Cerco una Saigon ricoperta di neve e con il sole splendente

2008 Giugno 20

Premessa: superati i 19 gradi di temperatura io vedo già i tuareg camminare per le stradine di campagna, e sudo.
Fa caldo, caldissimo, sento la fronte che gronda, non ho fatto un cazzo ma gronda comunque al sol pensiero di far qualcosa che poi potrebbe farla grondare. Il mio cervello è seriamente in confusione.
Fino a ieri sembrava di essere nella vecchia Saigon, tra monsoni e cannonate al napalm made in usa.
Oggi non piove, niente monsoni, niente cannonate stile napalm made in usa. Ma c’è un umido pazzesco, quindi deduco che questa sia ancora Saigon. La confusione geografica del mio cervello e provocata dal clima mi stressa. Esco in giardino, cazzo, chiamarlo giardino è riduttivo, cazzo, siamo ancora a Saigon, le fronde degli alberi toccano terra, le zanzare, i moscerini, gli uccellini che cantano, odio il loro canto quando il caldo umido mi schiaccia i vestiti sulla pelle, mi irrita. Tutta campagna intorno, i contadini non ci sono, fa troppo caldo adesso per lavorare, solo io, io solo nel giardino, in quella giungla che a me sembra immensa. Sono uscito perché voglio aria, ma questa è davvero giungla, dentro la mia testa, fuori, nel giardino che man mano che procede verso i suoi confini si confonde con i campi su tre lati, diventando un tutt’uno: un ideale proseguo, io sono lì, io sono tutt’uno, sudore, caldo, moscerini, il cielo si intravede tra le fronde, è di un azzurro irritante, dovrei decidermi a dare una ripulita, dovrei. Quand’ero qui volevo essere lì. Quand’ero là, pensavo solo a tornare nella giungla. Adesso sono qui da una settimana… in attesa di una missione, mi sto lasciando andare. Dovrei potare, la mia missione, dovrei dare ossigeno, ma sono solo un uomo, non un tosaerba. Persino la giungla mi vuole morto… e in fin dei conti è proprio dalla giungla che io prendo ordini. Non sopporto il caldo, appena accenna, con quel suo strafottente cielo azzurro che ti rapisce, mi sto lasciando andare…sono Kurtz nella sua giungla, sono paz nel mio giardino. Il fiume, anche quello c’è, scorre qualche chilometro più in là, oltre i campi. Fra pochi giorni si seccherà, mancherà l’acqua, tutto si seccherà, lascerà spazio al caldo, forse non dovrei potare, forse dovrei lasciare che il verde soffochi il caldo, ma tutto ansima, chiede respiro. Lo cerco anche io, maledetta Saigon, sento frusciare tra l’erba alta, un gatto che mi pare una tigre, tanto placida e imponente è la sua avanzata, mi osserva, ringhio, questa è la mia giungla. Soffia. Si dilegua nella canicola opprimente. Lo vedo scomparire più avanti, fra poco sarà sul fiume, prima che si secchi, prima che uccida tutto. Mi fermo sotto il salice, lo osservo mentre piange le sue fronde, fra qualche giorno piangerà umido. Chiudo gli occhi qualche minuto accasciato lungo il tronco, pochi secondi, mi sembra di allontanarmi, è solo l’umido e il caldo che preme il mio petto uccidendo il mio respiro.
Saigon, il mio giardino. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon, il mio giardino. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla, quella vera, con tigri vere, e moscerini grossi come rondini, ma sono ancora nel mio giardino. Domani farà più caldo, domani il fiume si seccherà. Torno nella mia stanza, sotto tetto, sotto la cappa, sotto il cielo, sotto ma non troppo. Devo tirare fuori il ventilatore, siamo nella bassa qui. La stanza si fa sempre più piccola: più guardo le pareti più mi si stringono intorno, come il respiro sotto la morsa di caldo. Cerco una Saigon ricoperta di neve e col sole che splende, cerco aria, cerco e non mi fermo mai.

6 Responses leave one →
  1. 2008 Giugno 20
    molengai2 permalink

    fa troppo caldo per un post così lungo :p

  2. 2008 Giugno 20

    leggilo innatore della blogsfera..vedi che ti rinfresca

  3. 2008 Giugno 20

    mi ricordi il mio amico Sandro, che ieri sera sembrava Benicio Del Toro in Paura e Delirio a Las Vegas, non è che vi conoscete per caso?

  4. 2008 Giugno 21

    Se vuoi posso regalarti una camera con 3 condizionatori .. però nel pacchetto è inclusa anche le femmine di casa momina…. e ti assicuro che sono una gran seccatura xD

    bacioni pinguinosi!!!!

  5. 2008 Giugno 21
    FulviaLeopardi permalink

    appena ho letto caldo ho sudato :P metti ‘na foto rinfrescante

  6. 2008 Giugno 22

    Il mio cervello svalvola anche a 10 gradi per cui non mi accorgo che è caldo..

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