Pier Paolo Pasolini sui medium di Massa

2008 Maggio 14

Pier Paolo Pasolini intervistato da Enzo Biagi risponde sulla televisione come medium di massa.

Oltre quello che viene detto, una cosa salta all’orecchio: il pacato suono delle voci, quasi ipnotiche, rilassanti. Ricordo di una tv di altri tempi. Oggi, se qualcuno uscisse con affermazioni del genere finirebbe con lo scatenare urla, delirio, isteria e scazzottate all’interno dello studio e su tutti i media per una settimana.

Purtroppo oggi non solo non è possibile godere di un clima simile in tv, a scatenare le risse bastano anche solo i tronisti di Maria, ma non è facile trovarsi di fronte ad un evento che proponga simili contenuti.

6 Responses leave one →
  1. 2008 Maggio 14

    e la cosa incredibile è che certe cose si potessero dire senza che si gridasse “al comunista” o “all’intellettuale del cazzo”. Era avanti 160 anni luce Pasolini, bisognerebbe farlo studiare a scuola prima delle tabelline e dei predicati nominali.

  2. 2008 Maggio 14

    Stiamo tornando decisamente indietro. :-(

  3. 2008 Maggio 14

    Il problema non è solo relativo all’esigenza di una comunicazione rumorosa e sguaiata, sono proprio i contenuti che deprimono!

  4. 2008 Maggio 14

    splendido questo intervento, l’ho visto e rivisto, è illuminante…

  5. 2008 Maggio 14

    Io quando vidi litigare Pappalardo con Er mutanda, decisi che il mio rapporto con la tv poteva definirsi pressochè concluso. Poi ci feci un pò la pace anche perchè dovevo guardare I Simpson, Futurama e qualche tg quà e là. Al momento fra me e lei c’è molta indifferenza…lei mi propina contenuti bestiali e io per ripicca la tratto da radio. Ora vedremo la Current Tv di Al Gore di cui mi parlasti in che direzione andrà. Sembra un’ottima idea però.

  6. 2008 Maggio 15

    “Il successo è l’altra faccia della persecuzione”.
    Sta tutto qui.
    ;)

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