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Archive for Aprile 2008

Dialoghi s-connessi: Italici fumetti #0

Aprile 30, 2008 paz83 4 commenti

Questa notte, verso le tre passate, leggevo un numero di Linus (la rivista) del 1971, e su di esso ti trovo delle strisce di doonesbury (se non sapete cos’è e vi fermate ai manga non capite davvero una ceppa di fumetto, ve lo dico io) vecchissime, del 71 appunto, e così, non so nemmeno il perché, tra una ravanata di Jarballe e una sgranocchiata di grissini torinesi assai assai Karashò mi son detto, ma visto che i dialoghetti che ho scritto in alcuni post sono risultati divertenti e piacevoli perché non perseverare? E se ci facessi una categoria apposita? Ma poi non c’è il disegno, il fumetto, matte lo capisci? Eee, va beh, e allora? Se lo immaginano il fumetto no? Si hai ragione, l’immaginazione può tutto. Ecco vedi, allora è deciso ok? Ok, certo che alle tre potevi pensare ad un po’ di dolce su e giù con una giovane Devočka molto karashò, o no? Potevo ma non l’ho fatto, io adesso dovrei essere a dormire, e invece quelle lì (donne di casa paz) mi hanno svegliato alle 7. Allora nel delirio di questo post, con gli occhi ancora chiusi io ci provo.

ITALICI FUMETTI:

Teo – sono stato alla fiera del fumetto di locate triulzi ieri.

Piccio – ah si? Comprato nulla di interessante?

Teo – si, un fumetto interamente su un nuovo super eroe Italiano al 100%, uscito ora dall’underground.

Piccio - e come si chiama?

Teo – Capitan lupara

La Mafia non è un’icona POP

Aprile 29, 2008 paz83 6 commenti

Di tutto mi sarei aspettato, tranne che uno dei Boss Mafiosi più ricercati e pericolosi (Matteo Messina Denaro) diventasse un’icona pop. Questo, anche se fosse una mossa pubblicitaria ad opera del gruppo che lo cita in una canzone, cosa che non sarebbe da escludere, è comunque senza dubbio una cosa gravissima. Quasi che in Italia non si sia imparato abbastanza su cosa sia la Mafia e su che cancro sia per la società.
Vuole dire nessun rispetto per chi, combattendo la mafia, è rimasto orfano, vedovo, o peggio ancora ci ha rimesso la vita. Quando sento, vedo o leggo queste cose, rabbrividisco, e non posso che provare un immenso schifo. Poveri noi davvero

Ne vogliamo fare una questione di Religione?

Aprile 29, 2008 paz83 6 commenti

Ne vogliamo fare una questione di religione?
Così riporta repubblica:

Sempre il sondaggio svela che nell’ultimo anno è raddoppiato il numero di italiani che guardano con diffidenza agli immigrati: dal 5,9% al 11,3%. Anche se resta molto più ampio il numero delle persone che si dicono disponibili all’accoglienza, il 42%, per più della metà degli italiani (55,3%) “l’immigrazione da paesi islamici pone più problemi delle immigrazioni da altri paesi”. Il 33% dei cittadini contrario alle moschee.

Cosa si evince da questi dati:
che i coglioni sono passati dal 5,9% al 11,3% ma per fortuna la maggioranza sembra ancora sana.
Il 33% è contrario alle moschee. Cosa vogliamo fare? Più parcheggio? Volete più beauty center? Oppure un bordello? Dal 66% vorrei sapere se almeno è contrario all’ingerenza della chiesa nella politica italiana. No, perché qui si sdruga la fava e la rava con ste moschee, però qui, in Italia chi davvero smadrassa le uova nel paniere sono i prelati pelati che pongono veti di qui e voti di là su qualsiasi cosa venga proposto nel mondo politichese rallentando, in molti casi, quei rari tentativi di progresso che il paese tenta di fare. Diciamo le cose come stanno, suvvia.
Poi, pare che Alemanno abbia mandato un telegramma sia al Papa che al Rabbino capo di Roma, non gli avrà mica già mandato l’avviso di sfratto.

