Archeologie Virtuali

Indina Jones

Indina Jones

Ogni tanto mi chiedo cosa sarà di tutto quello che riversiamo in rete fra cent’anni o anche più.

Idee, costumi, abitudini, mode, foto, video, tutto finisce oggi per impigliarsi nelle maglie della rete, dalla cosa più frivola ai proclami dei terroristi, insomma, buona parte della cultura, intesa come abitudini, finisce qui. E se oggi per riportare alla luce le vicissitudini di un popolo o di un’era bisogna scavare, materialmente, un domani forse esisteranno degli archeologi virtuali. Qualcuno che andrà, con molta pazienza, a scavare indietro nel tempo, link dopo link, tag dopo tag, alla ricerca di un filo conduttore, per capire meglio cosa eravamo, cosa pensavamo e magari perché no, anche quale aspetto avevamo. E così i flickr diventeranno utili strumenti atti a capire come ci vestivamo, rappresenteranno, anzi pardon, mostreranno le situazioni di aggregazione sociale in voga nella nostra epoca, tramite youtube riporteranno alla luce sequenze di vita quotidiana, appelli, discorsi, immagini di repertorio, e i nostri blog forse daranno un’idea, quanto meno a grandi linee, di quale pensiero corresse in questo o in quel paese, ma racconteranno anche di storie personali, frustrazioni, gioie e genialità. Insomma, faranno la loro comparsa sorte di Indiana Jones internautici, sorte di studiosi del jurassic web. Tutto questo a patto che internet, come lo conosciamo oggi, non venga messo in un cassetto nel futuro, magari in favore di qualche nuova tecnologia. Qualche tempo fa lessi una cosa a proposito di internet; c’era scritto che prima o poi sarebbe collassato per la troppa mole di dati. Mi sembra, ripensandoci oggi, un po’ come la storia del Buco nero e dell’esperimento del cern. Ma se fosse così, magari in futuro? Cosa sarà di tutta sta roba? Ok, ora spengo il cervello e la smetto!

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5 thoughts on “Archeologie Virtuali

  1. La mia opinione è che fra 100 anni Internet non esisterà più.
    Ma, probabilmente, anche molto prima.
    La questione non verte tanto sul probabile collasso strutturale del sistema (che – a mio avviso – può reggere ancora per moltissimo tempo), quanto sull’evoluzione impressionante che la tecnologia ha fatto e sta facendo in termini temporali.
    E’ innegabile che lo sviluppo tecnologico stia procedendo con andamento esponenziale: conquiste che fino a venti anni fa avrebbero richiesto mesi di studio, oggi vengono centrate in pochi giorni. Domani basteranno alcuni minuti. E perciò anche questo grande strumento che è Internet troverà un degno sostituto, che lo ingloberà e lo farà diventare – ai nostri occhi e a quelli delle generazioni future – solo un lontanissimo ricordo.
    E allora si che esisteranno gli archeologi virtuali: ma saranno, ahimè, virtuali anche loro!
    (scusa il commento lungo, ma son sempre striminzito e – una volta tanto – la lungaggine l’ho fatta io! XD)

  2. Pingback: Frammenti di paz #1: se ne poteva fare anche a meno « Gli Appunti del paz83

  3. Ho la netta impressione che tra 100 anni…la rete…non ci sarà più, allora sotterriamo dei dvd, magari tra 100 anni si chiederanno a cosa diavolo potessero servirci e li faremo diventar scemi come attualmento qualcuno si arrovella ancora il cervello a decifrare i graffiti preistorici.
    ad maiora…

  4. Pingback: La banca della memoria « Gli Appunti del paz83

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