel programma sipario notte (vi rimando al blog che ne parla in maniera più approfondita) e per continuare, di quelle relative al premio leone d’oro per la comunicazione, assegnatogli ieri, se non sbaglio come miglior giornalista 2008. Lasciando da parte la polemica inerente al servizio andato in onda, mi concentro sul premio.  Voglio dire, già siamo qui a lamentarci di come l’informazione, tutta o quasi, lasci molto a desiderare nel bel paese. Di come la sua posizione nelle graduatorie internazionali sia insidiata se non superata da paesi che ancora oggi stentiamo a definire avanzati come il nostro, nonostante poi  nella pratica concreta si dimostrino più aperti e liberali di quanto possa apparire. Allora io non mi spiego come sia possibile consegnare quel premio a Emilio Fede, che della sua faziosità, tutta a ritorno di una certa zona politica, non ha mai fatto mistero, e che non perde occasione di palesare ad ogni appuntamento coi suoi programmi. Ci saranno stati altri esempi di giornalismo meritevoli di quel premio, o no? Ci saranno altre figure che sono state, realmente, in grado di contribuire seriamente all’informazione vera, non faziosa e soprattutto inseribile in un contesto di servizio pubblico reale. Oppure no? Oppure Fede viene premiato non tanto per le sue discutibili linee d’informazione (non metto in dubbio le sue capacità, ma contesto l’uso che ne fa. Che è diverso) ma piuttosto per il ruolo di personaggio che rappresenta, in grado di suscitare, anche, per l’appunto, polemiche e quindi pubblicità? Perché non ne vedo altro motivo. Se lui ha ricevuto il premio come miglior giornalista del 2008 allora mi chiedo come vengano visti ad esempio tutti quei giornalisti ad esempio di report, che realmente propongono e producono inchieste serie e fanno informazioe, meglio di tanti altri. Per fare un esempio. Continuando di questo passo chissà dove finiremo

Omicidio Volontario per chi uccide alla guida in stato di ebrezza

Dicembre 16, 2008 paz83 7 commenti

media5718001Ci torno su, ancora una volta. Torno a parlare di guida in stato d’ebrezza e stragi sulla strada. Ne avevo parlato ancora qualche tempo fa, e ancora prima quando mi chiedevo se non fosse stato possibile contestare l’omicidio volontario a chi avesse ucciso qualcuno guidando in stato d’ebrezza. Quell’uscita suscitò non poche perplessità e polemiche, scatenando la saccenza di alcuni commentatori che “forti” e forse “freschi” dei loro studi in legge discutevano l’impossibilità di un simile cambiamento legislativo, se così possiamo definirlo. Adducevano, come punto forte della loro tesi, l’impossibilità della premeditazione da parte dell’investitore, e quindi l’assoluta mancanza di un perno a favore della volontarietà. Io, che non mi intendo di legge, avevo semplicemente evidenziato che la legislazione prevedeva già  la guida a tassi alcolemici sopra i parametri come reato, e che quindi un soggetto che si fosse messo al volante in quello stato commetteva di per se già infrazione. Mi domandavo dunque: se bevo molto, o assumo droghe so già, o dovrei aver coscienza del fatto, che nel momento in cui mi metterò alla guida, qual’ora i valori non fossero scesi commetterò reato, indipendentemente dalla possibilità che venga fermato o meno. Giusto? Allora mi chiedo se tutti i rischi che potrebbero conseguirne, tra cui l’omicidio (attualmente colposo) non possano essere ritenuti volontari, dal momento che io stesso volontariamente decido nonostante tutto di mettere in moto infrangendo la legge. Nessuno mi obbliga, eppure lo faccio lo stesso. Prima di iniziare a bere, quando si è ancora lucidi niente ci impedisce di pensare al dopo. E a meno che tu non sia così devastato da non capire nulla, caso in cui dubito riusciresti persino a infilare la chiave o a raggiungere l’auto, dovresti essere abbastanza cosciente da avere la possibilità di pensare. O sbaglio? Non c’è nulla nel locale che ti aiuti a verificare i tuoi parametri? Beh, credo si possa anche acquistare un kit base che a grandi linee ti dice se puoi o meno. Magari risparmi su qualcosa di superfluo e investi in quello. Non sarebbero soldi spesi male credo. Per arrivare da quel post a questo ho dovuto purtroppo sentire di altri deficenti che hanno ucciso, di alcuni che se la sono cavata quasi solo con una lavata di capo (non proprio così, ma a grandi linee se guardiamo la gravità del danno e l’effettiva pena poco ci manca) e di altri che ora sono solo mazzi di fiori lungo qualche strada e nulla più. E ora pare che qualcosa si muova. Qualche tempo fa poi l’amico Wolly mi segnalava nei commenti di quel primo post la notizia di una sentenza che condannava per omicidio volontario, in Italia, un pirata della strada a 10 anni di reclusione, in più veniva interdetto e condannato a risarcire, in separata sede, i parenti delle due vittime. Allora mi sono detto che forse si poteva fare. Che non era una mia ipotesi campata per aria. Quella sentenza ha creato, forse, un precedente, molto importante secondo me. Non meno importante è quello che ho letto oggi su Repubblica (cartaceo) nell’articolo inerente all’incidente di Cesano Maderno. E sono precisamente le parole del vicesindaco di Milano e deputato del Pdl, Riccardo De Corato, che dice:<< Contestare l’accusa di omicidio volontario anziché colposo a chi provoca la morte di altri guidando in stato di ebrezza, o di alterazione psicofisica>>. Una linea dura, è vero, ma che io condivido pienamente. Non credo che in questo caso si possa passare sopra leggeri ad una questione che ogni anno, spesso per la stupidità di qualcuno, produce tante vittime quasi quanto una guerra, o poco ci manca. Non c’è colore politico o di pelle quando si finisce sotto. Spesso si muore e basta.

