L’ha detto….

...PAOLO VILLAGGIO

Sul numero 26 del 3 luglio 2008 dell’espresso. C’era una conversazione con Paolo Villaggio a cura di Dante Matelli. Usciva nelle edicole poco prima del No Cav Day e di tutta la polemica su quanto detto nei riguardi di Napolitano e del papa. Ne propongo solo uno stralcio, quello in cui il comico risponde alla domanda: e questo papa?

<< Si è imbufalito per non essere stato messo tra le prime cento personalità del mondo. Lui, così vanitoso, sempre con la mitria. L’altro, il “Santo Subito” Wojtyla, aveva un vantaggio: era un buon attore, fingeva di essere gobbo e buono, e viaggiava, e viaggiava, anche se non ha mai mosso la Chiesa di un millimetro. Questo è molto elegante, ha un accento che se si veste da SS con quella faccia fa svenire tutti gli Ebrei che incontra. È inutile che s’incazzi. La retorica della povertà è quella che ha vinto sempre: San Francesco a piedi nudi, Ghandi vestito da paria, Teresa di Calcutta in sandali. Se vuol salire in classifica, si metta un saio da francescano, impari l’arabo e vada a Gaza a fare un discorso…>>

UPDATE: Mi informano che sull’espresso online c’è l’integrale dell’intervista da cui ho preso quello stralcio. Quindi se volete leggerla andate qui

  1. marta
    Luglio 20, 2008 alle 4:55 pm | #1

    geniale…..ha detto propio così,in italia ci salveranno solo i comici

  2. giuseppe
    Luglio 20, 2008 alle 5:04 pm | #2

    non avevo letto l’articolo, ma questo mi rivaluta sempre più Villaggio, sono io che da sciocco non l’apprezzavo quanto meritava già da prima.

  3. Luglio 20, 2008 alle 5:10 pm | #3

    Villaggio, dietro l’apparenza del cattivo e burbero, è sempre stato dotato di una grande mente libera. Le sue esperienze dirette su Madre Teresa farebbero rabbrividire qualunque cattolico benpensante.

  4. katzenstreu
    Luglio 20, 2008 alle 5:15 pm | #4

    su Papa Benedetto critica garbata anche se per qualcuno puo’ apparire non condivisibile non offende e questo è molto importante. Su Woitila mi sento di condividerla i suoi discorsi non mi “prendevano”.

  5. Luglio 20, 2008 alle 5:19 pm | #5

    Mi permetto di suggerire a tutti coloro che ne avessero la curiosità quest’articolo che riguarda Marco Travaglio su ciò che pensa del caso “casta clericale”.
    http://www.laicamente.it/

    Grazie e ciao a tutti!

  6. Luciana
    Luglio 20, 2008 alle 8:10 pm | #6

    T-U-T-T-E P-A-L-L-E
    IL PAPA CHIEDE SCUSA PERCHE’ E’ UN GRANDE
    IL PAPA CHIEDEREBBE SCUSA ANCHE PER UN SOLO PRETE FUORI DAL GREGGE PERCHè E’ UN GRANDE SERVITORE DI CRISTO, E’ COLTO, E’ SIGNORE, E’ INTELLIGENTE, E’ BUONO ED HA UN’ALTISSIMA E SUBLIME FEDE
    Ecco dove ci hanno portato 60 anni di democrazia e di libertà – Tutto ciò che dicono contro il Papa e contro i sacerdoti di Cristo sono tutte p-a-l-l-e di una certa sinistra anacronistica e radical chic.

    Ringraziate il cielo di vivere in un Paese democratico. Nella repubblica islamica pendereste già giù nella pubblica piazza.

    Il Papa non morirà MAI -Tant’è vero che siede in Cattedra da oltre 2000 anni!

