La storia siamo noi…5 giugno 1989
(non ho scelto appositamente un video con le solite foto, perchè mi sembrava sciocco, meglio lasciare immaginare ad ognuno quello che vuole su queste note)
Mentre ascoltavo questa canzone mi sono ritrovato a leggere il post di Novecento che mi ha fatto tornare in mente questa immagine, questa immagine che fu ripresa, scattata e consegnata alla storia proprio il 5 giugno del 1989, lo stesso anno in cui cadde anche il muro Berlino (vedi la storia?), sul finire delle contestazioni a piazza tiananmen, finite tragicamente nel sangue. Uno come noi lo definivano i nomadi in una loro canzone dedicata a lui e a tutti quelli, gente comune, che si batterono, e si battono ancora, contro la tirannia, l’ingiustizia e la repressione.
Un piccolo gesto che a suo modo ha tentato di cambiare la storia. E mai come oggi questo rivoltoso sconosciuto (come viene definito per la mancanza di informazioni certe sul suo conto) rappresenta tutti quei popoli che si battono con coraggio per la libertà, per il loro diritto ad esistere e a vivere in pace e con dignità. La storia ci consegna e conserva testimonianze spesso di vitale importanza se solo ci ricordassimo di loro, lezioni di vita e di umiltà, di coraggio, ma anche di grandi e gioiose imprese, di dure risalite e di sconfitte. Perché la storia dovrebbe essere soprattutto di chi almeno ci ha provato, la storia siamo noi, come canta De Gregori, e nessuno si senta offeso.











Parola di...