Perché, magari vi chiederete, mi sta tanto a cuore questa faccenda? Non certo perchè mi diverte. Semplicemente alle volte provo a pensare a queste cose, e non riesco a capacitarmi della stupidità di queste morti. Davvero non ci riesco, non riesco a pensare a cosa possa significare morire o uccidere così. E’ assolutamente incomprensibile e potenzialmente evitabile, e questo rende il tutto ancora più amaro. Cosa ne pensate voi eventualmente? Un’inasprimento dei capi d’accusa in tal senso come lo reputate?

Questione di scarpe

Dicembre 15, 2008 paz83 1 commento

calci in culoHanno tirato un paio di scarpe addosso a Bush. Lui le scarpe gliele ha fatte, e loro gliele tirano. E dire che lui aveva fatto di tutto per arrivare nell’anonimato più totale. Ma si sa che quando uno puzza può nascondersi finche vuole ma l’odore, quello è difficile da occultare.  E così la temibile resistenza Irachena è stata costretta a scoprirsi per cogliere l’occasione, mostrando finalmente al mondo le sue temibili armi chimiche di distruzione di massa. Un paio di consumate scarpe puzzolenti. L’espressione di Bush, così gongolona, tra lo spaesato e il garrulo sembrava voler dire:<< avete visto? Eh avete visto che le avevano ste cazzo di armi?>>. E tutti che gli davano dello stolto e del paranoico. Poveretto. Anche in Italia giravano voci su un possibile agguato al Cavaliere, ma con la crisi che gira nel nostro paese si è pensato che forse le scarpe era meglio tenersele ai piedi. Vai a sapere quando ti ricapita di avere i soldi per comprarle. Bush è andato per dire addio e l’hanno delicatamente mandato a fanculo. Dopo probabilmente invasori e invasi hanno fatto un party…che non se ne poteva più. L’ex presidente Usa ha detto che si è sbagliato. Che si è fidato di gente sbagliata. Ha fatto lo scarica Barile, ma almeno ha ammesso l’errore. In Italia invece l’errore è vietato ammetterlo. Non lo sta facendo Berlusconi, e non lo sta facendo nemmeno Veltroni, che secondo me sta ponderando di andare a cercare le scarpe sulla scena dell’aggressione a Bush, visto che le scarpe gliele stanno facendo un po tutti, anche EnzoPotamo, che è un personaggio frutto della mia fantasia. Poi ho letto anche dei tagli e dell’ingarbugliata proposta inerente alle sovvenzioni per l’installazione di sistemi energetici puliti. Non sarà retroattiva, che tanto il retro comunque ce lo hanno già occupato, ma costringerà tutti quelli che vorranno convertirsi al solare a fare domande e attendere la risposta a seconda se il tetto dei fondi sarà sforato in quel momento oppure no. E allora propongo l’energia a calci in culo, ecologica anche quella. Funziona così: prendi un politicante, ti poni dietro di lui e gli tiri calci in culo per fargli girare in maniera efficiente la manovella del generatore che alimenterà la tua abitazione. Semplice no? Infine due righine sul Vaticano. E’ Natale, andate in vacanza. No? Basta coi veti e le implicite minacce. Perché se è vero che dite di rivolgervi ai cristiani Cattolici è anche vero che non tutti lo sono, e non tutti, tra quei cristiani cattolici, sono più così convinti delle vostre mosse. Consigliare è un conto, imporre è un altro. La chiesa ultimamente si mostra sempre più nella sua veste politica, ingerente, e ostruzionista. Ma non può farlo. Non deve farlo. Non ne ha il diritto. Pensi a benedire i bambin Gesù, dia la sua opinione, lucidi le prada papali e poi si ritiri nei chiostri senza troppo baccano.