No, le ortiche dell’Nba no

Aprile 28, 2008 paz83 7 commenti

Mi devo ricordare che non abito più in città, mi devo ricordare che quando corro garrulo come un bambi inseguito da un facocero in calore devo fare attenzione alle ortiche. Non mi ricordavo che nel campo, di fianco casa mia, ci sono ortiche alte come un giocatore dell’ NBA. Ecco, il brutto di essere bassi e di scorrazzare liberamente per un campo con ortiche imponenti è quello che queste ti smazzuolino in faccia. Devo ricordarmi di ricordare. Ora le mie gambe sembrano quelle di un lebbroso. Ho grattato talmente tanto che stanno andando lentamente a brandelli. Adesso ho paura di quelle ortiche, così grosse, così autoritarie, così ortiche.
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Chi ha paura del Rumeno?

Aprile 28, 2008 paz83 11 commenti

Dunque, fatemi capire: sembra che tutte le violenze sessuali in Italia siano opera dei Rumeni, che tutti gli incidenti stradali con atti di pirateria siano tutta colpa di Rumeni, che tutte le rapine in villa, o in appartamento, siano tutte portate a termine da temibili bande di Rumeni, le rapine nelle gioiellerie? Tutta colpa dei Rumeni, ovviamente, anche la prostituzione; gestita da Rumeni.
Ti hanno ucciso il cane? Colpa dei rumeni. Alla vecchia vacca grassa che abita sotto casa tua hanno rubato la pelliccia? È certamente stato un rumeno.
Prima di loro, a mia memoria, ci furono gli zingari, che rubavano i bimbi alla coop (simpatico che tutto accadesse nelle coop, quasi che gli zingari rubassero bambini da dare poi ai rossi per mangiarseli), che rubavano in casa, che rubavano le auto, picchiavano e via dicendo. Poi il pericolo zingaresco fu debellato e arrivò la volta, quasi in contemporanea di slavi (albanesi quasi sempre, attenzione) e marocchini, che potevano anche essere del sud africa che rimanevano quasi sempre marocchini, che non l’ho mai capita, cioè, se uno era che ne so, per dire, tunisino, egiziano, ganese, una volta arrivato in Italia diventava in automatico marocchino. Insomma, va da sé che c’era sempre un nemico in agguato, ogni due o tre anni c’era una nuova moda, che li capisco anche i flussi migratori, e capisco anche che tra questi ci fosse qualche malandrino, e che tra questi ci fosse qualcuno che, porca la puttana, spinto da guerra e fame non trovasse di meglio, però sembrava che in Italia non ci fossero italiani, il che mi sembrava esagerato persino a me, tenero fanciullo.
Poi alcuni hanno aumentato il punteggio del loro pg (quasi fosse un gioco di ruolo) come i famosi marocchini, che ora non sono più delinquenti allo sbaraglio, no, sono tutti terroristi tecnologicamente preparati in strategie della tensione e atti sovversivi. Prima di loro, di tutti loro, c’erano le BR, ma poi queste furono debellate, o meglio, si pensava, e c’era bisogno di un nuovo nemico pubblico. Ora, è buffo pensare che mentre il volgo tutto, invasato da guru, media, e Maurizio Costanzo stava lì con la spingarda pronta a far fuoco sui poveri malcapitati (non sempre, ma spesso) in alto, su per giù in zona colli romani, ce lo si metteva nel culo, a noi. E fu così che mentre noi gridavamo dacci al marucchein, dacci allo zingaro, dacci allo slavo, Craxi e gli amici politicanti ci svuotavano le casse, i piduisti brindavano allegramente ai futuri progetti, i tangentari si gasavano, Berlusconi si spianava la strada e i mafiosi si sbaciucchiavano con tutti quanti messi assieme. Ecco, non so se ho reso l’idea? Poi, ho sentito parlare di pericolo extracomunitario, ma porca la miseria, ci fosse una volta che questi babbani dei giornalisti si informassero: gli abitanti della ROMANIA, carissimi i miei opinionisti da bocciofila, massmediologi da deiezioni della domenica, sono comunitari dal 1° gennaio 2007, così come la Bulgaria, giusto per avvisarvi.
Infine, in appendice due piccole considerazioni; la prima è che vorrei sapere, visto che si parla di espulsioni, se intendete terrorizzare la popolazione affinché si unisca e vi versi fondi per salvare alitalia, no, perché se no con la ceppa che ci sono voli per rimandarli tutti a casa, anzi, non ci saranno nemmeno aeroplani se alitalia fallisce.
La seconda è: perché si dà sempre la colpa allo straniero nei tg e non si dice che quasi tutte le violenze su donne avvengono tra le mura domestiche, e che comunque la stragrande maggioranza sono ad opera di Italiani? E questo vale anche per i pirati sulla strada, intendiamoci, e per mille altre cosette. In fine, oltre che essere violenti e vigliacchi con le donne, noi Italiani andiamo pure all’estero a compiere le nostre belle bravate con minorenni e via dicendo, insomma, per dire che investiamo anche tanto nelle malefatte. C’è di che pensare. Poi se non vi va bene parlatene con lei

