Home > Legge, Paradossi televisivi, Politica, democrazia, il bel paese, italia, società > Rai, un bel Mixer di inciuci

Rai, un bel Mixer di inciuci

Cappon è terrorizzato dai conti, si sente dire in una delle intercettazioni, e si comincia a parlare di tagli, al che io penso, beh vedrai che la prima cosa sarà la fiction, e invece no, la Fiction non sì tocca. Ma come? Una delle cose più costose e, sinceramente, spesso più pietose che la RAI propone resta intatta? Certo, altrimenti dove si inseriscono tutte le attricette e amichette? Dove si sistemano registi, sceneggiatori, amici degli amici? Detta come va detta, al di fuori dello scandalo, e qui apro una parentesi puramente di valore tecnico se così possiamo dire, la Rai avrebbe potuto produrre film di ottima qualità, da lanciare poi al Cinema e successivamente alla tv, utilizzando quel immenso serbatoio di artisti e professionisti che popolano il paese. Oppure avrebbe potuto produrre programmi culturali. E invece no, fiction, spesso scadente, noiosa, e programmi dal dubbio gusto. Vi pongo una domanda: quante fiction, se ne avete vista qualcuna, valevano davvero la pena? Poche secondo me. E anche quelle erano d’un mieloso che te le raccomandavo.
Ma torniamo alla Rai degli scandali. È bello vedere come l’Italia che conta, i soldi nei propri conti svizzeri, di destra o di sinistra, si trovi tutta unita in queste incredibili imprese. Ci sono tutti, al ruolo almeno di comparsa non rinuncia quasi nessuno. Immensa tristezza quando leggo il nome di Minoli tra quelli citati. Insomma, forse fanno bene quelli che non pagano il canone rai sapete? Perché è davvero uno spreco di soldi inutile, che oggi come oggi è meglio spenderli per la benzina o per mangiare. Non sto nemmeno a tirar fuori Berlusconi, perché tanto è inutile.

Perché io continuo a dirglielo, ma lei dice pensa che io le sia di ostacolo addirittura, che è una cosa folle, io non sono mai stato di ostacolo a nessuno in vita mia in nessun campo… va bene, però è pazza e, quindi…

Io rimango della mia idea della sua poca onestà, sua e di molti altri a destra e sinistra. Il fatto che ancora una volta la politica si palesi così addentro alla Rai mi schifa. Non pensiamo che ieri e l’altro ieri non fosse così, sicuramente c’è del marcio da decenni in Rai. Solo che oggi vengono cappellati dalle intercettazioni e sputtanati davanti al paese che però, in fin dei conti, se ne frega. Anche ieri sicuramente c’erano le intercettazioni, forse meno tecnologiche, forse più difficoltose, ma c’erano. Solo forse uscivano meno o non uscivano proprio certe cose. E perché? Qui tornano in ballo la magistratura e l’informazione. Ieri forse erano più coinvolti e legati a certi ambienti rispetto a quanto si suppone di quelli attuali? Questo è davvero un bel mixer di inciuci. Ma si sa, quando si tratta di soldi e affari non esiste il colore politico, soprattutto, quando questi affari sono meno limpidi dell’acqua del Po.
La Rai, di tutto e di più. E non c’è mai fine al di più. La Rai, di tutti e di più, ma soprattutto più di altri, dei soliti, che del telespettatore che paga il canone e si compiace delle sceneggiate di realfinzione che per ore ci propinano ogni giorno, e un po’ ci sta bene. Quasi quasi la prossima volta che mi arriva il canone da pagare gli spedisco una lettera in cui faccio presente che pagherò solamente se mi produrranno la fiction “le avventure sentimentali dell’insaziabile paz”. Sarà divertente vedere quando Minoli diventerà protagonista de: La storia siamo noi.
A questo punto poi chi è che dovrebbe decidere della Rai? Visto che ci sono dentro praticamente tutti? Insomma, qua il conflitto di interessi tocca un bel po’ di gente. Ecco, il video sotto rappresenta mio pensiero su questa Rai. Ad Maiora gente

  1. Giugno 27, 2008 alle 5:19 pm | #1

    il bello è che berlusconi diceva che in rai ci poteva lavorare solo chi aveva racocmandazioni da sinistra…

  1. No trackbacks yet.