Contepaz il situazionista uscì a guardar le stelle
Sono paz83, ma voi chiamatemi Matteo se vi va. E quando mi sento così, solitamente esco fuori a guardar le stelle. La luce della città è lontanissima, nemmeno percepibile mentre le stelle si esprimono al loro meglio. Una sigaretta tra le labbra e il fumo che si disperde scudisciato a destra e a manca da una leggerissima brezza. Mi fermo lì, nel mezzo del cortile con la testa rivolta verso l’alto, nel silenzio della campagna. Le stelle sono tante, milioni di milioni, e allora io le conto ma mi rompo li cojoni. Succede! Sapete che sono un tipo strambo, non è mica facile rapportarsi con me. Chi mi conosce, chi ha, o ha avuto a che fare con me in qualche modo lo sa, oppure lo intuisce, e se non dovesse intuirlo o non dovesse saperlo di certo la colpa non è mia, che nel sussidiario non c’è mica scritto. E io ripetizioni non ne do. Dicevo che quando son così esco a guardar le stelle, e mentre sono lì, fermo come un pirla immerso nel nulla, col puzzo di vacca che mi circonda, cercando di trasformare tutta questa situazione, almeno idealmente, in un qualcosa di poetico (ci si prova ad esser situazionisti, per Dio, indi per cui bisogna sfruttare il potenziale del tempo libero, e io guardo le stelle), succede che arrivano sempre i miei 44 gatti in fila per sei col resto di due, che me ne spiaccicano circa due al mese ma son sempre 44, e allora c’è qualcosa che non torna, e se la matematica per voi non è un’opinione non so che farci, per me lo è. Son lì, dicevo che cerco di guardare ste cavolo di stelle, con sti 44 gatti, che dovrebbero essere la metà ormai, ma si sa che la riproduzione per meiosi (la mitosi era troppo facile per loro, bastardi) è una brutta bestia. E mentre sono lì, sempre lì, nient’altro che lì (anche perché senza patente dove cacchio posso andare disperso nella campagna?) a cercare di guardare ste cappero di stelle con sti 44 gatti che mi frullano in mezzo alle gambe senza sosta ecco che mi arriva l’illuminazione. Ce ne hanno messo di tempo quelli dell’Enel per fare i collegamenti. Così, me ne torno in casa, e guardando i malefici gatti, che ora sono 176, e chi se ne frega del resto di due perché comunque son troppi, da dietro il vetro con ghigno mefistofelico esulto, ma per l’anima del cazzo. Salgo le due rampe di scala tutto concitato ed eccitato, entro in camera mia e…niente, ho scritto questo post. Vi ho già detto che uno dei concetti fondamentali dei situazionisti è l’idea del potenziale rivoluzionario del tempo libero?
Ora, se siete giunti alla fine del post potrete dire: anche io sono situazionista, in quanto ho sfruttato il potenziale rivoluzionario del mio tempo libero leggendo sta cagata.
E dire che avrei voluto scrivere di ieri che ho vista na farfalla e di tutta una roba di paragoni con le fatine e le mezze stagioni, e insomma, certe cose vengon così. Buon Proseguimento.



















Paz per come sei abbardato in foto hai un futuro da terrorista
Torna a guardare le stelle va…
Io guardo il soffitto.. ci ho attaccato gli adesivi che sembrano stelle.
@duhangst: giura!!!! Ma siete tutti figli di Margherita Hack?? :D