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Archive for Novembre 12, 2008

Lijit: e ti pare che non mi iscrivo anche qui

Novembre 12, 2008 paz83 3 commenti

C’è un motivo per cui limito il mio passaggio su blog tecnici durante la navigazione. E questo motivo non è dovuto ad una questione di gusti. Se non fosse per loro probabilmente sarei ancora qui a chiedermi cosa sia un’IM (E’ UNA BATTUTA, SIA CHIARO). Il problema è che un post su 3 parla di nuovi servizi, social, cazzi e mazzi. Ed io che son curioso di natura come una mosca (SI, le mosche non lo fanno apposta a rompere le palle, sono solo curiose. Poverette) trenta secondi dopo sono già lì che mi iscrivo, faccio, indago e brigo.

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Diaz: Verità proibite

Novembre 12, 2008 paz83 3 commenti

Un altro tassello sulle vicende del G8. A saltare fuori questa volta sono delle foto, anzi, dei fotogrammi. Che non aggiungono nulla allo squallore di quel momento, ma ne rendono visibili le ombre scure, distorte come le verità di quei giorni. Il tutto salta fuori dal materiale che la BBC ha raccolto per un’inchiesta giornalistica che dovrebbe pubblicare a breve. Per l’ennesima volta altrove potranno leggere dell’”Italia”.

Il documento è paradossalmente eccezionale. Perché da un lato rappresenta il punto di non ritorno della vicenda: ecco come le forze dell’ordine hanno truccato le carte, barato, mentito fin dalla prima ora di quella notte dannata. È tutto vero: fu un pestaggio cinico e bestiale, e i servitori dello Stato preferirono raddoppiare l´orrore – aggiungendo alla carneficina l´ingiustizia della prigione – piuttosto che ammettere le proprie responsabilità, il fallimento. Ma d´altro canto, quella spaventosa bugia è così chiara, solare, che persino alcuni avvocati della difesa nella loro recente arringa la davano per scontata. Alla Diaz abbiamo imbrogliato, embé? La catena è stata definitivamente ricostruita nel corso di quasi quattro anni di dibattimento e centocinquanta udienze.

Qui l’articolo con i fotogrammi apparso su Repubblica di Genova

La Mattina mi incazzo quando…

Novembre 12, 2008 paz83 7 commenti

bruce_lee

Siamo una società stressata. Si sa.  Sempre tutti di corsa, tranne me, che me la vivo fin troppo placidamente. C’è un momento della giornata però che se non fila come vorrei manda a quel paese tutto il resto. La mattina. O meglio, quel lasso di tempo che intercorre tra gli ultimi istanti del sonno e i secondi appena successivi alla prima colazione. Ci siamo intesi no? E’ un momento drammatico, carico di tensione, dove tutto dovrebbe essere ben oliato, e invece succede che c’è sempre qualcosina che ci fa incazzare, che va storto. Basta un non niente che la bomba esplode, e ci ritroviamo pronti a mandare a puttane il prossimo, fosse anche il prete che quel giorno, malauguratamente per lui, ha deciso di venire a benedirvi la casa, e si ritrova costretto ad un esorcismo d’emergenza. Per fare un esempio, se alla mattina non riuscissi a leggere i giornali, anche da Internet, appena dopo essermi alzato, semplicemente diventerei una bestia. Se alla mattina non trovo l’acqua sul comodino (il che vuol dire che io stesso me la sono dimenticata) divento una bestia. E voi direte che posso andare al bagno. Ma no, vi dico io, deve essere li, devo bere appena apro gli occhi. Se non lo faccio divento furioso. Basta anche questo a rendermi intrattabile. E così finisce che per una banalità come questa la giornata prende una piega del cacchio. Adesso, è l’una di notte circa mentre sto scrivendo, ne approfitto per andare a metterla subito dal comodino, già che l’ho in mente. E voi? Cosa vi fa alterare alla Mattina, se c’è qualcosa ovviamente?