    Altro argomento:
    Livia Turco, stile da “pianista”
    La deputata vota per un collega assente
    A spiccare, nella foto che ritrae Livia Turco durante il voto di ieri sul lodo Alfano alla Camera, non è solo la giacca rosa. Come svela lo scatto pubblicato sul quotidiano il Giornale, l’ex ministro della Sanità è stata immortalata mentre infila le mani in due postazioni per il voto elettronico. “Chiedo coraggio, schiena dritta, dobbiamo costruire un nuovo senso civico” aveva detto nei giorni scorsi, prima di votare anche per il collega assente.
    In tale modo la Turco ha fatto vedere che una collega era presente anche se era assente per cui noi cittadini abbiamo pagato alla collega assente il gettone presenza.

  7. Luciana
    Luglio 20, 2008 alle 8:11 pm | #7

    T-U-T-T-E P-A-L-L-E
    IL PAPA CHIEDE SCUSA PERCHE’ E’ UN GRANDE
    IL PAPA CHIEDEREBBE SCUSA ANCHE PER UN SOLO PRETE FUORI DAL GREGGE PERCHè E’ UN GRANDE SERVITORE DI CRISTO, E’ COLTO, E’ SIGNORE, E’ INTELLIGENTE, E’ BUONO ED HA UN’ALTISSIMA E SUBLIME FEDE
    Ecco dove ci hanno portato 60 anni di democrazia e di libertà – Tutto ciò che dicono contro il Papa e contro i sacerdoti di Cristo sono tutte p-a-l-l-e di una certa sinistra anacronistica e radical chic.

    Ringraziate il cielo di vivere in un Paese democratico. Nella repubblica islamica pendereste già giù nella pubblica piazza.

    Il Papa non morirà MAI -Tant’è vero che siede in Cattedra da oltre 2000 anni!

  8. Claudio
    Luglio 20, 2008 alle 8:12 pm | #8

    Il dogmatismo di certi antifascisti è assoluto, e non lascia spazio ad alcun tipo di confronto.
    I fascisti dovrebbero vergognarsi di esistere? Ma senza di loro, questi campioni dell’antifascismo come potrebbero pontificare? Troppo comodo rifiutare il dialogo ed insultare gli avversari!
    Il vero fascista si onora di essere tale, e quanto al disprezzo altrui, se ne frega.
    Molti nemici, molto onore!

  9. Claudio
    Luglio 20, 2008 alle 8:14 pm | #9

    Il dogmatismo di certi antifascisti è assoluto, e non lascia spazio ad alcun tipo di confronto.
    I fascisti dovrebbero vergognarsi di esistere? Ma senza di loro, questi campioni dell’antifascismo come potrebbero pontificare? Troppo comodo rifiutare il dialogo ed insultare gli avversari!
    Il vero fascista si onora di essere tale, e quanto al disprezzo altrui, senefrega.
    Molti nemici, molto onore!

  10. Corrado
    Luglio 20, 2008 alle 8:14 pm | #10

    A taluni antifascisti da strapazzo, arretrati anche culturalmente, varrebbe la pena di non rispondere. Pure, dal momento che il fascismo è un alto sistema etico e politico, ci proviamo per l’ultima volta.
    Anzitutto, non è vero che Machiavelli (con una sola “c”, per favore) abbia mai detto che il fine giustifica i mezzi. Caso mai, il Segretario fiorentino sostenne che il fine di “salvare lo Stato” legittima azioni improntate alla ragione di Stato, e quindi, se necessario, alla forza, e teorizzò in termini inoppugnabili l’indipendenza del momento politico da quello religioso e fideistico.
    Il popolo, in questo senso, è “oggetto di storia”, anche nell’illusione democratica di tipo elettorale: non lo hanno detto né Mussolini né Gentile, ma illustri pensatori della cosiddetta Italia liberale, come Michels e Mosca nella teoria delle “èlites” politiche.
    Il fascismo autentico è sempre stato nemico della mafia, come fu dimostrato chiaramente nell’esperienza del Prefetto Mori, che non era fascista, ma fu scelto da Mussolini per risolvere alla radice un problema che veniva da lontano, e che era diventato di grande rilievo con Garibaldi e gli altri “liberatori” sabaudi.
    I veri fascisti, naturalmente, non si riconoscono affatto nell’attuale compagine governativa, e prendono le dovute distanze, in primo luogo, da chi ha tradito per qualche poltrona, o più spesso, per qualche pur appetibile strapuntino.
    Il fascismo è soprattutto senso dello Stato, certezza della sua continuità, e fede nel suo carattere etico.

