E date botte a quegli ultras o io mi do al CURLING
È cominciato ieri il campionato. Ieri, mica tre mesi fa. E siamo già qui a leggere di 500.000 euro di danni nei riguardi di Trenitalia. Chi pagherà quei soldi? In un modo o nell’altro le ricadute saranno certamente sulle tasche dei viaggiatori. Il sistema ferroviario è già talmente precario senza il bisogno che qualche scalmanato vigliacco vada a peggiorarlo. Si è parlato di boicottaggio olimpico. Al di là di tutte le questioni (se non altro lì le proteste avevano anche una loro logica e non hanno provocato danni, per quanto abbia sempre ritenuto il boicottaggio quanto meno televisivo inutile) che possono sorgere, io credo che il vero boicottaggio, televisivo e non, vada fatto nei confronti non tanto del calcio in quanto sport, quanto di quelle tifoserie violente e delle società che ancora non sembrano insistere tanto nei confronti dei gruppi Ultras. Si parla, si dice, ma alla fine il giro di interessi è enorme. Fate qualcosa, cambiate le leggi. Controllate seriamente. Questi non dovrebbero nemmeno poter salire sul treno. E date botte, non pensavo di scriverlo. Ma se questi sono lì che devastano e mettono in pericolo la sicurezza, se la polizia antisommossa è lì, invece di guardare alzi il manganello per un sano sganassone. Cos’è? Il morbo di Genova? Dove i black block erano lasciati indisturbati, sorvegliati a distanza e intanto a prendere le botte erano tutti gli altri? Suvvia signori. Qualcosa non funziona anche nella collaborazione tra questure e prefetture delle varie città, a quanto pare. Siamo alla prima giornata di campionato e c’è un bollettino che nemmeno in OSSEZIA in una settimana. Passeggeri costretti, anzi invitati a cercare altre soluzioni? Questo è il clima di sicurezza che vorrebbe instaurare questo governo? Prendersela coi bimbi rom e mettere quattro soldatini figuranti? E se questa è la cornice dello sport nazionale io allora mi do al Curling, scusate.















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