La prima casa di Berlusconi nella foto, la grotta di betelemme, paro paro rispetta le misure da lui indicate
Di tutto il programma con le 7 mission, in undici pagine, stilato dal Pdl e suggerito all’orecchio di Fini da Berlusconi arrampicato sopra uno sgabello questa è quella che mi sa più dello stile del Cavaliere:
“La mia prima casa, 58 mq e due figli…”. Il Cavaliere- amarcord promette ai giovani un piano di edilizia per loro e per quel 13 per cento di famiglie che non hanno casa. Dove, come, quando, a quanto… Il Cavaliere dice solo che “le case non devono essere grandi, l’importante è che siano funzionali”. Come la sua prima abitazione, aveva già figli e vivevano in quattro in 58 metri quadrati “ma quella casa era bellissima perchè pensata bene”. E per i più giovani che vogliono avviare un’impresa, “non ci saranno tasse”. (fonte Repubblica - sette missioni per l’Italia)
Insomma, se lui ha abitato in una casa da 58mq allora anche l’Italiano senza possibilità deve vivere in una casa delle stesse dimensioni, meglio se con molti figli, come del resto ha fatto Berlusconi. Non 59mq, mi raccomando, solo 58, magari in palazzone di periferia nei pressi di una delle centrali nucleari che vorrebbe rimettere in piedi in caso di vittoria, mentre lui, ovviamente, fa cavallino cavallino a qualche imprenditore, perchè, come dice, sono stati terrorizzati da quei brutti omoni neri di Visco e Prodi e adesso hanno bisogno di essere coccolati. Poi, più carceri ma anche più cpt (o ce l’hanno con sti cpt, non hanno ancora capito che non è l’uomo nero la minaccia per il paese, ma il politico in giacca e cravatta che non fa un cazzo dalla mattina alla sera se non rubarci da sotto gli occhi, ma pazienza).
Insomma, tu Italia rialzati, che se no come facciamo a darti n’altra mazzata dietro le gambe? Su, un pò di collaborazione!
Pubblicato Febbraio 29, 2008 blogChiuso Tags: blog, paz83
Non avendo di meglio da fare al momento sto aggiornando le pagine secondarie di questo blog, poi se volete ditemi cosa ne pensate nello spazio commenti delle varie pagine.
Primi aggiornamenti finiti, ma mi son già stancato per oggi. Coninuerò poi!
La notte porta consiglio e spunti, ieri sul tardi mi sono ritrovato a vedere la rassegna stampa notturna del tg4, scusatemi per questo. Ad un certo punto è stato dato ampio spazio al lancio della nuova versione di Panorama con un intervento del suo direttore, Maurizio BelPietro, che ha parlato di questo nuovo numero. Quello che ha attirato la mia attenzione è stata l’inchiesta che si troverà su questo numero di Panorama e che parlerà, udite udite, di Scientology, si perché dovete sapere che l’organizzazione, o setta (chiamatela come più vi piace) fondata dallo scrittore di fantascienza Ron Hubbard, nell’ormai lontano 1954, si appresta a chiedere il riconoscimento di religione qui nel nostro paese, in Italia. A dire il vero già Dianetics, organizzazione spacciata con scopi più o meno vicini alla medicina, era già presente sul nostro territorio, ed essa è direttamente collegata a Scientology, una sorta di ramo. Pare infatti che per questo motivo stia acquistando immobili di rappresentanza in alcuni capoluoghi italiani. Insomma, pronti alla conquista dell’Italia.
Quello che mi chiedo io è: sarà il caso di riconoscere come religiosa un’organizzazione che, leggendo un poco di fatti di cronaca, non mi sembra poi troppo limpida, e che ha ramificazioni economiche così importanti e membri posizionati, questo a livello mondiale, in Italia non lo so, in posizioni chiave? La parola che stona con questa ultima considerazione è SETTA. L’italia, lo abbiamo visto, è un paese abbastanza malleabile, soprattutto a livello di istituzioni, politica e poteri forti nel suo complesso. Ecco, detta chiaramente, la cosa non mi esalta per nulla! Sempre su Panorama leggo questo: “I metodi diffusi da Ron Hubbard, fondatore dell’organizzazione, sono stati venduti ad aziende come la Kellogg’s, l’Ina Assitalia, la Biofin, la Hayes Lemmerz e l’Assopiastrelle. Aziende che, seppur indirettemente e senza averne consapevolezza, avrebbero finito per finanziare il movimento.” E la cosa mi sconfinfera ancora meno, ma per capire questo ultimo virgolettato è forse il caso che per lo meno diate una letta qui!
