2 Giugno, festa della Repubblica. Quanto ne sappiamo?

2008 Giugno 2

E’ meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature. (Sandro Pertini)

Il 2 giugno del 1946 con un bel broglio durante il referendum vinse la repubblica mandando a casa la monarchia. Forse il broglio in quel caso fu sacrosanto e favorì la nascita della repubblica in cui oggi noi viviamo, con molti stenti, ma viviamo. Ora, non starò qui a fare il cerimoniere del 2 giugno, che non mi sembra il caso. Ci sono due cose però che mi colpiscono:

Iscritti alle liste 28 005 449 Votanti 24 947 187 89,10 (su n. elettori) Voti validi 23 437 143 93,95 (su n. votanti) Voti nulli o schede bianche 1 509 735 6,05 (su n. votanti) Astenuti 3 058 262 10,90 (su n. iscritti)

MONARCHIA 10 718 502[1] 45,7% REPUBBLICA 12 718 641[1] 54,3% bianche/nulle 1 509 735 Totale voti validi 23 437 143 10

Già da quel giorno l’Italia al voto si era nettamente divisa, già si parlava di brogli elettorali, insomma, sembra essere destino del nostro paese.

Sempre da wikipedia: Più recentemente, è osservato che non furono fatti votare i circa 3 milioni di cittadini della Venezia-Giulia, territori che furono ceduti solo l’anno successivo con il Trattato di Parigi del 1947.

Non fu possibile neppure votare per coloro che prima della chiusura delle liste elettorali (aprile 1945) si trovavano ancora fuori del territorio nazionale nei campi di prigionia o di internamento all’estero, o comunque non sul territorio nazionale. Di queste centinaia di migliaia di persone non furono ammesse al voto neppure quelle rientrate tra la data di chiusura delle liste e le votazioni.

Insomma, i problemi di oggi, se pensiamo che solo da pochissimo gli Italiani all’estero possono votare, mentre chi si trova al di fuori dell’Italia per studio o lavoro per votare dovrebbe rientrare.

Però insomma, noi questa repubblica adesso l’abbiamo, seconda o terza che sia non fa molta differenza. Quello che ancora manca è il rispetto per le sue leggi, soprattutto da parte di chi se ne fa garante e rappresentante, non smetterò mai di dirlo. La repubblica si fonda sulla costituzione, pensata e scritta dai padri fondatori, se così li vogliamo definire. E la scrissero bene e con lungimiranza signori.

Ora, mi pongo una domanda: ma noi conosciamo chi fondò la repubblica? Conosciamo gli uomini che fino ad oggi l’anno guidata, i loro nomi, la loro storia, le loro idee?

Succede spesso che soprattutto noi a sinistra critichiamo, pontifichiamo difesi dal paravento degli ideali e dei valori, però poi sappiamo pochino. Oggi mi sono fatto una domanda: quali sono stati i presidenti della repubblica? Mi sono risposto, e ne mancavano due. Di quelli poi azzeccati sapevo qualcosa, ma non tutto. Per quanto sia interessato a queste cose ho notato profonde lacune, che sono certo non sono solo mie. Così ho deciso di andare a rileggermi nei prossimi giorni la storia dei nostri presidenti, la storia degli uomini che fondarono la repubblica, che scrissero la costituzione, i partiti che formarono la costituente e così via.

biografia ed elezione

discorsi

ENRICO DE NICOLA
1948

discorsi - De Nicola

LUIGI EINAUDI
1948-1955

discorsi - Einaudi

1949 1950 1951 1952 1953 1954

GIOVANNI GRONCHI
1955-1962

discorsi - Gronchi

1955 1956 1957 1958 1959 1960 1961

ANTONIO SEGNI
1962-1964

discorsi - Segni

1962 1963

GIUSEPPE SARAGAT
1964-1971

discorsi - Saragat

1964 1965 1966 1967 1968 1969 1970

GIOVANNI LEONE
1971-1978

discorsi - Leone

1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977

SANDRO PERTINI
1978-1985

discorsi - Pertini

1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984

FRANCESCO COSSIGA
1985-1992

discorsi - Cossiga

1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991

OSCAR LUIGI SCALFARO
1992-1999

discorsi - Scalfaro

1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998

CARLO AZEGLIO CIAMPI
1999-2006

discorsi - Ciampi

1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005

Anche se non risulterà estremamente estetico ho copiaincollato l’elenco dei presidenti, con i collegamenti vari, compresi quelli relativi ai loro discorsi, che secondo me fanno parte di quel patrimonio di cose che più di altre sono fondamentali per capire il momento storico, le idee, le decisioni di questi uomini e della repubblica italiana, senza tralasciare l’attuale presidente della repubblica, Giorgio Napolitano.

Buon 2 giugno a tutti!

9 Responses leave one →
  1. 2008 Giugno 2

    Per disgrazia sbaglio sempre Gronchi, ma alla fine deve essere un po’ la Sindrome dei Sette Nani, no?
    Il primo che ricordo, ovviamente, è Pertini. E non l’ho conosciuto tutto. Ma – non me ne vogliano gli altri – è stato decisamente il mio Presidente preferito.
    Ancora oggi, ogni tanto, mi ricordo il 24 febbraio: era il ‘90, l’anno dei Mondiali, e ripensai che di li a poco sarebbe stato bello rivedere Pertini sugli spalti… (lacrimuccia) ;-)

  2. 2008 Giugno 2
    molengai2 permalink

    io mi scordo sempre Segni :(
    e decisamente anche io sono felice di quei brogli

  3. 2008 Giugno 2

    Queste giornate servono appunto a questo, a far si che a furia di celebrarle ognuno abbia tempo e modo per andare a fondo su argomenti come questo, unico vero caposaldo della nostra nazione alla pari della bandiera. E guai a chi me le tocca, m’incazzo!!

    Buon 2 giugno a te amico mio ;-)

  4. 2008 Giugno 2

    Bel post, complimenti. Mi è servito per rinfrescare parecchie cose.

  5. 2008 Giugno 3

    Pensa che il 29% degli italiani secondo un sondaggio del corriere non sa nulla del 2 giugno, siamo messi malissimo.

  6. 2008 Giugno 3

    Grazie per questo ripasso… Ne avevo bisognio, Giulia

  7. 2008 Giugno 3

    Io quasi quasi me li gioco tutti ’sti numeri. Non si sa mai…

  8. 2008 Giugno 3

    sia detto a margine, sbagliare su gronchi è normale… ci hanno fatto la loro fortuna alcuni collezionisti di francobolli…
    sono un po’ criptico, lo so… :)

  9. 2008 Giugno 3

    @simone: hai ragione, bisogna saper scegliere tra il verde e il rosa…di gronchi

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