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Archive for Aprile 2, 2008

Quel treno per Sestri Levante

Aprile 2, 2008 paz83 10 commenti

Che io davvero non mi ricordo precisamente quanti anni sono passati, forse una decina, o forse poco meno, da quella prima volta, da quel primo viaggio, che l’anno prima neanche c’ero voluto andare, e adesso mi pento di quei giorni perduti, ma sapere, sapere prima non è cosa facile, e ti devi lasciar guidare dall’istinto, e a volte purtroppo sbaglia. Mi ricordo invece della prima volta che lo presi quel treno, che mi strappava da un tardo, soffocante, pomeriggio modenese, per portarmi via, lungo la pianura calma e piatta, fino su, tra le strette gole toscane, e ancora dentro interminabili gallerie fino all’entroterra ligure e poi ancora tunnel e buio, i finestrini abbassati, e dentro la bocca, e su per il naso, quel sapore acido e stantio di umido e muffa, con lo sguardo perso, ipnotizzato a seguire i Sali e scendi delle linee bianche appaiate lungo le pareti che giocavano a rincorrere i vagoni, come i delfini con una barca che procede, nonostante tutto, diritta per la sua strada, noncurante degli ospiti improvvisi, padroni domiciliati ed emersi incuriositi da quello strano oggetto. Poi, quando tutto sembrava apparire interminabile, senza fine, giravo lo sguardo, qualche secondo, la prima sensazione era quella di rinascita, e allora la sentivo tutta, come la scoperta di un continente nuovo, come se il corpo avesse già dimenticato, l’aria, fresca, quel odore che adesso sapeva di salsedine sconfinata e tutto intorno sembrava tenderci, a noi del treno, quella domanda che avevo già sentito da F, dunde ne vegnì duve l’è ch’ané, col cervello che migrava già lontano dalle origini e saggiava impalpabili gusti nuovi.
Mi ricordo che saltato in piedi mi sporsi dal finestrino abbassato, sputando la testa fuori per vedere quel posto in cui la luna si mostrava nuda come F cantava, sentii per prime le onde salutarmi, che placide si abbattevano contro gli scogli molto più in basso, poi piano piano che gli occhi s’abituavano alla luce della sera eccolo apparire sulla sinistra, il mare, quel mare che vi giuro è stato forse il mio primo grande amore. Non riuscivo più a togliermi dal finestrino, sembravo uno di quei bimbi curiosi che guardano fuori del treno in corsa, in quei film vecchi, che li vedi che con lo sguardo cercano di imprimere più cose che possono nel cervello, immagazzinano ricordi. Poi ecco il treno giungere in stazione, Sestri Levante, poi la banchina, e quelle facce che come me scendevano, ombre di facce, facce di passeggeri, come circa cantava F, che poi lui ci metteva i marinai, ma va bene lo stesso. Saettato fuori, col valigione a tracolla più grosso di me, che sbatteva ovunque e contro chiunque per quel carruggio pieno di gente, e io diritto, mi avevan detto; quando arrivi chiedi della baia del silenzio, la casa è lì. E io chiesi della baia, e un signore. seduto su di una seggiola davanti ad un negozietto me la indicò quella via, lungo il carruggio, poi giù per un viottolo. Mi ritrovai in questa piccola baia, la casa era lì, all’inizio di una salita che portava alla chiesa dei cappuccini, dal balcone vedevo il mare e lo sentivo, dal balcone ho capito cosa voleva dire sentirsi vivo e in pace. E la notte, anche qui ogni tanto lo sogno, il rumore del mare che smuove i gozzi nella piccola baia.

(scritto ascoltando l’album Creuza de mä di Fabrizio De André)

Amato lancia l’ombra del rinvio elettorale

Aprile 2, 2008 paz83 8 commenti

“A noi stamane viene comunicata una decisione cautelare che potrebbe essere modificata dal giudizio di merito per la riammissione di un simbolo e quindi la presentazione di una lista – ha spiegato Amato – questa è una procedura non prevista dalla legge elettorale che può avere tempi indefiniti, alla quale tuttavia bisogna conformarsi, e quindi al momento non posso escludere che essa comporti un rinvio della data delle elezioni”

Questo è uno stralcio di un’ansa di poco fa, dunque molto lontana per ora, ma non impossibile l’idea di un rinvio elettorale. Questo potrebbe voler dire ancora un pò di tempo, forse un paio di mesi per i candidati, anche se ormai le indicazioni di voto sembrano definirsi.

La decisione tutta via spetta a governo e capo dello stato, staremo a vedere. La riammissione si riferisce al simbolo della DC di Giuseppe Pizza

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