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Archive for Novembre 2008

velocemente vi lascio un saluto

Novembre 28, 2008 paz83 4 commenti

Poche righe per lasciarvi un saluto di corsa. Stasera mi rilasso. Stanco. Molto. Domattina sveglia alle 6.30 e  partenza per la Fiera di Verona. Stamattina partenza sotto la Neve, con la neve che scendeva e i cancheri che tirava mia madre che scendevano anch’essi. Ho scorto Gesù bambino, rannicchiato in un angolino dell’auto, spaventato dall’ira di mia Madre. Poco dopo, verso Mantova, si è deciso a far smettere di nevicare. Come sempre in fiera, in mezzo al marasma umano che si viene a creare, capita che si sveli ai miei occhi qualche bella storia. Di quelle semplici, che ti fanno ben sperare che in fondo non tutto è schifo a questo mondo. Di Babbi Natale ne esistono tanti, e sono in mezzo a noi. E’ una storia da nulla, un piccolo episodio. Ma  mi ha toccato molto nella sua semplicità, anche perché in qualche modo mi ha visto coinvolto. Ve la racconterò, se vorrete leggerla, dopo la fine della fiera, con più calma. Vi auguro un Buon WeekEnd. Davvero buona. Ciao Gente!

Categories: Pazlife, fiere, racconti, società

Veloci Considerazioni sulle primarie giovanili del PD, Recessione e terrorismo

Novembre 27, 2008 paz83 1 commento

Oggi giornata dedicata all’allestimento dello stand a Veronafil. Da domani apre i battenti la fiera vera e propria. Per quel che mi riguarda è un po’ la cartina tornasole. Almeno per quello che riguarda il mio lavoro. Ma dal numero ridotto di stand nulla fa sperare per il meglio.

Radioimpressioni: durante il tragitto di andata e ritorno per Verona ho ascoltato varie trasmissioni radio. La cosa divertente è che pare che per le minacce nei confronti degli Usa, rivolte dai terroristi, sia più preoccupata la stampa Italiana rispetto agli stessi cittadini Americani. E intanto nessuno si è preoccupato di un Paese in Via di Sviluppo come L’India, almeno fino a quando non è successo il patatrack. Si vede che una minaccia o un attentato variano d’importanza e d’interesse a seconda di meridiani e paralleli. Mi sa che devo riprende in mano un libro di geografia.

Sulle Primarie Giovanili del Pd: mi è giunta voce (appena arrivato a casa ho cercato in rete perché non ci credevo) che le primarie dei giovani del PD siano attualmente tormentate dall’ombra delle schede nulle e del RI conteggio. Come andrà a finire? E’ proprio l’era del Berlusconismo questa.

Qua chiudo, e mi appresto a mangiare, non il tacchino. Domani giornata lavorativa assai intensa, sempre che la gente ascolti davvero quel che dice Berlusconi. Spendete, e la crisi non arriverà. Buon Weekend a tutti

Brunella

Novembre 26, 2008 paz83 3 commenti

brunetta Edizione straordinaria: drastica diminuzione dei commentatori nel suddetto blog, drastico calo nella rete. Ancora ignote le cause effettive che hanno portato alle defezioni. Per ora restano in piedi solo alcune ipotesi.

La prima è che tutti i lettori del blog siano impiegati pubblici, della P.A, e quindi comunisti (dunque in linea con la tendenza editoriale di questo blog) fannulloni rimessi di recente in riga dal piano Brunetta e che quindi ora hanno meno tempo da perdere.

La seconda è che non siano comunisti, quindi per un cazzo in linea con la recente virata sinistrorsa di questo blog. Però comunque impiegati della P. A. e quindi in ogni caso rimessi recentemente in riga da Brunella e di conseguenza con meno tempo da perdere.

La terza è che ultimamente butto giù post noiosi e poco stimolanti, e quindi qui l’unico non regolato da brunella sono io, che ho un sacco di tempo da perdere.  E lo sfrutto così

In ogni caso l’altro giorno ho per la prima volta osservato Brunella Baggins a confronto con un uomo reale. Non ci avevo mai fatto più di tanto caso prima. Se fosse stata donna l’avrei chiamata brunella, ministra nana tutta tana. Ma non è donna, vero? Deve aver sofferto tanto da piccolo, tutti gli sfottò per via della sua “altezza” e poi quella promessa..diventerò premio Nobel. Poi ha scoperto che pure il Nobel essendo Nordico è di costituzione molto più alto di lui. Son quelle cose che ti cambiano la vita. AH ma non lui, lui è un po’ come quelli prevaricati tutta la vita, che poi arrivano al comando e zac, te le fanno pagare tutte, a tutti. Lo so perché anche io sono basso, però non è che vado in giro a rompere i coglioni alla gente. Mi limito a scrivere sul blog. C’è modo e Modo. Non so, c’è tanta sofferenza in giro. Non trovate?

