
Girare, conoscere gente, portare il proprio lavoro a spasso per l’Italia. E’ un po’ l’essenza del commercio, in fondo. I primi scambi, i primi baratti tra popoli diversi, sono nati in seguito alla costituzione di un mercato nella piazza principale della città e grazie agli spostamenti e ai viaggi verso nuove terre. Poi sono arrivate le botteghe e i negozi, dove si stava tranquilli nel proprio laboratorio senza affaticarsi in continui “vai e vieni”. E oggi, con la globalizzazione, i veloci mezzi di trasporto e l’uso delle nuove tecnologie, è più semplice realizzare il cosiddetto import-export.
Ma cosa significa partecipare, attualmente, alle fiere organizzate quasi ogni week-end nelle nostre città? E, soprattutto, chi sono i visitatori di tali manifestazioni? Continua a leggere…
Parola di...