(qui l’intero articolo su repubblica, ma prima di andarci magari leggimi)
Bravo Baudo, e ci voleva tanto per accorgersi di questa cosa?
-Baudo:”Scazzottiamoci, prendiamoci a sputi in faccia, così fottiamo il pubblico, lo imbarbariamo e avremo un’Italia di merda” e continua dicendo:
“E’ lo scandalo che fa l’evento”. Se la qualità, dice Pippo, non paga, è colpa dello scadimento generale dei prodotti tv, che ha viziato il pubblico. “Come dice Giorgio Bocca – osserva – abbiamo inventato l’italiano medio per giustificare le nostre mediocrità. L’evento non esiste più se non c’è lo scandalo. Se Piero e io avessimo litigato come Mike Buongiorno e Loretta Goggi a Miss Italia, lo spettatore si sarebbe acceso”. Ne è prova la stessa conferenza stampa, che per toni e lessico conquisterà gran titoli sui quotidiani.-
(da repubblica- vedi link all’inizio)
A parte il fatto che sono anni che buona parte del pubblico si lamenta della qualità dei prodotti proposti, nettamente insufficente se consideriamo il valore del prezzo del canone pagato ogni anno alla Rai. Insomma, tirando le somme, non è necessario fare un mea culpa ogni anno, in occasione del festival, per giustificare il sempre più tragico crollo degli ascolti. Bisogna rivedere l’intero sistema Rai, se si vuole trovare una qualità maggiore, io credo, si debba cominciare col garantire una stabilità dell’azienda in maniera seria e trasparente, eliminare l’egemonia politica sulle tre reti, anche a costo di affidare l’azienda a elementi esterni, ma preparati in materia. Non so se sia il caso, come qualcuno accennava tempo fa, di creare una sortà di società amministrativa della Rai, formata da privati e via dicendo, adducendo l’idea che una guida del genere avrebbe, dovendo risponere a degli azionisti, guardato ad una riqualificazione delle reti in maniera da portare pubblico, perchè anche prodotti come il grande fratello portano pubblico, ma di certo non sono sinonimo di qualità. Allora che fare? Io non lo so, quello di cui sono certo è che la testa oligarchica al vertice rai va nettamente potata, bisogna cominciare da lì, così da ottenere almeno in un primo momento, se non altro, una indipendenza nell’informazione che in Italia è già troppo condizionata per non dire asservita, se non in tutti, almeno in molti casi.
Conseguentemente si provveda ad una revisione dell’intero palinsesto, c’è molto da cancellare, tanto da ricollocare in fasce orarie differenti dalle attuali, poi innovazione, non guardare a mediaset, perchè se no si ricade nella sfida allo scadente, rischio, perchè si deve aver coraggio di rischiare anche su programmi o idee che inizialmente possono non apparire consone al grande pubblico, che spesso, come dice lo stesso Baudo, viene ritenuto alla stregua di un pecoraro, ma che invece, secondo me, ha una grande sete di qualità, di verità e di onestà, sopratutto da parte della televisione e di chi la fà, perchè come diceva qualcuno, “loro sono ospiti che entrano in casa nostra, e devono farlo in punta di piedi e con educazione.”
Tutti parlano del festival di SanRemo, allora lo faccio anche io.
È da qualche anno che ho fatto un voto: non guardare il festival di SanRemo.
È una scelta di vita che mi permette di mantenere intatto il gusto musicale, non per altro, ma anche le canzoni che “eventualmente” si potrebbero salvare hanno la loro peggior interpretazione proprio al festival della canzone Italiana, non so se sia il momento, se sia il luogo o se magari di natura i musicisti siano tutti allergici ai pollini dei fiori (e SanRemo è davvero il posto più sconsigliato allora) ma sta di fatto che le volte che ho deciso di guardarlo il supplizio per le mie orecchie è stato davvero esagerato. Anche la mia tv quest’anno deve aver fatto un voto, perché proprio il giorno prima dell’inizio della kermesse musicale le tre reti rai sono andate letteralmente a puttane (ma è molto più probabile che mia madre non paghi il canone da 156 anni) non permettendomi, anche se lo volessi ( e non lo voglio), di vedere l’evento televisivo Italiano (che anche qui ho le mie perplessità, ma fa nulla) che è anche il più seguito da agguerrite schiere di vecchiette che traggono, dalla visione di un sempre giovane (oddio) pippo baudo, nuova linfa vitale e forse anche un poco erotica. Mi è bastato leggere questo post su daveblog per capire che anche quest’anno la mia scelta è stata giusta. Perché San Remo sarà anche SanRemo, ma a me non me ne sbatte comunque un cazzo, per quanto mi riguarda potrebbe essere anche cicciolina che la cosa non cambia.