In conclusione, tra residui di P2, tensioni tra Vaticano, mondo Ebraico ed Islamico, ingerenze della chiesa nelle cose della politica, corruzione, mondezza a destra e a manca (intesa anche come politici se vogliamo) cosche mafiose, ci mancherebbe anche questa.
L’unica soluzione, l’unica persona che forse potrebbe bloccare tutto, l’unico ostacolo che potrebbero avere sarebbe il mastino miss cilicio donna Binetti, che saremma anche un’arma strategica!
TOM Cruise, per gli amici Tommaso crociera, detta come va detta, queste non son acque giuste, sorry!
Tiriamo qualche somma dai, che mi piace quanto fare sesso, sesso e somme, cosa c’è di meglio?
Dopo quasi una quindicina di giorni dall’apertura di questo nuovo blog devo ammettere di essere assai soddisfatto, e questo l’avrete capito da voi perché il numero di post aumenta in maniera mostruosa quando il paz si trova a suo agio, pare anche che il numero dei lettori, mi dicono dalla regia, sia aumentato, meglio così no? Voi continuate a moltiplicarvi e soprattutto ad iscrivervi al feed, che fa tanto blogger figo quando hai nel quadratino un numero alto di readers. Detto questo vi annuncio che forse il paz ha trovato un lavoro, o meglio, sarebbe più corretto dire, porca di quella zuffolona, che è stato il lavoro a trovare il paz, che se no lui mica lo cerca, figuriamoci. Affiancare le parole Paz e lavoro è un po’ come affiancare Bruno Vespa (o Emilio Fede) e giornalismo, non so se ci siamo capiti? Nei prossimi giorni, sempre se tutto andrà bene, vi darò delucidazioni più precise, per ora, toccandoci le palle, vi basti questo. Passiamo alle note dolenti. La questione del corrispondente cinese del paz (ne avevo parlato qui) non è ancora risolta, le ho provate tutte, un po’come Rocco, ma senza trarne quel evidente piacere erotico, la questione è ancora aperta, quindi si accettano consigli. L’ altra nota dolente è inerente a quella bestia nera che è mybloglog, che è chiaro come le istruzioni per montare uno shuttle, però in slang aramaico stretto, avete presente i rap di Gesù e i Dirty Dozen? No? Allora di musica non capite una ceppa! Quelli di Mybloglog hanno rinnovato i minchiawidget da mettere sui blog, ma ovviamente quelli di wordpress, ho appreso oggi, se lo pigliano come un cardo tra le chiappe strofinato da grande puffo sotto l’effetto di mdma e funghi allucinogeni, simpatica come cosa no? Oltre tutto, svarionano anche gli avatar che non corrispondono alle effettive pagine mybloglog, o sarà solo il mio? Maledetti. Voi intanto, nuovi e vecchi, potreste prendervi la briga di addarvi alla community di questo blog (mi faccio schifo lo so).
Come se non bastasse tutto ciò, la cernosfera mi ha memizzato, ma in fondo lo adoro quel batuffolone nero hihih, quindi dopo questo post delirante e pressoché inutile mi darò da fare per scrivere anche l’altro. Qualcuno si tenga pronto perché sicuramente sarà coinvolto, sorry!
Adesso vado a lasciare qualche commentino, perché ultimamente sono stato poco produttivo su questo fronte, che poi è inutile che vada a dire che la blogsfera è fiacca se poi sono il primo a lasciare pochi commenti no? Un’ultima nota di colore, prima sono sceso, e i miei gatti mi hanno fatto tornare in mente quel motivetto dello zecchino d’oro, erano tutti in fila per due, non erano 44, ma non scherzavano, davanti alle cassette, aspettando il loro turno per sganciare le loro bombe puzzolenti, che poi, io, dovrò provvedere a far sparire. Bestie cattive!
Ho finito con questo post veramente inutile ma che ci voleva, perché sono le cose inutili che fanno la differenza, ve lo dice quello che sta passando adesso dietro di voi.
Chi è stato quel idiota che diceva che è l’uomo bianco la razza superiore?
Chi è stata quella madre che non ha saputo educare suo figlio, o quel padre troppo spesso assente per non dire peggio?
