C’è qualcosa che non va…io credo
C’è qualcosa che non va, lo percepisco nell’aria. Tutto il mondo sembra impazzire.
Il clima da di matto, la gente da di matto, la tensione viene portata alle stelle invece di cercare il suo soffocamento. Allora penso che forse sono cicli. Succede che ad un certo punto il vaso si riempie e strabocca e il ciclo ha fine. Bisogna ripartire da zero o quasi, bisogna reimpostare tutti i sistemi, bisogna versare nuovamente goccia dopo goccia, tutto il contenuto del vaso.
Stamani sentivo Rodotà parlare a raitre di diritti insindacabili della persona, quelli stipulati e retificati da quasi tutti all’ONU, a fianco a lui sentivo una Santanchè dire che c’è differenza quando uno è clandestino, che se proprio sta male lo si cura e poi a casa. Ma poi cosa? Ma stiamo scherzando? Non si può fare un discorso del genere, non puoi far finta che quella carta che dona pari dignità ad ogni essere umano sia solo per pulirti il culo. No, non ci siamo proprio. Poi piagnucolano se arriva una misera missiva con un proiettile (uno a salve)? E ci chiediamo perché? Perché se io fossi al posto loro, dei clandestini, e degli immigrati tutti, anche regolari, un attimo di giramento di palle lo avrei. Ma giusto un pochino. Poi sento dire che il lodo Alfano è il minimo in una democrazia che si rispetti. La prossima mossa quale sarà? Un’altra Capaci? Non contiamoci frottole. Qui andava fatta una modifica costituzionale se mai, che però richiedeva tempo, e forse non sarebbe passata, e invece c’era bisogno di fare in fretta e si è buttato dentro così. Allora io mi chiedo se ottobre non sia troppo tardi per far sentire la voce. Per allora poi, forse, i petrolieri vessati dal robintax si saranno già rifatti sul consumatore. Che credete? Che staranno lì a guardare belli e buoni? Poi dichiarano lo stato di emergenza per il problema extracomunitari al consiglio dei ministri. Ecco, il problema è che l’Italia in stato di emergenza c’è già da 14 anni, e non per colpa degli extracomunitari. Diciamole le cose. Ora mi chiedo: ma siete scemi? Cioè veramente ci credete? Aspettiamo tutti assieme la frombola nel culo?










questo tuo articolo è adorabile!
si vede tutto il senso di non appartenenza al sistema. Lodevole.
Hai pienamente ragione , siamo qui a parlare dell’emergenza rom quando a tre anni anni dalla laurea prendo 900 euro di stipendio.
ci sfottono, basta prenderlo (pernderlo non penderla ) con filosofia.
gli immigrati, poveri, hanno piu’ problemi di noi e il governo si impegna solo a fargli il culo
E quindi? L’alternativa?
Che uno deve averla un’alternativa vera, ragionevole, sana per contestare una linea. E soprattutto una alternativa che sia attuabile non un’utopia che prevede l’improvviso cambiamento del modo di vivere, pensare e credere del mondo che ci circonda.
Ché poi, alla fine, è con quello che tocca fare i conti, che ci piaccia o no.
Protestare ad ottobre su una legge già fatta e firmata dal Presidente della repubblica non è opposizione è concussione per la miseria!!!