«Articolo 1bis
L’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia,
dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle
persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società
caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla
solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.».
Questo l’articolo 1bis della Carta dei diritti dell’Ue.
Mi deve essere sfuggito qualcosa. Intanto la Corte di Cassazione ha decretato che in Italia, per uniformarci agli altri membri della comunità, si dovrà avere la possibilità di dare il cognome Materno ai figli. Una cosa meritevole e giusta, pluralista appunto. Il problema che mi pongo è: quando ci uniformeremo a tutti gli altri punti? Chi ben comincia è a metà dell’opera…dissero anche quelli di Alitalia all’inizio delle trattative.
io ce l’ho già il cognome della mamma…precorro i tempi
Ci adeguiamo solo a quello che ci fa più o meno comodo come al solito.
Tempo al tempo, no?
Se le cose vanno avanti così, tra una decina d’anni, saremo come il resto d’Europa dieci anni fa.
@Fulvia: dovrebbero farti presidente del consiglio, io lo sostengo sempre.
@Duhangst:Per l’amor del cielo, va bene, però c’è ancora tanta strada da fare.
@LaCapa: se le cose vanno così io temo che tra una decina d’anni L’Italia non sarà più nell’Eu, e non voglio esser pessimista
Pienamente d’accordo su questa scelta anche se, comunque, la parità dei sessi non passa da qui. Ci sarebbero ben altre vie. E sicuramente ancora tanti e tanti anni prima di imboccarle.
L’unica perplessità è l’attuazione, cioè dare lo stesso cognome a tutti i fratelli e non ritrovarsi un figlio con il cognome della madre, un altro con quello del padre. So che potrà sembrare una cosa stupida, ma essendo in Italia le vai a pensare tutte!
Come vedo abbiamo argomenti comuni. Ciao.