
Drrrr…ma porca…chi cacchio è a quest’ora…
Mi giro svogliato nel letto, completamente inglobato dal piumone, armeggio al buio per un minuto buono prima di individuare la fonte del trillo. La mia mano riemerge col cellulare e si protende verso l’alto neanche tenesse un trofeo. Premo a casaccio il primo pulsante che il mio dito trova, e quello si illumina, che ai miei occhi pare una supernova nel buio della stanzetta. Lo scaglio lontano nelle profondità piumonesche, mi rigiro e mi rimetto a dormire.
Drrrr…eh no, adesso è troppo…vorrei davvero sapere chi è quel grandissimo figlio che chiama all’alba…
Nuovamente la mia mano si divincola tra le soffici pieghe del piumone, è diventata una questione di principio, trovare ed eliminare. Nel giro di pochi secondi recupero il cellulare, lo metto a tacere e faccio per rimettermi a letto, poi mi sorge il dubbio e guardo l’ora; le 9.15, è tardi, mi alzo con la stessa voglia che ha uno stallone obbligato a montare un’intera scuderia la notte prima e senza nemmeno accorgermene mi ritrovo al cesso, ogni giorno mi chiedo se tra camera mia e il bagno ci sia un tapis roulant invisibile, va beh, misteri, prendo la sigaretta già pronta nel posello che si trova sul lavandino e fumo, aspiro forte, mentre mi osservo, sgrano gli occhi, ci vado attorno con le dita cercando di allargare le palpebre, sono rossi, è sempre dura svegliarsi e il mio corpo lo sa bene, il sangue comincia a mettersi in circolo ora, poltrone anche lui, ma non troppo per fortuna. Non mi sono ancora girato verso la finestra che si trova esattamente dietro di me, ma non serve, dallo specchio ho già visto che la giornata non promette nulla di buono meteorologicamente parlando, poco importa, passerà. Con una traiettoria perfetta, che denota le mie doti di cecchino provetto, centro la tazza, sento il friccicore della sigaretta all’impatto con l’acqua, acqua, ecco di cosa ho bisogno, chino il capo e mi disseto con la gola ancora arsa dopo il sonno e la sigaretta, poi orino, ehm, giratevi che se mi leggete non riesco, ecco bravi, così! Mi sciacquo la faccia e scendo zombiescamente le scale, metto una cialda nella macchinetta e mi faccio un caffè.
Mia madre è già scazzata, mia sorella ha il cervello che non interagisce con altre forme viventi prima delle 11. La giornata non promette bene per niente. Ne approfitto per tornare su a vedere chi mi ha chiamato, la delusione è forte quando scopro che era la sveglia del cellulare, in compenso trovo un messaggino…è l’ansa, la prima parola è Berlusconi…la giornata promette sempre peggio, è il preludio a quanto di peggio potrò trovare aprendo il corriere e repubblica.
Verso le 17.30 leggo:
Pdl, chiusura campagna a tempo di jazz : Si va lentamente riempiendo via di San Gregorio, alle spalle del Colosseo e dell’Arco di Costantino che fa da sfondo al palco del Pdl allestito per la chiusura romana della campagna elettorale. In attesa che arrivino Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Gianni Alemanno, il pubblico viene intrattenuto dalla Demo Morselli Jazz Orchestra, nota al grande pubblico per le esibizioni al Maurizio Costanzo Show.
Questo mi fa davvero incazzare…perchè potete raccontarmi tutte le cazzate di questo mondo, ma non venite a mettermi Demo Morselli, Maurizio Costanzo e i Politici di fianco al Jazz, non lo fate porco cane!























Hey ragazzo, ma te la posso dire una cosa?
E meno male che volevi chiudere. Affronti una fase di vera vena, se non prendo abbaglio!
Butta lo Xanax e dagli di WordPress, che stai a fa’ i numeri! ;-)