  11. Luglio 20, 2008 alle 8:18 pm | #11

    io mi scaglio contro il Papa più o meno un post si e l’altro pure…però infondo lo amo…se la chiesa andrà finalmente in rovina il merito sarà sopratutto suo…quindi RESPECT e secolarizzazione forever…
    @Paz:ma oggi hanno visitato il blog solo suore e monsignori? auahahhaah

  12. Luglio 20, 2008 alle 8:18 pm | #12

    @Luciana: il papa chiederà anche scusa, ma se poi si rifiuta di incontrare le vittime degli abusi, sia in australia che negli Usa non è che ci faccia una gran bella figura. A parole son bravo anche io a chiedere scusa, senza stare sullo scrano del mondo da 2000 anni.
    @Claudio: scusami sai, ma come ci siamo arrivati a MOLTI NEMICI, MOLTO ONORE? Che detta come va detta, non centra una fava col post, anche perchè qui non si parla di fascismo o antifascismo. Se poi tu, a tutti i costi devi tirare fuori la tua fede fascista allora fallo. Ma non qui.

  13. Andrea
    Luglio 20, 2008 alle 8:19 pm | #13

    Il fascismo non è violenza, ma arte di governare: se necessario, in base al principio della ragione di Stato (“eccesso del giure comune per fine di pubblica utilità”), teorizzato, secoli prima del fascismo, da Machiavelli e da Botero. Va aggiunto che forza di governo non significa violenza gratuita, ma consapevolezza del proprio ruolo attivo, nella teoria e nella prassi.
    Quanto al fatto che il fascismo sia stato “capace di usare solo la forza e la violenza”, si tratta di un aforisma tanto vuoto quanto antistorico: le realizzazioni fasciste, diverse delle quali tuttora in essere, sono “lì che parlano a chi le vuol sentire”, come direbbe Giusti.
    E’ quanto basta, ed avanza, per chi non sa e non può usare altri argomenti, all’infuori del turpiloquio (che certo non giova ai conclamati “valori” democratici).

  14. Luglio 20, 2008 alle 8:26 pm | #14

    @mattomatte: non ne ho idea, io son partito da uno stralcio e siamo arrivati a fascismo e antifascismo. Che abbiano fatto usire tutti dal convento della fraternità di gesù?

  15. Luglio 20, 2008 alle 9:17 pm | #15

    E’ veramente un grando Paolo Villaggio.

  16. Arcangelo
    Luglio 20, 2008 alle 9:37 pm | #16

    Bravo Fracchia!!!!!!
    Sei sempre un GRANDE….
    Un GRANDE imbecille!!!
    Anche gli imbecilli servono, altrimenti non si vedrebbe la differenza con gli altri.
    Ha ragione Luciana: nei Paesi islamici saresti appeso a testa in giù.
    Nei Paesi civili e cattolici, ogni imbecille puo’ parlare liberamente.
    Sarai tu che brucerai con gli attivissimi diavoloni frocioni auspicati dalla tua simile Guzzanti.
    C’eravate proprio tutti alle riunione degli imbecilli.
    Si sa che i simili si attraggono….
    E poi si lamentan dei giovani. Se gli esempi dei “vecchi” sono questi, povera Italia….

  17. Luglio 20, 2008 alle 9:39 pm | #17

    Io mi chiedo quando lasceremo da parte la storia. O meglio mi chied: “Quando, dopo aver affrontato la storia, arriva la parte in qui si analizza in maniera seria il contesto in cui viviamo??”.