Siamo nel 2008, due-mila-otto, e tu ti svegli la mattina e ti capita sotto gli occhi una cosa del genere, che ti viene voglia di correre al cesso e dipingerti la faccia di Nero, ma che dico, tutto il corpo, perché di essere bianco ti vergogni fin dentro nel profondo. E poi la mente corre veloce fino al tuo paese e pensi, pensi che qui c’è gente come il signor ex sindaco di Treviso, pensi che qui c’è gente come i leghisti, pensi che qui c’è ancora chi commette reato di apologia fascista, peggio, anzi, qui c’è gente che crea partiti di cui palesa in diretta tv l’ispirazione fascista, pensi a quello che hai intorno, pensi che, ancora, noi Italiani siamo divisi tra nord e sud, che qui il sud lo si guarda con disprezzo, che terrone è un termine usato con malignità spesso, dispregiativo, sinonimo di male, diciamo le cose come stanno, è così, punto. Poi ritorni al filmato, pensi agli Stati Uniti che tentano di candidare un Nero, loro, che i Neri non è che gli abbiano mai visti di buon occhio, ancora oggi, e la storia si dispiega come una matassa impazzita rotolante giù da una rampa di scale. Sud Africa, enclave occidentale, europea, non è che sia cambiato molto oggi, in superficie forse, ma non nel profondo c’è ancora molto da fare, noi giudichiamo sempre l’esterno, ma noi? A casa nostra come siamo messi? C’è ancora diffidenza, tanta, c’è odio, fomentato ad ogni passaggio della mano sul telecomando. C’è ancora da fermarsi due secondi, prima di pensare al futuro, che se si guarda sempre al domani senza riflettere sull’oggi certe questioni rimangono li, accantonate.
(qui l’intero articolo su repubblica, ma prima di andarci magari leggimi)
Bravo Baudo, e ci voleva tanto per accorgersi di questa cosa?
-Baudo:”Scazzottiamoci, prendiamoci a sputi in faccia, così fottiamo il pubblico, lo imbarbariamo e avremo un’Italia di merda” e continua dicendo:
“E’ lo scandalo che fa l’evento”. Se la qualità, dice Pippo, non paga, è colpa dello scadimento generale dei prodotti tv, che ha viziato il pubblico. “Come dice Giorgio Bocca - osserva - abbiamo inventato l’italiano medio per giustificare le nostre mediocrità. L’evento non esiste più se non c’è lo scandalo. Se Piero e io avessimo litigato come Mike Buongiorno e Loretta Goggi a Miss Italia, lo spettatore si sarebbe acceso”. Ne è prova la stessa conferenza stampa, che per toni e lessico conquisterà gran titoli sui quotidiani.-
(da repubblica- vedi link all’inizio)
A parte il fatto che sono anni che buona parte del pubblico si lamenta della qualità dei prodotti proposti, nettamente insufficente se consideriamo il valore del prezzo del canone pagato ogni anno alla Rai. Insomma, tirando le somme, non è necessario fare un mea culpa ogni anno, in occasione del festival, per giustificare il sempre più tragico crollo degli ascolti. Bisogna rivedere l’intero sistema Rai, se si vuole trovare una qualità maggiore, io credo, si debba cominciare col garantire una stabilità dell’azienda in maniera seria e trasparente, eliminare l’egemonia politica sulle tre reti, anche a costo di affidare l’azienda a elementi esterni, ma preparati in materia. Non so se sia il caso, come qualcuno accennava tempo fa, di creare una sortà di società amministrativa della Rai, formata da privati e via dicendo, adducendo l’idea che una guida del genere avrebbe, dovendo risponere a degli azionisti, guardato ad una riqualificazione delle reti in maniera da portare pubblico, perchè anche prodotti come il grande fratello portano pubblico, ma di certo non sono sinonimo di qualità. Allora che fare? Io non lo so, quello di cui sono certo è che la testa oligarchica al vertice rai va nettamente potata, bisogna cominciare da lì, così da ottenere almeno in un primo momento, se non altro, una indipendenza nell’informazione che in Italia è già troppo condizionata per non dire asservita, se non in tutti, almeno in molti casi.
Conseguentemente si provveda ad una revisione dell’intero palinsesto, c’è molto da cancellare, tanto da ricollocare in fasce orarie differenti dalle attuali, poi innovazione, non guardare a mediaset, perchè se no si ricade nella sfida allo scadente, rischio, perchè si deve aver coraggio di rischiare anche su programmi o idee che inizialmente possono non apparire consone al grande pubblico, che spesso, come dice lo stesso Baudo, viene ritenuto alla stregua di un pecoraro, ma che invece, secondo me, ha una grande sete di qualità, di verità e di onestà, sopratutto da parte della televisione e di chi la fà, perchè come diceva qualcuno, “loro sono ospiti che entrano in casa nostra, e devono farlo in punta di piedi e con educazione.”