In ogni caso Brunella non si preoccupi. Da giovedì 27  a domenica 30 Novembre sarò impegnato con il lavoro anche io, al Veronafil. Questo per smentire l’idea che vuole quelli di sinistra fannulloni. O forse è solo l’eccezione che conferma la regola? Vai a saperlo…

Brunella

Novembre 26, 2008 paz83 Lascia un commento

brunetta Edizione straordinaria: drastica diminuzione dei commentatori nel suddetto blog, drastico calo nella rete. Ancora ignote le cause effettive che hanno portato alle defezioni. Per ora restano in piedi solo alcune ipotesi.

La prima è che tutti i lettori del blog siano impiegati pubblici, della P.A, e quindi comunisti (dunque in linea con la tendenza editoriale di questo blog) fannulloni rimessi di recente in riga dal piano Brunetta e che quindi ora hanno meno tempo da perdere.

La seconda è che non siano comunisti, quindi per un cazzo in linea con la recente virata sinistrorsa di questo blog. Però comunque impiegati della P. A. e quindi in ogni caso rimessi recentemente in riga da Brunella e di conseguenza con meno tempo da perdere.

La terza è che ultimamente butto giù post noiosi e poco stimolanti, e quindi qui l’unico non regolato da brunella sono io, che ho un sacco di tempo da perdere.  E lo sfrutto così

In ogni caso l’altro giorno ho per la prima volta osservato Brunella Baggins a confronto con un uomo reale. Non ci avevo mai fatto più di tanto caso prima. Se fosse stata donna l’avrei chiamata brunella, ministra nana tutta tana. Ma non è donna, vero? Deve aver sofferto tanto da piccolo, tutti gli sfottò per via della sua “altezza” e poi quella promessa..diventerò premio Nobel. Poi ha scoperto che pure il Nobel essendo Nordico è di costituzione molto più alto di lui. Son quelle cose che ti cambiano la vita. AH ma non lui, lui è un po’ come quelli prevaricati tutta la vita, che poi arrivano al comando e zac, te le fanno pagare tutte, a tutti. Lo so perché anche io sono basso, però non è che vado in giro a rompere i coglioni alla gente. Mi limito a scrivere sul blog. C’è modo e Modo. Non so, c’è tanta sofferenza in giro. Non trovate?

In ogni caso Brunella non si preoccupi. Da giovedì 27  a domenica 30 Novembre sarò impegnato con il lavoro anche io, al Veronafil. Questo per smentire l’idea che vuole quelli di sinistra fannulloni. O forse è solo l’eccezione che conferma la regola? Vai a saperlo…

Per Veltroni il PD ha vinto l’isola dei famosi

Novembre 26, 2008 paz83 3 commenti

isolafamosi Quando Obama vinse, Veltroni cominciò a sfranzolarci le palle credendo in fondo di aver vinto anche lui. Per tutto il periodo che andò dalla fine delle primarie Usa alla proclamazione e oltre del Neo presidente degli Usa ci disse che quello era l’uomo che avrebbe indicato la via. Perché anche da soli…Yes we can, se può fà, change, pit stop, aumma aumma e via dicendo. Ma non era passato nemmeno un mese che in Trentino il PD vinceva coalizzato con i cattolici…(e io i cattolici non ce li voglio, non per questioni religiose, ma politiche) e allora Obama era lontanuccio, noi l’inglese lo mastichiamo, ma non benissimo, molto meglio Casini, che dopo tutto se si fa na lampada pure lui è abbronzato no? L’Udc era il nuovo segnale. Yes we can, ma con i cattolici, quelli del family day per intenderci. Però, c’è un però. Perché adesso che Vladimir mi vince l’isola dei famosi eh secondo me le cose cambiano, mi diventa un po’ come Obama, e secondo me adesso Walter vuole allearsi nuovamente con la sinistra Radicale dopo che è riuscita ad ottenere il più grosso successo elettorale dalla morte del Pci, vincere l’isola dei famosi. Con tutti i televoti che ha ricevuto Vladimir non è un alleato,  o peggio un nemico, da sottovalutare. Con buona pace della Binetti, è molto probabile che in questi giorni Walter Veltroni comincerà a esultare sostenendo che in fondo loro ci credevano, nella vittoria all’Isola, che la vittoria di Vladimir Luxuria è un po’ una vittoria del PD, che quella è una nuova luce di speranza per la sinistra. Che una vittoria così è un evento epocale. E allora mi sa che fra qualche tempo anche le primarie saranno via televoto, e in diretta dall’isola del PD, non dal loft. E forse il televoto è già iniziato. Dalema o Veltroni? Chi vincerà la prossima edizione?

