The fog of paz – quando il risveglio è come entrare in guerra

Crisi della baia dei porci - 1962 Cuba
Zulu 9.35 – squilla il telefono. Rispondo-
-” pronto?”
- “signor segretario, è urgente”
-” ho il tempo di vestirmi?”
-” mi spiace signore…”
-”5 minuti”
Zulu 9. 42 – riunione del gabinetto
Comandante della marina-” alle ore 7.35 sono stati portate a termine tre incursioni”.
-”Accertate? Non possiamo permetterci errori di valutazione”
Comandante delle forze armate, esercito- “signor segretario, non è tempo di tentennamenti. È il momento di attaccare, un nostro atteggiamento transigente sortirebbe effetti disastrosi. Abbiamo il fondato dubbio che gli attacchi siano stati perpetrati.”
Sotto segretario all’aereonautica- ” non c’è più tempo signor segretario. Anche i nostri radar hanno avvertito movimenti sospetti.”
-”avvertire non vuole dire avere la sicurezza, e se ci sbagliassimo? Come potremmo giustificarci, come ne usciremmo?
Sotto segretario alla difesa- “signori, la questione non è se hanno attaccato oppure no. La questione è: noi dobbiamo attaccare? Signor segretario dia retta, forse non c’è più tempo per le valutazioni. Hanno ragione loro. Bisogna agire, e subito.
-”il presidente cosa dice? È stato informato? Quale è il suo punto su tutta la faccenda?”
Comandante delle forze armate, esercito- “il Presidente è per l’attacco signore. Aspettiamo una sua decisione. Il presidente autorizzerà l’attacco non appena lei avrà dato parere favorevole signore. Siamo tutti concordi nel ritenerla l’unica soluzione signore. L’unica.”
Zulu 9.58
La mia fronte era contorta in una smorfia, tutti i nervi tesi mentre pensavo. Sentivo le fitte allo stomaco. Sentivo premere.
-”signori, lasciatemi solo cinque minuti con il mio sottosegretario. Vi ringrazio”
Zulu 10.00
-” cosa mi dice signor sotto segretario? Qui a quattrocchi, mi dica cosa pensa realmente”
Stt. segretario-” signor segretario, è consapevole anche lei da quanto aspettiamo questo momento. Era una questione di tempo, ma la decisione da prendere sarebbe arrivata. Ed è una, non resta che prenderla, e tocca a lei”.
-”siete tutti d’accordo quindi? Non c’è certezza, ma siete tutti d’accordo sul da farsi.”
Stt. Segretario-” sì, signore! Tutti. È tutto già predisposto. Aspettano solo il suo ordine signore. Solo quello.
-”sono confuso.”
- Attendi che quel momento arrivi, non sai bene se come placebo a tutti i mali o solo per autodeterminazione, lo attendi, non sai bene se come benedizione o maledizione. Eppure quando esso arriva ti coglie sempre impreparato. Spiazza le tue convinzioni più profonde, in un arcano dedalo di sensazioni.-
Stt. Segretario-” signore, non c’è più tempo. Mi deve dare un’ordine.”
-”è necessario? È ancora presto, magari se aspettassimo un po’, non troppo. Giusto per verificare con assoluta certezza le avvenute incursioni, al di là di ogni ragionevole dubbio…”
Stt. Segretario-” signor segretario, ora richiamerò tutti in gabinetto e lei dovrà dare un’ordine. Non c’è più tempo”
Zulu 10.09
-Tutti riuniti attorno, tutti i attesa di un comando, come lupi pronti a sbaragliarti da capo del branco.- Presi la decisione.
-”signori, procediamo”
Tutti i membri in gabinetto si diedero allora da fare, esaltati, il cervello si scatenò, le reni si contorcevano e il mio ventre si tendeva mentre le vene sulla fronte sporgevano. Io capo del gabinetto nel mio gabinetto avevo dato il via al tutto. Io!
Defecai. E tirai lo sciacquone. -La guerra è una grande cagata. C’è uno che un bel giorno decide, e poi lo molla sulla testa di altri, lo stronzo. E a pulirti il culo non sei tu, ma chi sotto non aveva l’ombrello.-

Tratto dal documentario "The fog of war - la guerra secondo Robert McNamara"



















La guerra sarà sempre la prova principale che noi (inteso come umanictà) siamo un popolo privo di civiltà.