L’eredità dell’antipolitica quale sarà?

2008 Luglio 13

Nel 2002 scendevano in piazza i girotondini capitanati da Nanni Moretti, uno che di certo non ha mai digerito il cavaliere Berlusconi. Eppure, proprio quel Moretti, lui che inventò tutto sommato il Caimano, dalle pagine di repubblica critica duramente gli interventi della Guzzanti e di Beppe Grillo al No Cav Day

Sarei anche curioso di capire come abbia reagito la gente di fronte a quelle banalità offensive. Come si fa ad invitare Grillo, che ha insultato tutto e tutti allo stesso modo, “topo gigio, psiconano, ma cos’è? Devo ridere, che roba è?”.

I girotondi erano nati perché la gente potesse discutere di politica e non centravano assolutamente nulla con l’antipolitica, o con quel sentimento che va tanto di moda oggi. Si, perché mi viene ben da pensare che l’antipolitica sia una moda. Solo ed esclusivamente moda, e come tutte le mode non richiede impegno, indossi un capo di vestiario perché lo fanno tutti, così, per stare dentro il gruppo. Parlare, discutere di politica invece è noioso, faticoso, richiede impegno, letture. Non sia mai. Eppure c’è un paradosso. Quella gente che si impegna e porta avanti i meetup e non solo, e realmente ci crede, crede nella politica fatta dal basso, nella politica creata dai cittadini ad uso dei cittadini, non fanno certo antipolitica, quella è certo lusso per i presenzialisti del “ci sono anche io ad offendere a tutti i costi”. Queste persone, si muovono realmente, anche con iniziative, sul tessuto sociale, quello più vicino a noi comuni mortali. E tutto fanno, tranne che antipolitica. Peccato che in cima a tutto ci sia lui. Lui che come dice Moretti, riesce a banalizzare tutto. Quello che mi chiedo è: quando Grillo cadrà, quando la sua credibilità franerà, perché succederà prima o poi – e non lo dico per invidia, solo non puoi tenere le gambe su due lati di un burrone, prima o poi cadi in mezzo- queste persone che hanno dedicato tempo e fatica che credibilità manterranno? Non c’è il rischio che vengano trascinate nella melma come Grillo?

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  1. 2008 Luglio 13

    a me Grillo piaceva tanto, e ancora mi piac, quando fa ridere… non quando fa piangere o fa vergognare per insulti lanciati al Presidente della Repubblica o al Papa (fede o non fede)…. non è stato lui direttamente a farli?!?!? o comunque non solo lui?!?!?!? beh, credo che il tutto nasca da lui che predica tanto bene ma che nel 2005 ha dichiarato un reddito pari a molti di quelli che ama così tanto accusare di arricchirsi alle spalle altrui….
    Speriamo torni presto a fare il comico e la gente che ora lo vedo come un Dio in terra si renda conto che è come tutti quelli che ama giudicare…

  2. 2008 Luglio 13

    lasciando perdere che nei meetup ho letto delle cazzate che non stavano nè in cielo nè in terra…
    su beppe grillo ho già detto molto, ma mao ripetere una citazione di un mio amico
    “insomma, Grillo dice delle cose giuste, sono daccordo con lui quando dice che siamo governati da delle merde corrotte, ma ormai lo dicono anche le vecchiette al bar…”
    tralasciando tutta l’ipocrisia che sta dietro alla persona di Grillo
    tornasse a fare il comico, si potrebbe almeno pensare che non sia ipocrisia ma solo necessità comica

  3. 2008 Luglio 13

    Non mi piace molto Grillo, però ha indubbiamente un merito ha portato una ventata che sta dando fastidio a chi fa politica alla stessa maniera da troppi anni ( sia a destra che a sinistra), ma come per tutti i discorsi anche quelli di Grillo vanno presi con senso critico!

  4. 2008 Luglio 13

    Ma Moretti avrà mai riso in vita sua? Anche lui, con ’sto intellettualismo sempre serioso, ha rotto le scatole non poco (a me, perlomeno, e da quel dì).

  5. 2008 Luglio 13

    MUI MUI d’accordo.

  6. 2008 Luglio 14

    A me l’intervento della Guzzanti non è molto piaciuto. Sarà anche vero quello che dice, ma il mestiere del comico criticone è semplicissimo. Un intervento del genere avremmo potuto farlo tutti. Un po’ di originalità, eccheccazzo! E poi io ci vedo l’ennesimo tentativo di accrescere la propria popolarità. Su Grillo sorvolo se no si riscatena il finimondo. O_o

  7. 2008 Luglio 14

    a me l’intervento della Guzzanti è piaciuto veramente tanto, è SATIRA e basta…per quanto riguarda Nanni Moretti ha in comune con Grillo più di quanto creda, entrambi fanno un “lavoro” che non è il loro…

  8. 2008 Luglio 14

    @mattomatte il problema è proprio questo. Gli interventi di Guzzanti e Grillo non sono satira: diventano, nel momento in cui ci si pone come soggetto politico, comizi. Fare cabaret in piazza svilisce il discorso politico della piazza. Se vuoi fare un siparietto comico sul Papa e sul Presidente lo fai dopo la manifestazione, prendendoti tutte le tue responsabilità e non addossandole a gente che è lì a manifestare perchè non passi una legge ingiusta. Che c’entri il Papa con il lodo Alfano non ci è dato saperlo…

    per quanto riguarda il resto… Moretti è stato bravo ad apparire e scomparire in un batter d’occhio. Che fine hanno fatto i girotondi gli ultimi 3 anni del governo Berlusconi scorso?

  9. 2008 Luglio 15

    Su Grillo siamo bene o male tutti concordi, a grandi linee almeno.
    Non sono però d’accordo con Mattomatte sul fatto che l’intervento della guzzanti fosse realmente satira. Era fuori tema secondo me, quantomeno. E la Guzzanti ci ha abbituato a finezze ben maggiori della sua uscita a piazza Navona. Almeno, questo è il mio pensiero. Non mi è parsa satira accuminata, l’ho già detto, mi sembravano battute un po da caserma. Ma ognuno la pensa giustamente come vuole. Per quanto riguarda Moretti, vero che è scomparso, forse quando c’era più bisogno di un movimento di tal tipo e di figure che lo sostenessero. All’epoca pensai alla sua celebre battuta: si nota di più se vengo o se non vengo. Certo la vena autoreferenziale non manca nemmeno a lui. In fondo, attore è anche lui. Eppure condivido il suo essere uscito dalla piazza. Per quanto riguarda la fine dei girotondi, lui certo ci ha messo la sua permalosità in campo. Ma non erano solo lui i girotondi, va ricordato anche questo.

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