Cineconsigli prima della pausa di ferragosto
Ormai è tempo di ferragosto, e quindi di pausa. Anche se quest’anno la vacanza proprio non l’ho vista, vi sarete in ogni caso accorti della mia latitanza dal web. Sarà così ancora per qualche tempo, complici la concomitanza con l’olimpiade, la preparazione delle aste programmate su ebay, clienti e colleghi vari in transito da questi lidi nelle ultime settimane e via dicendo. Insomma, tempo e, sinceramente, voglia di blog quasi nulli. Ne ho così approfittato per riprendere due abitudini a me care e accantonate malamente negli ultimi mesi. La visione di qualche bel filmetto e la lettura di un buon libro, che male non fa mai!
Siccome ho intenzione di andare offline per i prossimi due o tre giorni, ne approfitto per farvi, a voi che mi leggete, o che passerete di qui, gli auguri di ferragosto e per lasciarvi qualche consiglio cinefilo.
Il primo che consiglio, “Cadaveri eccellenti” è un film che amo tantissimo, tratto in maniera piuttosto fedele dal romanzo “Il contesto” di Leonardo Sciascia e diretto da Francesco Rosi, che in Italia fu uno dei capiscuola di quel filone definito Film-inchiesta che tese ad affievolirsi col tempo, ma che oggi sembra ritrovare nuova linfa e soprattutto nuovo coraggio anche grazie al rinnovato interesse del pubblico per tematiche d’attualità e cronaca. Ne sono esempi concreti i risultati ottenuti da film usciti di recente come “Il Divo” di Paolo Sorrentino e “Gomorra” di Matteo Garrone (tratto dal romanzo di Roberto Saviano), ma anche uscite che non hanno preso la via delle sale, come “Uccidete la democrazia”, documentario d’inchiesta sui presunti brogli elettorali delle politiche 2006, di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnini. “Cadaveri eccellenti”, che mantiene un lato molto metaforico è un apologo sul periodo della cosiddetta strategia della tensione, una metafora sul potere trascendente della politica. Un film che rivisto oggi (è del 1975) risulta ancora attualissimo e ricco di spunti. Anche qui ad essere sotto attacco sono la magistratura e la democrazia…
Grandissimo Lino Ventura, nel ruolo dell’ispettore Rogas. Da segnalare anche la comparsa di Max Von Sydow, l’Antonius Block, Cavaliere nobile di ritorno dalla terra santa, protagonista de “Il settimo sigillo”.
Il secondo film che vi propongo invece ci porta in oriente, in Cina, proprio quella dove in questi giorni si svolgono le olimpiadi. “Lanterne rosse” è uno di quei film che sinceramente riguardo sempre volentieri, una di quelle storie che racconta come passione e gelosia, come l’intensa bramosia di qualcosa, anche solo di uno sguardo, possano tendere e lacerare i rapporti umani, fino alla pazzia, fino alla tragedia, quando necessità, passioni, moralità e rapporto dei sessi si intrecciano nella Cina degli anni ‘20. Lanterne Rosse, tratto dal romanzo “Mogli e concubine” di Su Tong scosta una tenda, anzi, un paravento sulla condizione femminile di quella Cina. Il film uscì nel 1991, per la regia di Zhāng Yìmóu (Hero, La foresta dei pugnali volanti) che ha diretto anche la cerimonia d’apertura dei giochi olimpici di Pechino, Beijing 2008.
Buon ferragosto a tutti










Ecco, sara’ il caldo o bho…i tempi che corrono, cmq io mi metto in coda ai consigli estivi con un classicone che sa sempre di vicende moderne: “Sostiene Pereira” il libro o il film.
Buon Ferragosto anche a te. Io non vado al Cinema dal… da quando… oddio non me lo ricordo.
Grazie per i consigli, li metto da parte per la stagione invernale
Buon ferragosto a te amico mio.
buon proseguimento di vacanze!