
Leggo oggi su repubblica un interessante articolo che parla di una ricerca che sta svolgendo la California University sulla Blogsfera, questa volta non è il blogger, in quanto autore, il soggetto dello studio, ma bensì il lettore del blog.
L’obiettivo dell’indagine, la prima che guarda al mondo dei blog dal punto di vista dei lettori, è capire come l’interattività venga utilizzata e vissuta dai lettori e, più in generale, valutare l’impatto sociale del Web 2.0. Una ricerca, secondo Eric Baumer e colleghi - a Firenze in questi giorni per presentare i risultati al convegno internazionale Computer Human-Interaction a Firenze (5-10 aprile) - che da il via a una rivoluzione copernicana nello studio della blogsfera, finora focalizzata sul ruolo dei blogger.
Saltano fuori dei dati interessanti, pare infatti che siano gli asiatici i più assidui frequentatori di blog (il 74% di giapponesi frequenta blog) mentre l’Italia conta circa due milioni di persone che girano intorno alla blogsfera, tra chi legge e chi scrive, tanto che la nostra lingua è balzata al quarto posto nella classifica di quelle più usate in rete, dopo inglese, giapponese e cinese. Il lettore di blog pare sia abitudinario
PER CHARLES ormai è parte del rituale mattutino, come accendere la prima sigaretta dopo il caffè: avvia il pc per controllare la mail e, intanto, va a sbirciare se sui 4-5 blog che tiene d’occhio c’è qualcosa di nuovo. E che valga la pena di essere letto.
I lettori presi in esame, quindici, rappresentano, o cercano di rappresentare, uno spaccato abbastanza vario per interessi, dalla politica alla tecnologia, fino ai temi personali. Insomma un articolo che ho trovato interessante, dove tra l’altro sono chiamati in causa anche Luca Conti e Tony Siino.























Almeno stavolta nessuno ci ha dato dei pervertiti.. :-)
ma ci sono differenze tra i lettori e i blogger lettori?