due giorni tra melting pot culinario e nuovi arrivi felini a casa paz

Aprile 27, 2008 paz83 9 commenti

Questa due giorni di astinenza dal pc mi ha rigenerato, un po’ meno il mio stomaco.
Due cose ho imparato, che non reggo più bene l’alcool, non sono davvero più abituato. Mi è bastato uno spritz per rendere il mio cervello leggero leggero, che dopo somigliavo al tenente colombo nelle sue uscite di questi giorni. Vedi foto qui sotto per farti un’idea.

La seconda cosa è che una dieta a base di cibo cinese la sera prima e cibo moldavo la sera dopo (con tanto di vino tipicamente moldavo da gradi 23492′0394) rende lo stomaco come un immenso ground zero, e vi risparmio i dettagli più scabrosi. Voglio solo dire che c’è un limite al melting pot culinario, e che comunque in un week end solo non puoi spararti tutte le cartucce, o rischi la prematura dipartita di stomaco e fegato.
In ultimo voglio presentarvi gli ultimi arrivati a casa Paz, ma quanto sono belli?

(come promesso ecco anche il secondo video dei micetti)

Buon 25 aprile: non dimentichiamo

Aprile 25, 2008 paz83 6 commenti

Ho scelto questo video, una bellissima canzone di Ascanio Celestini, per il 25 aprile, per la festa della liberazione, per ricordare chi ha dato la vita, per ricordare tutte quelle altre liberazioni che ancora nel mondo ci devono essere, per ricordare tutti quei partigiani di ieri, ma anche quelli di oggi che combattono per la loro terra, perchè di oppressioni al mondo ce ne sono ancora tante, per ricordare chi ha combattuto perdendo la vita per questo paese, anche dopo la fine della guerra, lasciato solo a combattere una guerra che era, che è anche nostra, dedicato a tutti quelli che nella libertà credono, ai partigiani, agli Impastato, ai Falcone, ai Borsellino, ai morti di Nassiriya, ai monaci Buddisti e a tutti gli altri. Buon 25 aprile a tutti!

Ieri, oggi, domani la rete trasmette

Aprile 24, 2008 paz83 9 commenti

Ieri sera mi sono reso conto che ormai la blogsfera Italiana comincia a mettere su un palinsesto così fitto che si fa fatica a starci dietro, soprattutto quando per un motivo o per l’altro succede che le trasmissioni via web si accavallano, come ad esempio è successo ieri sera, dove per svariate congiunzioni astrali trasmettevano contemporaneamente Stefigno da radionation, mentre suzukimaruti da una parte e Nemo assieme ad Occhidaorientale dall’altra andavano on-air sui rispettivi canali ustream. Insomma, c’è sempre un sacco di carne al fuoco, se poi a questi, serali solitamente, aggiungiamo vivaradionation con sw4n, Marileda e tutta l’allegra brigata in mattinata, più la sfilza di altri programmi di radionation, i live, da Dania a Wolly e chi più ne ha più ne metta, beh a quel punto i casi sono due:
O smetto di pagare il canone rai, tanto ormai la tv chi cazzo la vede?
Oppure qualcuno si deve decidere a fare una blogguida, tipo tvoggi o cose del genere.
E te credo che vespa guarda alla rete con sospetto, grazie ai cocones, e fa anche bene, che fra poco al posto di porta a porta ci mettono un qualche streaming, che di sicuro è molto più avvincente.
In più lui non ha neppure (grazie a dio) i podcast.