Twilight, se ne sentiva il bisogno?

Novembre 25, 2008 paz83 6 commenti

twilight-isabella-edward-10 No! Prima che tu possa anche solo vagamente aver pensato di chiedermi se…la mia risposta è No!

E non si ammettono arringhe a favore o in difesa di…, No è No! Comincia il periodo del cinepacco Natalizio, dove senza pudore vengono gettate sul mercato le peggio boiate in celluloide. Ci siamo appena finiti di sorbire un decennio di Harry Potter (che se considerato in parallelo con un decennio di Berlusconi ti da l’idea del periodo di merda che è stato) che già si prospetta all’orizzonte la saga vampiresca di Twilight. Ossia quintalate di spazi promozionali occupati ad ogni ora del giorno e della notte da sti cazzo di vampiri stile Calvin Klein, una serie infinita di approfondimenti televisivi ad hoc sul fenomeno del momento con le solite domande del menga. Perché i ragazzini guardano Twilight? E le risposte saranno: “perché c’è l’identificazione col personaggio, il fattore diversità, il superare questa diversità…” e via dicendo. Naa, lo guarderanno perché lei è una gnocca e lui pure, e poi alcuni del cast sono stati ripescati qui e la ad esempio da serial televisivi come il personalmente Odiato THE O.C.

Rendiamoci conto che il film è appena uscito e questi stanno già a parlare del sequel. Porca la miseriaccia, altro che “crepuscolo”, siamo solo all’inizio.

Murnau si starà facendo enormi risate nella tomba, ma anche no. Ho visto alcune scene del trailer e non mi esprimo, ognuno in fondo è libero di guardare un po’ quel cavolo che gli pare. Noi dopo tutto abbiamo i Vanzina, che grazie a Dio, per il bene della diplomazia internazionale, non riusciamo ad esportare. E loro fanno un sacco al box office coi loro film (e va beh ma guarda, infatti, l’Italia come è messa). Dopo tutto sei anche quello che vedi, non solo quello che mangi.

Sto già entrando in Modalità Grinch

Novembre 24, 2008 paz83 6 commenti

babbobastardo

Si avvicina il periodo delle deleghe, ossia il periodo Natalizio, ossia il periodo dei regali, ossia il periodo che più detesto. Anche quest’anno dovrò destreggiarmi delegando la compera dei regali di pinco a pallo e via dicendo, oppure aggregandomi a regali già prestabiliti. Un metodo quest’ultimo, che se organizzato con un po’ di calma non fallisce mai. Voi aspettate che Gino dica: “eureka..so cosa regalare a caio” e voi veloci come una faina in un pollaio saltate su dicendo, dai allora mi aggrego anche io, così si spende meno. E poi se vi accampano la scusa della taccagneria voi fate presente che c’è la recessione, l’inflazione, la deflazione, la cinese, l’ungherese, la spagnola e pure la svedese (che se ne vedono poche, ma quando si vedono regalano sempre quel qualcosa in più).

Rendiamoci conto che l’anno scorso mia madre mi disse di andare con lei, così da scegliere il regalo. Tanto ormai son grandicello, e del pacchetto mi frega relativamente poco. Bene, è stato concordato che il suo regalo era quello di non costringermi, nemmeno sotto promessa di compenso, a trascorrere nemmeno 10 minuti per negozi. E così è stato. Ovviamente il mio regalo è ancora lì, in attesa di esser comprato. Ma va bene così, perché a me di passare anche pochi secondi in mezzo a gente schizofrenica che si picchia, a tutte quelle cacchio di lucine e a tutto il buonismo impellicciato veramente non va manco per il Ca doppia Z o.

A Natale non si è più buoni. Natale mi tira fuori tutti gli istinti più animali che migliaia di anni di evoluzione avevano aiutato a reprimere, almeno in parte. Come vedete mi preparo con astio in anticipo sulla scaletta, giusto per non farmi trovare impreparato. Io, ve lo dico, entro già in modalità Grinch. Gli zampognari sono avvisati.