    Posto che gran parte delle considerazioni storiche sono sagliate, l’etichettare il governo di destra come fascista e il Papa come il sovrano del pianeta Terra indica, oltre ad una scarsa conoscenza storica, una profonda superficialità. A quanto pare oggi è più comodo prendere posizioni piuttosto che fermarsi a pensare. Non vogliamo mica farci destabilizzare da domande quali:

    Ma chi l’ha votato Berlusconi?
    Ma perchè l’ha votato?
    Bertinotti è un comunista?
    Chissà perchè Bossi ha preso così tanti voti?
    Perchè Veltroni Di Pietro e D’Alema si guardano in cagnesco ma fanno parte dello stesso partito?
    Perchè il Papa ha così tanta influenza?
    Dov’è la scuola (quella che dovrebbe essere laica e dovrebbe formare cittadini)? Qulcuno l’ha vista?

    Troppe domande e anche fuori luogo. Non sono in tema col post, ma d’altronde neanche gli altri commenti lo sono.

    E’ solo che ogni tanto – sempre sarebbe chiedere troppo – mi piacerebbe leggere un intervento serio, competente e non le solite polemiche e lamentele sterili. Mia madre, che di politca ne capisce poco e non tocca un quotidiano da tempo immemore dice che sono tutti ladri quindi meglio quelli di sinistra. Ma almeno lei queste cose le dice a mio padre, al massimo a mia zia. Non le pubblica, non le pubblicizza. Ha il buon senso di capire che il suo pensiero ha dei limiti. Mi piacerebbe che ognuno pensasse a questo piuttosto che ad etichettare pensatori e governi

    (ovviamente paz non è a te che mi rifierisco).

  18. Luglio 20, 2008 alle 9:50 pm | #18

    Che poi vorrei sapere: perchè il cazzone che si sdoppia e triplica nei commenti (oltre a non aver di meglio da fare) non usa lo stesso nome? Giusto per scrivere minchiulate a gogo come se tutti fossimo cretini? Voglio dire, cambi nome, ma non IP. Oltre a ristudiarti la storia, magari studiet anche le basi dell’informatica ciapet del menga!

  19. Luglio 20, 2008 alle 9:53 pm | #19

    @thefleetstreet: ovviamente lo so. Quoto il tuo pensiero. Hai ragione!

  20. Gest
    Luglio 20, 2008 alle 11:57 pm | #20

    La vera faccia di Piazza Navona mette paura.
    Bussole giorotondi giustizialismo di Luigi Amicone 9 Luglio 2008. “Nauseante”. Così Giampaolo Pansa, non un giornalista qualunque, aveva appena definito Antonio di Pietro sul suo Bestiario, rubrica dell’Espresso, non un settimanale qualunque. Piazza Navona ne è stata la riprova. Linguaggi e manifesti di sconclusionata virulenza. Volgarità irripetibili. Furia manichea. Evento ormai oltre la mitologia e la messa alla berlina del nemico. Sembrava una manifestazione da anni trenta contro la perfida Albione. Nessuna ironia come ai tempi dei primi girotondini. Nessuna mestizia come nell’eterno morettismo. Nessuna creatività, come nell’invenzione, sia pur greve e iperbolica, del Caimano. No. Adesso il caimano diventa il Magnaccia. E ha poco di che prendere le distanze l’ometto delle manette e dei mattinali di polizia, da colei – una comica molto appassita – che evoca “uccelli in bocca” e donne come lei, anzi, ministre, legittime rappresentanti del popolo, trattate con invidia maschilista e odio razzista. In effetti, in quella piazza di Roma, la presunta “difesa della Costituzione” scorre così come scorreva l’olio di ricino nelle gole degli avversari di Mussolini. Come alla vigilia dell’orgia giustizialista scorrevano le immagini del politico sul trattore, perfetta sintesi della sostanza dell’uomo di regime quale Di Pietro è, e che del Duce raccontavano i film Luce.

