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Archive for Novembre 14, 2008

Berlusconi, la terza persona e twitter

Novembre 14, 2008 paz83 3 commenti

berlusconi_silvio

Qualche Giorno fa parlavo con la mia amica Giuditta. Come solito la conversazione saltellava tra politica e informazione, quando il suo sguardo viene attratto da un opuscoletto informativo sulla riforma Gelmini, opuscoletto ovviamente Made in PDL. Leggendolo, a parte una palese contraddizione nel giro di due righe (aspetto ancora la scansione del tutto per postarla eventualmente), si sofferma sulla firma finale. E’ indubbio che fosse quella del Silvio Nazionale, quello che però mi faceva notare è che secondo lei la firma non riportava Silvio Berlusconi. Ma qualcosa di simile. Eh si, perché leggendola veloce uno poteva anche pensare ci fosse scritto S.B ma guardandola attentamente la B di Berlusconi, ad esempio, pareva alla fine essere una P. Nulla di strano, dico io e gli altri amici seduti attorno al tavolino. G. invece sosteneva la palesità della cosa, ritenendo che fosse dovuto alla sua abitudine di porsi sempre in terza persona, tanto da firmare modificando impercettibilmente il nome, probabilmente in maniera involontaria. E’ un disturbo sosteneva, sapete, cioè, ci sono degli studi su queste cose. Non è mica normale, continuava. E allora, noi per tranquillizzarla sulla sanità mentale del cavaliere, che poi non sia mai che in caso gli diamo l’alibi per qualche disfunzione mentale che si sa in sede eventuale di processo è sempre un’ultima efficace risorsa, abbiamo fatto un giro di firme su di un foglietto. Alla fine, nonostante  la quasi totale incomprensibilità di alcune di esse, tutti i caratteri delle nostre sembravano tornare al loro posto. E allora tra me e me ho pensato che probabilmente Silvio si troverebbe veramente a suo agio su un servizio come twitter. Può parlare in terza persona passando inosservato, e può elargire i suoi mitici aforismi di una vita da 140 caratteri, rischiando anche di diventare una celebrità del microblogging. Magari nel 2013 potrebbe farci un pensierino in alternativa alla candidatura come Presidente della Repubblica. Io il mio follow glielo garantisco fin da ora. E se quell’incongruenza nella sua firma sia un errore nostro, o una svista, inconscia o meno, sua, non mi è dato saperlo. Rimarrà un mistero.

G8 Genova: I numeri delle sentenze

Novembre 14, 2008 paz83 8 commenti

genova_g8

A quanto pare i tagli quest’anno vanno per la maggiore. Pure nelle sentenze per i fatti del 2001 durante il G8 a Genova.

Processo a carico delle forze dell’Ordine sui fatti del G8 alla scuola Diaz

2001-2008= 7 anni per arrivare ad oggi

29 (imputati) – 16 (assolti) = 13 condannati

108= totale degli anni di condanna chiesti dall’accusa (da distribuire sugli imputati) per i fatti del g8, precisamente quelli accaduti alla Diaz

35 anni e 7 mesi= il totale di anni di pena inflitti complessivamente a carico dei 13 ritenuti condannabili dal tribunale di Genova

- 32 anni e 6 mesi condonati= 2 anni e 1 mese di condanna effettiva

Inchieste parlamentari serie sui fatti di quei giorni = 0

Processo a carico dei Manifestanti No-global sui fatti del G8

25 (Imputati) – 1 (assolto) = 24 condannati

225= totale degli anni di condanna chiesti dai Pm (da distribuire sugli imputati) per i fatti del G8, devastazioni e saccheggio.

102= anni di condanna effettiva complessiva distribuita su tutti gli imputati

da 6 mesi ad 11 anni= le pene inflitte agli imputati

Processo a carico delle forze dell’ordine per i fatti della caserma di Bolzaneto

Per le violenze alla caserma di Bolzaneto poi erano stati chiesti 80 anni, ne sono stati inflitti 24. 45 gli imputati. 30 assolti, 15 condannati. Grazie a indulti e prescrizioni nessuno è finito in galera.

Ah, c’è pure un morto. Colpevole o meno, resta sempre morto, ah, e ci sono le decine di feriti tra i manifestanti pacifici, e quelli picchiati e torturati a Bolzaneto, e quelli picchiati e accusati ingiustamente alla Diaz. Insomma un sacco di numeri, se la vogliamo mettere così. Resta sempre la mia idea che non è possibile sia stato tutto solo frutto di ordini interpretati male, e anche le indagini lo hanno accertato, ma non hanno punito. Se ci siano stati grandi disegni oscuri sotto non ci “è dato saperlo”. Ma con questa sentenza il ciclo si chiude. E di quei giorni non è stato chiarito nulla. Questa è la verità. Nel resto del mondo si continuano a fare inchieste giornalistiche, da noi non ne è stata fatta nemmeno una, dovuta, parlamentare. Un’altra occasione persa.