Tutti parlano del festival di SanRemo, allora lo faccio anche io.
È da qualche anno che ho fatto un voto: non guardare il festival di SanRemo.
È una scelta di vita che mi permette di mantenere intatto il gusto musicale, non per altro, ma anche le canzoni che “eventualmente” si potrebbero salvare hanno la loro peggior interpretazione proprio al festival della canzone Italiana, non so se sia il momento, se sia il luogo o se magari di natura i musicisti siano tutti allergici ai pollini dei fiori (e SanRemo è davvero il posto più sconsigliato allora) ma sta di fatto che le volte che ho deciso di guardarlo il supplizio per le mie orecchie è stato davvero esagerato. Anche la mia tv quest’anno deve aver fatto un voto, perché proprio il giorno prima dell’inizio della kermesse musicale le tre reti rai sono andate letteralmente a puttane (ma è molto più probabile che mia madre non paghi il canone da 156 anni) non permettendomi, anche se lo volessi ( e non lo voglio), di vedere l’evento televisivo Italiano (che anche qui ho le mie perplessità, ma fa nulla) che è anche il più seguito da agguerrite schiere di vecchiette che traggono, dalla visione di un sempre giovane (oddio) pippo baudo, nuova linfa vitale e forse anche un poco erotica. Mi è bastato leggere questo post su daveblog per capire che anche quest’anno la mia scelta è stata giusta. Perché San Remo sarà anche SanRemo, ma a me non me ne sbatte comunque un cazzo, per quanto mi riguarda potrebbe essere anche cicciolina che la cosa non cambia.
(ps: a questo punto ho tirato fuori Cicciolina, e visto che siamo in tema musicale vi consiglio di scaricarvi un suo pezzo dal nome “muscolo rosso” perché si, sappiatelo, Yes we can, anche per Cicciolina cantante. Intanto vi lascio con una sua esibizione canora a tema politico (se così la possiamo definire) così mi aggancio sia a SanRemo che alle elezioni, che genio che sono)
Walter Veltroni è lanciatissimo, ha in mente un grande piano innovativo per il rinnovamento della politica; lo stesso di Berlusconi!
E la politica italiana comincia a fare scuola nel mondo: anche a Cuba si è deciso di cambiare, di svecchiare i vertici della classe politica. Fuori Fidel Castro, troppo vecchio, dentro il fratello che dal 1959 era al comando delle forze armate.
I fratelli Coen ci fanno addirittura un film che già dal titolo si capisce essere ispirato alla classe politica Italiana: “Non è un paese per vecchi“.
Inchiesta Mediaset: I difensori di Silvio Berlusconi sono riusciti ad ottenere una sospensione del dibattimento sull’inchiesta Mediaset dove è indagato il Cavaliere, tutto sarà congelato fino al 21 aprile, giusto il tempo, in caso di vittoria, di studiare un’altra legge giusta giusta per uscirne vivo come il miglior Harry potter. Farà un’alta magia!
Anche Ornella Muti è finita nei guai col fisco, deve due milioni. Dopo essere stata incastrata ha dichiarato: “ooh, ma guardate anche in tasca al cavaliere” gli hanno risposto che ci avevano già guardato, ma i fondi neri delle tasche non lasciavano intravedere nulla.
Boselli ai socialisti: Enrico Borselli, combattivo come mai ha dichiarato: “La nostra storia non si chiude” poi mesto mesto e a voce bassa ha aggiunto: “a dire il vero non si è mai aperta”. Le attuali proiezioni danno il suo partito allo 0,7%
Walter Veltroni, infoiato come non mai con la moda delle candidature dopo aver promosso anche quella dell’ex prefetto Achille Serra (e non Michele Serra come Ed mi ha fatto notare poco fa evidenziando quanto sia idiota, errore corretto e ammesso)ha dichiarto: ” e nei prossimi giorni candiderò anche nonna gina che è un’ottima cuoca, la mia donna filippina delle pulizie per far fronte al problema rifiuti a Napoli, e pure Silvio Berlusconi”, gli hanno fatto notare che era suo avversario diretto, ma lui ha risposto: “è mio avversario diretto, ma è anche un amico, ed è anche un povero cucciolo indifeso, e poi ricordate che questa è na campagna incentrata sul Volemose bene, ve lo siete dimenticati coglioni? (con quel termine ha poi spiegato, intendeva rivolgersi all’elettorato più affezzionato del centro sinistra)
Dalla Germania spiegano perché da Boon dissero no al colpo di stato progettato dagli Inglesi e dagli Usa a metà degli anni 70 per evitare la salita al potere del pci: “Che cazzo facevamo un colpo di stato? Ci aveva già pensato la Dc!
