Nell’ultima puntata andata in onda delle Invasioni Barbariche, condotto da Daria Bignardi, è uscita una frase, durante la parte della puntata che trattava di droghe e dolore, che mi ha colpito molto.
A dirla è stato l’attore e regista teatrale Pippo Delbono. Parlando del suo passato l’artista faceva riferimento all’uso della droga, più di vent’anni fa, anche come atto di ribellione al conformismo di quegli anni, un gesto distintivo per evadere e differenziarsi da una normalità “imposta”.
Durante il programma l’artista ha detto che oggi, in certo senso, tutto può definirsi droga, partendo ad esempio dalla tv che ci bersaglia, ai messaggi pubblicitari, a quelli politici, arrivando poi ultime ma non ultime a quelle che sono droghe di fatto. Le classiche che tutti noi conosciamo. E mai come ora bisogna restare vigili, e con la mente lucida. Vivere appieno coscienti la propria coscienza critica. Per cui…
…il vero atto di ribellione, di rivolta, è vivere in uno stato di lucidità…
perché forse solo così, penso io, si può riuscire a vivere appieno, e solo così si possono fiutare i rischi e i pericoli. E forse, non influenzati da certe logiche, si può avere una visione più obbiettiva e forse anche un’utilità per il prossimo

Sai mica me la sento di dargli torto..
Concordo con quello che hai scritto. Però ieri Del Bono ha detto anche altro, che mi è parso un po’ come un incitamento all’uso di droghe. So perfettamente che era un atto provocatorio, che voleva andare oltre, ma un ragazzino facilmente influenzabile, non avrebbe colto il suo ragionamento. Purtroppo, quando si va in tv bisogna stare attenti… e ieri Del Bono certe frasi se le sarebbe potute risparmiare.
oh, abbiam scritto la stessa cosa (tu meglio, però)