Io vivo secondo le leggi del caos

Aprile 23, 2008 paz83 12 commenti

Io tengo al disordine, sono fautore del caos ordinato, o del disordine che crea ordine. Insomma, per farla breve, io nel mio casino mi ci ritrovo. So perfettamente dove si trova ogni cosa. Tutto è distribuito secondo la logica del caos, ogni posizione ha un suo perchè. Cercavo la penna, lì. Proprio in quel punto, tra le montagne dei vecchi biglietti e il gran canyon delle riviste, e l’ho trovata, solo che di fianco ho notato con la coda dell’occhio un vecchio fumetto che non trovavo più da secoli, così ho lasciato perdere la penna e mi sono dedicato a quello. Vedete? Il caos funziona, a modo suo, ma funziona. Se non avessi cercato la penna, trovandola, perchè era sistemata secondo una logica, la mia, non mi sarei mai scontrato col fumetto che si trovava lì, proprio per la legge del caos:

Prima Legge del Caos
Qualsiasi sistema in equilibrio instabile, è destinato a subire un’esplosione “caotica” che lo trasformerà in un sistema più piccolo ma più stabile.

Seconda Legge del Caos
Tutti gli avvenimenti “maggiori” apparentemente inattesi non sono altro che la somma di tanti avvenimenti “minori” passati inosservati.

Terza Legge del Caos
Nulla accade per caso, anche se di solito non capiamo il perché.
E’ solo un corollario delle prime due Leggi, ma è anche la base per capire gli avvenimenti e intervenire prima che si verifichino.

Quindi madre, ti prego, se trovi 36 libri impilati, ed in cima svetta solitaria e instabile una cornice di vetro, non la spostare, rischieresti di sovvertire il sistema mandando in frantumi anni e anni di studi altamente scientifici, e, cosa più importante, manderesti tuo figlio, ossia io, nei matti.

Giulio Andreotti il Divo, questa volta al Cinema!

Aprile 23, 2008 paz83 7 commenti

Devo ammetterlo, questa mi era sfuggita. Un film su Giulio Andreotti ci mancava. Eppure, forse con leggero ritardo, leggo oggi che la pellicola sarà presentata al prossimo festival di Cannes 2008. Il regista è Paolo Sorrentino, uno che a me, sono sincero, piace davvero tanto. Per intenderci, sue regie sono: “L’uomo in più” che è anche stata la sua opera prima, “le conseguenze dell’amore” e l’ultima pellicola, in ordine di uscita, che è: “L’amico di famiglia”. Da registrare che appare come attore anche nel film “il caimano” per la regia di Nanni Moretti.
Ora ci riprova, e questa volta mette al centro della sua opera niente di meno che Giulio Andreotti, uno dei (indipendentemente dal giudizio che se ne può avere) più grandi statisti italiani viventi (che tanto non muore mai). Un compito non facile, vista la caratura e la storia del personaggio, non facile anche riguardo alle vicende che lo hanno visto coinvolto negli ultimi anni. E lui osa, perché proprio da quelle vicende parte, dal suo ultimo governo in poi, passando per Falcone e Borsellino, i processi e la malattia, fino alla mancata conquista del Quirinale. Insomma, una fotografia di un periodo travagliato per il politico più misterioso e discusso della nostra politica, e non ditemi che è Berlusconi, perché signori miei, Andreotti è la chiave di tutto o di molto in Italia. Lui c’è sempre stato, era, ed è presente tutt’ora nelle vicende più oscure del paese, dalla fine della guerra, passando per Moro e le BR, arrivando a Falcone e proseguendo. Insomma, una pellicola che a questo punto aspetto con ansia, sia per vedere le inevitabili polemiche che susciterà, sia perché sono curioso di vedere cosa ne uscirà da un film che parla di un politico la cui storia, le cui verità sono loro stesse un film, ossia liberamente interpretabili da ognuno di noi, ma non definitive nel loro essere.
E speriamo soprattutto che sia un’occasione per portarci a casa anche un bel premio, che il cinema Italiano ne ha davvero bisogno.

Da segnalare, che sarà presente al Festival anche Matteo Garrone, con il suo film ispirato a gomorra, libro di Roberto Saviano sulla camorra.