  21. diego
    Luglio 20, 2008 alle 11:57 pm | #21

    Paolo Villaggio è sempre stato noioso e ripetitivo, non ha mai fatto comicità intelligente. Quando ero giovane imperversava in televisione, ora fortunatamente non più. Si vede proprio che certe sue astiose asserzioni, appartengono a quella casta di “eletti” che negli anni ‘70 ed ‘80 ci venive propinata per televisione che convinta di essere intelligente ed illuminata e superiore al volgo ignorante pensava di tenere in mano la fiaccola della rivoluzione a venire. Se mi guardo indietro negli anni vedo con chiarezza quello che questa casta ha prodotto solo cenere e qualche volta sangue per le strade e le piazze del nostro paese
    diego

  22. Luca basr
    Luglio 21, 2008 alle 12:05 am | #22

    A chi dice che nei paesi islamici non si potrebbe criticare il Papa io rispondo che grazie alla gente come si deve di questo paese in un paese teocratico e oscurantista ancora non ci siamo e fino a quel giorno criticheremo il Papa e tutti i preti zozzi e avari che difende.amen.

  23. Luglio 21, 2008 alle 1:31 am | #23

    notevole

  24. gianfranco
    Luglio 21, 2008 alle 5:48 am | #24

    A me questo papa piace molto per un unico motivo: è ateo

  25. katartiko
    Luglio 21, 2008 alle 7:31 am | #25

    il solito stupido Villaggio

  26. leoliuto
    Luglio 21, 2008 alle 10:05 am | #26

    Beh! Se dobbiamo credere a Giambattista Vico con i suoi “corsi e ricorsi storici” penso che stiamo vivendo un “ricorso” al fascismo o meglio un rigurgito (visto che a me fa vomitare) clerico-fascista, ma che dire… che prima poi un’altra “resistenza” spazzerà via questa immondizia.
    Dire che il fascismo è l’arte di governare…mah credo sia uno degli ossimori più incredibili!?!?
    Quanto al Papa, credo che stia facendo di tutto per allontanare i “veri” credenti dalle chiese, continueranno a frequentarle le lobby dell’Opus Dei, Ciellini, massoni e fascisti,basta, non se ne può più, però mi piace un Papa ambientalista e animalista che accarezza pitoni e koala con la pelliccia di ermellino sulle spalle. Evviva la coerenza ma soprattutto evviva Ghandi, madre Teresa a San Francesco!!!!!!!!!

  27. slide
    Luglio 21, 2008 alle 11:03 am | #27

    In effetti questo Benedetto non riscuote molto successo.Più popolari e santi i suoi predecessaori.Anche Bagnasco parla del nulla.(vedi la sua lettera ai divorziati,separati,conviventiecc.)Forse fra mille anni la Chiesa secolare da loro rappresentata,riconoscerà gli errori.Come al solito non hanno premura.

  28. AMY
    Luglio 21, 2008 alle 4:02 pm | #28

    PRIMA O POI LA CHIESA, I PRETI, IL VATICANO, IL PAPA…. AVRANNO FINE. L’UNICO RIMPIANTO CHE AVRO’ ALLORA, SARA DI NON ESSERCI PIU’ PER ESULTARE!

  29. marta
    Luglio 21, 2008 alle 5:02 pm | #29

    ma perchè ne fate una questione politica….destra sinistra …..ma non si parlava nell’articolo di fede verso la parola di dio e coerenza con essa ?cioè a dire rispetto ,umiltà e amore verso le persone bisognose anche di conforto? questo papa o meglio questa chiesa cosa centra con la vera fede? e qui che paolo villaggio crea la riflessione “non si può predicare bene e razzolare male,scusate volevo dire a convenienza”. ciao paz 83 grazie per lo spazio e lo sfogo

  1. No trackbacks yet.