Io sostengo

Lo ammetto, di andare a votare con questa legge elettorale, la cosiddetta porcellum, non mi andava proprio, non mi è piaciuto il modo in cui è stata gestita tutta la cosa, però non votare, non esercitare il mio diritto/dovere mi scoccia, io voglio andare a dare il mio voto e consiglio a tutti coloro che passano di qui di fare altrettanto. Guardate, io fino a poco più di un mesetto fa ero titubante, ero tra quelli che a votare non ci volevano andare, perché deluso, perché, come ho già detto prima, questa legge non mi piace. Ma poi ebbi occasione una sera di parlare con due miei amici, discutemmo di tutta la situazione, e alla fine mi sentii uno stupido, come potevo pensare di non votare? Soprattutto oggi come oggi in Italia, con la precaria situazione che il paese si trova ad affrontare votare è importantissimo, perché c’è bisogno di una guida forte e stabile, perché abbiamo bisogno di essere guidati da un governo legittimato (alla bell’e meglio ma va bene così) e forte di una grande partecipazione popolare, che non si sorregga su di uno sputo di voti. Siamo giunti al punto in cui, volenti o nolenti questi voti, possibilmente utili, vanno dati, votate di qui o di , non importa, votate per chi vi sentite più vicino, ma andate a votare, fatelo per voi, per noi, per questo benedetto paese che ogni giorno ne affronta cento e ne vede centouno all’orizzonte. Che poi se non si và a votare è inutile starsela a menare. Io SOSTENGO, per quanto mi riguarda, il PD, ma sostengo anche che andare a votare sia necessario oggi più che mai, che sia gesto di civiltà e responsabilità, che sia un diritto, ma ancor più, in questo momento, un dovere.

Questo post nasce da un’idea di Luca Conti e David Orban.

E ricordiamoci, che chi votiamo ci rappresenta, siamo noi cittadini che lo mandiamo lì, e come tali abbiamo diritto di chiedere e premere che talune cose vengano fatte, migliorate, o rispettate qualora fossero già scritte:

Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 11. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Art. 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Art. 48. Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tal fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

Art. 49. Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Art. 50. Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

Se siete indecisi, non sapete a che santo votarvi, date un’occhiata qui, se non altro per curiosità!

E per finire, vi ricordo che leggere la costituzione fa bene anche a noi cittadini!

9 Risposte a “Io sostengo”


  1. 1 tittieco Marzo 27, 2008 alle 1:20 pm

    Questa è la prima volta che non vado a votare, vedi Paz tu sei giovane
    e ancora hai degli ideali, ma io ne ho viste tante e sono scoraggiata,
    la mia famiglia è sempre stata di sinistra, ma ora la sinistra non esiste piu’. Tutto passa e si evolve e va bene, ma mi ha delusa anche Bertinotti e con questo non aggiungo altro. Un saluto.

  2. 2 chit67 Marzo 27, 2008 alle 3:24 pm

    BRAVO Paz!! (e non aggiungo altro)

    @tittieco: io ho quarantanni e anch’io in questa mia esistenza ho visto promesse non mantenute e crolli di ideali, ma proprio perchè ci credo, perchè mi hanno aiutato comunque ad andare avanti, lotto (e posso farlo solo con il voto) perchè giovani come lui e tanti altri, poccano ancora averne. E voto per rispetto di coloro che per lasciarci in eredità questa che, bella o brutta, è democrazia sono morti.

  3. 3 duhangst Marzo 27, 2008 alle 10:09 pm

    Andrò a votare, l’astensione favorirebbe solo il nuovo compratore di alitalia!

  4. 4 Cernobil Marzo 28, 2008 alle 9:20 am

    Io sostengo le mie mutande …anche perchè tra un pò non mi rimangono nemmeno più quelle

  5. 5 Pepenero Marzo 29, 2008 alle 7:24 pm

    Ben detto paz! Così mi piaci… basta che non votare il PDL!

  6. 6 Elena Marzo 30, 2008 alle 9:58 pm

    io andrò a votare… non me la sento di non farlo… ma sono stata tentata…. il problema è che ancora non so chi votare…. mah…. sono davvero in crisi… non credo che la colpa sia mia… e questo mi fa stare male…

  7. 7 Il Fungo del Sapere Marzo 31, 2008 alle 1:26 pm

    Finalmente! Sono d’accordo con te.
    E sono contento che qualcuno rifletta su questa cosa.
    Anch’io sento un sacco di gente dire “Non voterò”, “Sono tutti uguali”, “Sono stanco della politica e dei politici”…
    Penso che tutti abbiamo avuto in un momento o nell’altro questo pensiero. Ma, sinceramente, la soluzione non mi sembra quella di non andare a votare.A che pro? Per così poterci lamentare se le cose vanno male e poter dire “Io mica li ho votati questi!”?
    Mi sembra troppo facile…

    @Chit:appoggio le tue considerazioni.

  8. 8 paz83 Marzo 31, 2008 alle 2:18 pm

    @il fungo del pensiero: si, è capitato a tutti un pensiero in tal senso. Votare è essenziale secondo me, se leggi il post titolato riflessioni post cartoomics troverai scritto di tanta gente che ho incontrato la e che ha deciso comunque di votare, segno che la gente stà sempre più considerando questa eventualità come qualcosa di fondamentale!

  1. 1 Libru » Io sostengo Trackback su Marzo 26, 2008 alle 9:20 pm

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