Se ne sentiva il bisogno del Bianco

Novembre 24, 2008 paz83 2 commenti

DCF 1.0

Avevo scritto un post umoristico con tema la morte 2.0, come i servizi social che usiamo avrebbero rilanciato la notizia della nostra dipartita. Poi però succede che apri i giornali, che ti guardi attorno, che di vita e di morte se ne parla tanto, ultimamente troppo. E allora ti scopri a non avere poi tutta questa gran voglia di far dell’ironia, dell’umorismo. E’ vero, bisogna saper guardare avanti, e riderci su. Ma non sono tipo, o meglio, sono il tipo che fa ironia su tutto, senza troppi problemi, solo che ultimamente mi cadono le braccia. Io parto anche predisposto a scrivere la burlonata, ma poi non ci riesco. E’ più forte di me. Ultimamente mi è difficile riderci su, in generale. Anzi, non c’è davvero nulla di cui ridere, nulla che ti porti anche solo lontanamente alla voglia di ridere e scherzarci su. E allora è meglio restare qui, e guardare questa nevicata che imperversa sulla campagna. Le macchine tacciono, i campi si estendono all’orizzonte col primo bianco che li copre. Bianco, si, se ne sentiva il bisogno del bianco. E tutto è sospeso, come tra vita e morte, giustizia e ingiustizia, ora, è silenzioso, d’un silenzio che ci voleva sopra tutto questo baccano che non porta mai a nulla. Solo qualche uccellino che starnazza chissà dove tra gli alberi del cortile. Cade la neve, anche lei, e non è tragica, non è fatalità. E’ bianca, e di bianco se ne sentiva davvero il bisogno

Le contraddizioni degli Usa

Novembre 24, 2008 paz83 2 commenti

Nonostante tutto gli Usa vivono ancora nelle loro grandi contraddizioni. Per un cambiamento reale credo ci vorrà ancora molto tempo. Non esiste purtroppo una bacchetta magica.

Diceva Oriana Fallaci su Forza Italia…

Novembre 22, 2008 paz83 9 commenti

fallaci Dunque Forza Italia cessa d’esistere per rinascere. In altra forma, apparentemente, con altro nome in sostanza, ma con le stesse quattro facce che gravitano attorno. E sempre lui, lui sul vascello di comando. Gli va dato atto, è riuscito a fare un’altra volta meglio della sinistra. In un anno  ha creato un partito uguale a quello di prima, ma con un nome diverso, come a sinistra insomma, ma meglio diciamo. Perché poi, non dimentichiamolo, ha pure vinto.

Pensate, quando ho cominciato a capire qualcosa nella vita, quando insomma sono arrivato a quell’età in cui cominci ad avere cognizione e parti per formarti uomo, un percorso non breve certo, ecco in quel periodo arrivava Berlusconi. Sono un 83, in pratica 84, nel 94 avevo 11 anni circa. E da allora ho sempre sentito parlare di Berlusconi e di Forza Italia. Non ho un prima e un dopo. Ho un durante e, ringraziando il cielo,  avrò un dopo.

Scriveva Oriana Fallaci nelle ultime pagine del suo “La Rabbia e L’orgoglio”:

<< Non mi piace la sua mancanza di tatto, anzi la leggerezza con cui ha scelto il nome del suo partito. Un nome che evoca il bercio con cui i tifosi ci assordano durante le partite internazionali di calcio. E la cosa mi offende, mi addolora, quanto mi offendevano e addoloravano le malvagità dei comunisti. Anzi quasi di più, perché stavolta la ferita non è inferta a me personalmente: è inferta alla mia Patria. Lei non ha alcun diritto di usare per il suo partito il nome della mia Patria. La Patria è la patria di tutti, anche dei suoi concorrenti e dei suoi nemici. Non ha alcun diritto di identificare L’Italia con le dannate squadre di calcio, coi dannatissimi stadi. Per un simile abuso il mio trisnonno Giobatta l’avrebbe sfidata a duello con la spada di Curtatone e montanara. I miei zii , con le baionette del Carso. Mio Padre l’avrebbe presa a pugni, mia Madre le avrebbe cavato gli occhi. Quanto a me, ogni volta che vedo quel nome da partita di calcio internazionale, mi va il sangue al cervello. Ma chi gliel’ha suggerito? Il suo cameriere, il suo autista?>>

Poi continua, la Fallaci nel suo disappunto per la mancanza di serietà dimostrata col suo vezzo di raccontar barzellette, ritenendo che un leader, un capo di governo non dovrebbe raccontar barzellette, cioè fare politica con le barzellette. Ma questa, si sa, è altra storia. Forza Italia dunque cessa, e sinceramente mi chiedo cosa penserebbe oggi la Fallaci di quel che è seguito. E di altri che il Nome della Patria, tutt’oggi, lo usano. Buon weekend  a tutti.