Berlusconi, governando dal Paradiso

Dicembre 11, 2008 paz83 6 commenti

moseE’ Natale, E’ Natale, si può fare di più…cantava un jingle, più o meno. E il prode Silvio ci riprova a fare di più. Cambiare la costituzione, almeno in certi suoi punti. Dice che saranno i cittadini alla fine a scegliere. Ma trattandosi del cavaliere non ci credo. Come può dire che vuole fare certi cambiamenti e poi di contro affermare che non si siederà al tavolo della trattativa con l’opposizione? Quindi mi vien da supporre che vorrà fare tutto da solo, nel vero spirito democratico che lo contraddistingue. Già sta sollevando nuove lamentele dalla magistratura, alcuni provvedimenti  rallenteranno, se non impediranno addirittura tutte quelle indagini, che richiedono l’intercetazione telefonica e che prevedono una pena inferiore a 10 anni, reati di turbativa d’asta ad esempio e amministrativi. Insomma, tutti quei reati in cui i politici sguazzano come porci nel fango. Già la legge prevede agevolazioni per i reati di questo tipo, fino a 5 anni di pena, poi ci mettiamo questo e vien da pensare che l’impunità potrebbe aumentare. Bloccherà le indagini sulla mafia, dicono, e guarda a caso molte di queste indagini finisco per inciampare in qualche politico di questo o quello schieramento. Un caso, ovviamente. Berlusconi è ancora ossessionato dai magistrati. Persecuzione l’ha sempre definita. E così a ridaje con la separazione della carriera dei magistrati. Sarà, in ogni processo che si rispetti, o scandalo o quant’altro il Cavaliere ci finisce sempre dentro. Forse è un caso reale di persecuzione, o forse no. Però dico io, cosa ti sbatti tanto se poi alla fine riesci sempre ad uscirne bene? La prescrizione è sempre dalla loro tanto. Non assoluzione, ma prescrizione, che per loro va anche troppo bene. L’altra cosa a cui pensavo è questo suo continuo riferimento alla religione. E’ unto dal signore, e infatti scivola bene tra le maglie della giustizia uscendone sempre illeso, Governa dal Paradiso che è una posizione di tutto rispetto, moltiplica pani, pesci, soldi e voti…e Dio solo sa come ci riesce, e ora tenta pure la mossa della separazione. Un tempo ci riuscirono con le acque, adesso lui ci tenta con la carriera dei magistrati. L’Unico miracolo che non fa è ridare la vista al cieco, che in questo caso sono gli italiani. Ma suppongo vada bene così.