La storia siamo noi…5 giugno 1989

2008 Giugno 4

(non ho scelto appositamente un video con le solite foto, perchè mi sembrava sciocco, meglio lasciare immaginare ad ognuno quello che vuole su queste note)

Mentre ascoltavo questa canzone mi sono ritrovato a leggere il post di Novecento che mi ha fatto tornare in mente questa immagine, questa immagine che fu ripresa, scattata e consegnata alla storia proprio il 5 giugno del 1989, lo stesso anno in cui cadde anche il muro Berlino (vedi la storia?), sul finire delle contestazioni a piazza tiananmen, finite tragicamente nel sangue. Uno come noi lo definivano i nomadi in una loro canzone dedicata a lui e a tutti quelli, gente comune, che si batterono, e si battono ancora, contro la tirannia, l’ingiustizia e la repressione.
Un piccolo gesto che a suo modo ha tentato di cambiare la storia. E mai come oggi questo rivoltoso sconosciuto (come viene definito per la mancanza di informazioni certe sul suo conto) rappresenta tutti quei popoli che si battono con coraggio per la libertà, per il loro diritto ad esistere e a vivere in pace e con dignità. La storia ci consegna e conserva testimonianze spesso di vitale importanza se solo ci ricordassimo di loro, lezioni di vita e di umiltà, di coraggio, ma anche di grandi e gioiose imprese, di dure risalite e di sconfitte. Perché la storia dovrebbe essere soprattutto di chi almeno ci ha provato, la storia siamo noi, come canta De Gregori, e nessuno si senta offeso.

8 Responses leave one →
  1. 2008 Giugno 5

    Ricordo bene quella scena..

  2. 2008 Giugno 5

    OT :Sono iniziate le votazioni per il concorso “miglior template 2008″ in cui ti sei iscritto/a.

  3. 2008 Giugno 5

    Che poi la Storia è fatta da uomini che non lo diresti mai che l’avrebbero fatta; uomini normali, come me e te, e dagli ideali, grandiosi come nessuno.

  4. 2008 Giugno 5

    Si dice che la storia la facciano i vincitori e sicuramente è vero ma la storia la fanno anche gli uomini con dei gesti significativi e coraggiosi. Questa foto insegna molto.

  5. 2008 Giugno 5

    concordo appieno con il matto …chissa forse un giorno sarai tu a cambiarla

  6. 2008 Giugno 5

    La storia è fatta dagli uomini e viene spesso ricordata per dei gesti.
    Ricordiamo gli scatti dei (pochi) sopravvissuti subito dopo l’atomica e ricordo ancora quelle di piazza tiananmen. A modo loro rimangono un modo come un altro per dire “ci siamo anche noi” perchè, come giustamente ricordi… la storia siamo noi!

  7. 2008 Luglio 29

    IL pittore antimafia Gaetano Porcasi racconta con i colori le pagine buie dell’Italia del dopoguerra dal 1943 al 2008.www.gaetanoporcasi.it

  8. 2009 Marzo 17

    ARTE SOCIALE, SOLE E Sicilia nelle tele di Porcasi

    La pittura di Gaetano Porcasi è stato Tema principale della trasmissione “ Giro di Taglia” di Sky condotta dal Critico d’Arte Donat Conenna giornalista della sede Milanese della Tv satellitare. Lla Sicilia e le opere pittoriche d’impegno sociale e storico dell’atista siciliano saranno inserite nel Museo della Legalità che sarà allocato nella casa di Via Colletti confiscata a Bernardo Provenzano. Dopo la morte di Renato Guttuso ha sottolineato Conenna non viè stata più pittura d’impegno sociale. Porcasi con le sue tele riprende la pittura sociale e la rilancia con cromaismi e modalità personali.
    La giornalista francese Gaiane ha sottolineato che la pittura dell’artista si può definire di tipo Marsigliese e quindi rivoluzionaria ed unica nel suo genere. La tela di Portella delle Ginistre è paragonabile al “quarto Stato” di Pellizza da Volpedo. Dello stesso avviso Mariella Testori di Mediapolis. Porcasi evoca anche i temi relativi all’unità nazonale ed ai principi comuni che sono alla base dell’unità nazionale.

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