(ps: a questo punto ho tirato fuori Cicciolina, e visto che siamo in tema musicale vi consiglio di scaricarvi un suo pezzo dal nome “muscolo rosso” perché si, sappiatelo, Yes we can, anche per Cicciolina cantante. Intanto vi lascio con una sua esibizione canora a tema politico (se così la possiamo definire) così mi aggancio sia a SanRemo che alle elezioni, che genio che sono)
Walter Veltroni è lanciatissimo, ha in mente un grande piano innovativo per il rinnovamento della politica; lo stesso di Berlusconi!
E la politica italiana comincia a fare scuola nel mondo: anche a Cuba si è deciso di cambiare, di svecchiare i vertici della classe politica. Fuori Fidel Castro, troppo vecchio, dentro il fratello che dal 1959 era al comando delle forze armate.
I fratelli Coen ci fanno addirittura un film che già dal titolo si capisce essere ispirato alla classe politica Italiana: “Non è un paese per vecchi“.
Inchiesta Mediaset: I difensori di Silvio Berlusconi sono riusciti ad ottenere una sospensione del dibattimento sull’inchiesta Mediaset dove è indagato il Cavaliere, tutto sarà congelato fino al 21 aprile, giusto il tempo, in caso di vittoria, di studiare un’altra legge giusta giusta per uscirne vivo come il miglior Harry potter. Farà un’alta magia!
Anche Ornella Muti è finita nei guai col fisco, deve due milioni. Dopo essere stata incastrata ha dichiarato: “ooh, ma guardate anche in tasca al cavaliere” gli hanno risposto che ci avevano già guardato, ma i fondi neri delle tasche non lasciavano intravedere nulla.
Boselli ai socialisti: Enrico Borselli, combattivo come mai ha dichiarato: “La nostra storia non si chiude” poi mesto mesto e a voce bassa ha aggiunto: “a dire il vero non si è mai aperta”. Le attuali proiezioni danno il suo partito allo 0,7%
Walter Veltroni, infoiato come non mai con la moda delle candidature dopo aver promosso anche quella dell’ex prefetto Achille Serra (e non Michele Serra come Ed mi ha fatto notare poco fa evidenziando quanto sia idiota, errore corretto e ammesso)ha dichiarto: ” e nei prossimi giorni candiderò anche nonna gina che è un’ottima cuoca, la mia donna filippina delle pulizie per far fronte al problema rifiuti a Napoli, e pure Silvio Berlusconi”, gli hanno fatto notare che era suo avversario diretto, ma lui ha risposto: “è mio avversario diretto, ma è anche un amico, ed è anche un povero cucciolo indifeso, e poi ricordate che questa è na campagna incentrata sul Volemose bene, ve lo siete dimenticati coglioni? (con quel termine ha poi spiegato, intendeva rivolgersi all’elettorato più affezzionato del centro sinistra)
Dalla Germania spiegano perché da Boon dissero no al colpo di stato progettato dagli Inglesi e dagli Usa a metà degli anni 70 per evitare la salita al potere del pci: “Che cazzo facevamo un colpo di stato? Ci aveva già pensato la Dc!
Giuliano Ferrara pare abbia rinunciato alla sua candidatura a sindaco di Roma dopo aver avuto un colloquio con un gruppo di vegetariani e vegani: Noi – pare abbiano detto – ti sosterremo solo se ti batterai anche per il diritto alla vita delle mucche, dei cavalli e dei Maiali e delle bestie tutte – Ferrara ha ragionato0,2 millesimi di secondo prima di affermare: Ok allora mi ritiro, fossi scemo!
Il blog di Micciché gli si è rivoltato contro, l’ha preso a schiaffi, ma per ora non ci giungono altre notizie, vi faremo sapere.
Alla notizia che da oggi era senza vincoli Totti ha detto: ” allora a fanculo Veltroni, mo mi candido pure io, nelle liste del fantacalcio, che l’ultima volta ho preso troppi pochi voti. Poi s’è diretto a casa di Biscardi e dopo avergli regalato una ricarica Vodafone ha detto:”A rosso, sai quello che te devi da fa!”
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L’autore
Curioso per natura utilizza questo blog per annotare Appunti e Disappunti sulle cose di tutti i giorni
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