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Archive for Novembre 11, 2008

UbuWeb: l’avanguardia in internet

Novembre 11, 2008 paz83 Lascia un commento

Dal blog di Costantino Della Gherardesca vengo a conoscenza di Ubuweb(paginetta wiki), sito fondato dal poeta Kenneth Goldsmith nel 1996. Il sito ha lo scopo di raccogliere e divulgare l’arte d’avanguardia, poesia, musica, film, video e persino trasmissioni televisive. Non ha scopo di lucro. Io personalmente non lo conoscevo, ma non appena ci sono finito sopra sono impazzito. Vi rimando al post di Costantino dove è presente una stringa audio molto esplicativa su cosa sia e cosa possiate trovare su Ubuweb, per chi non lo conoscesse ovviamente. Ma si sa che io arrivo sempre tardi, in questo caso di più di dieci anni.

DDL sulla riforma editoriale e Blog. Se ne torna a parlare

Novembre 11, 2008 paz83 1 commento

Era ottobre 2007, e tutti i blogger, compreso il sottoscritto, parlavano della riforma editoriale, il DDL Levi-Prodi, che pareva avrebbe colpito molti blog. Ne seguì un putiferio in rete e ben presto il disegno cadde nell’oblio. Oggi però se ne torna a parlare, e il DDL 1269, alla chetichella, si aggira nuovamente in parlamento. Da quello che ho capito in questo caso ci sono delle distinzioni, che a prima vista appaiono come delle precisazioni, atte a fare più chiarezza rispetto alla scorsa puntata. In realtà però mi sembra di capire che anche questa volta la chiarezza non sia all’ordine del giorno. Per esempio, nel disegno, al comma 3 si dice:

3. Sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro.

Qualcuno fa notare però, che molti blog utilizzano banner, o annunci pubblicitari, ad esempio i google adsense, che in un modo o nell’altro portano introiti in maniera continuativa, facendo di fatto, stando a quanto scritto, attività d’impresa. Per questi dunque potrebbe essere necessario iscriversi al Registro degli operatori di comunicazione (ROC). Questi sarebbero quindi soggetti, una volta iscritti, alle pene previste per i reati a mezzo stampa. Se tutto questo dovesse passare chi, tra quelli che rientrano nei parametri previsti, non si iscrivesse al Roc potrebbe essere passibile anche di una denuncia per stampa clandestina. Tuttavia il disegno è molto più ampio, e confuso (e ti pare?) e va letto e analizzato con calma. Vi rimando quindi a Punto Informatico e Daniele Minotti che della faccenda parlano in maniera più approfondita e competente.

Volevano fare la Sinistra

Novembre 11, 2008 paz83 2 commenti

prodvelt

Avevano fatto il manifesto unico, ci avevano detto. Avevano fatto le primarie, che in realtà si rivelarono secondarie, giacché tutto era stato preventivamente deciso. Avevano fatto la grande coalizione, per la seconda volta. Tutte le sinistre unite per il paese. Ma in realtà era una grande coalizione “Anti”. . e dopo due mesi erano già li che litigavano.

Mancava la unione, mancava la concordia in alcuni principii fondamentali allo sviluppo de’ quali si concentrassero gli sforzi individuali [cit.]

E poi avevano perso. Allora fecero il PD, col suo manifesto, ancora, con le sue primarie, ancora una volta rivelatesi secondarie. Però avevano detto largo ai giovani, e qualcuno ci aveva pure creduto..peccato che…

I fatti accumulati dal secolo passato erano troppi, perché le conseguenze potessero cancellarsi con un trattato. L’elemento giovane fermentava tacitamente. Troppo debole ancora per combattere a visiera levata la tirannide politica ne’ suoi dominii [cit.]

Ed era ricominciata, la nuova era, con la sconfitta, ancora. Ci avevano detto che in ogni caso, la nostra era una vittoria morale, un primo mattone, la pietra angolare posta a principio della nuova edificazione. Ma lo stavano dicendo a loro, che intanto avevano ricominciato a litigare, e a dividersi e a parlare, parlare, non tenendo conto che

… tante credenze s’erano accumulate in quello spazio di tempo, e tante volte la prepotenza de’ fatti le avea soffocate, che gli animi erano giunti a rinnegare ogni fede, e gl’intelletti giacevano sconfortati, avviliti, sfiduciati dell’avvenire [cit.]

E loro volevano rifare la sinistra. Ci avevano detto; fatela con noi. Ma in realtà, nuovamente, se la stavano facendo da soli. E adesso, come per idea innovativa verranno a dirci, ancora, il cambiamento è una virata, torniamo al centro. Palla al centro, ancora, quindi, tutto da rifare. Avevano voluto correre da soli, tutti, un po’ qui e un po’ la, sparsi lungo il percorso. Peccato che nessuno abbia indovinato la strada giusta. Ed ora sembrano li, in mezzo ad un campo, tutti quei gruppetti. A guardarsi in faccia con lo sguardo interrogativo di chi si chiede:” ma dove siamo?”, con lo sguardo di chi parte dal paese, e quando vi ritorna, anni dopo, fatica a riconoscerlo, che persino le usanze locali del luogo natio sfuggono alla sfera mnemonica. Si maschereranno dietro la fattezze del figliol prodigo, sperando che noi saremo qui a braccia aperte, pronti a imbandire la tavola coi nostri più grassi voti. E noi, lasciatemelo dire, saremo li. Ancora