Giuliano Ferrara pare abbia rinunciato alla sua candidatura a sindaco di Roma dopo aver avuto un colloquio con un gruppo di vegetariani e vegani: Noi - pare abbiano detto - ti sosterremo solo se ti batterai anche per il diritto alla vita delle mucche, dei cavalli e dei Maiali e delle bestie tutte - Ferrara ha ragionato0,2 millesimi di secondo prima di affermare: Ok allora mi ritiro, fossi scemo!
Il blog di Micciché gli si è rivoltato contro, l’ha preso a schiaffi, ma per ora non ci giungono altre notizie, vi faremo sapere.
Alla notizia che da oggi era senza vincoli Totti ha detto: ” allora a fanculo Veltroni, mo mi candido pure io, nelle liste del fantacalcio, che l’ultima volta ho preso troppi pochi voti. Poi s’è diretto a casa di Biscardi e dopo avergli regalato una ricarica Vodafone ha detto:”A rosso, sai quello che te devi da fa!”
Erano settimane che i miei amici (sia masculi che donne, ma sopratutto masculi) mi nominavano una certa Tila Tequila, ma io non ci avevo dato più di tanta importanza, senza in realtà averci ben capito niente del cosa fosse. Poi ieri sera due di loro sono venuti a casa mia, e mentre parlavamo facendo zapping siamo capitati su mtv, la loro domanda è uscita spontanea ma con quel tono inquisitore di chi è pronto a difendere un’evidenza che crede scontata: Ma tu la guardi Tila Tequila vero?
Tila chi? Rispondo io, ed è quasi lo sdegno sui loro volti. Mi spiegano in parole povere in cosa consiste il suo show che va in onda su mtv, mi dicono che è una gnoccona e che è il fenomeno del momento, ma sopratutto mi dicono che ha un myspace, il myspace più cliccato forse (ma insomma, io vivo in rete e nessuno di voi mi ha mai detto di Tila Tequila? Bastardi!!!). Peccato che a me myspace è sempre stato sul cazzo, ma in maniera profonda, ma adesso potrei anche valutare l’idea di diventare uno dei 2870097 amici di Tila Tequila. Ma porco mondo, sono davvero fuori dal mondo, me ne rendo conto. E poi mi si accusava di essere teledipendente? Ma io non ho ancora visto ne una puntata di Gf ne di mai dire Grande fratello, fate voi!
Ora però questa cosa di Tila Tequila, dopo aver visionato il suo myspace, dopo essermi informato (possiede anche una pagina wiki: qui), mi brucia parecchio, bisogna recuperare con sta Tila Tequila, dopo tutto è il progresso che ce lo chiede. Basta con annozero e simili!
Se c’è una cosa che detesto la Domenica è quando mia madre viene a svegliarmi e mi dice: ” oggi devi potare quei rami secchi dal cespuglio e poi una volta fatto questo devi tagliarli ulteriormente, così possono entrare nel camino, e mi raccomando, fai tutto prima che venga buio”
Ma porca miseria, è domenica mattina e sono solo le undici, e poi non capisco una cosa, come cazzo fanno ad esserci sempre dei rami secchi? Ok che il giardino e il campo sono grandi e pieni d’alberi (che sfiga!!!) ma non è possibile che lei, regolarmente, ogni maledetta domenica, individui sti ceppa di rami secchi(ma si alza alle 5 di mattina per farmi dispetto secondo me), che poi alcuni son rametti, altri sono dei veri e propri tronchi da sradicare…che ostia patacca mi sento un pò come quelle guide che accompagnano i nostri eroi dei film nella giungla, solo che loro hanno il machete, io ho un misero seghetto che a mala pena mi ci taglio le unghie, in aggiunta ho anche 19 gatti minchioni che non hanno niente di meglio da fare che sbucare fuori dalla vegetazione mentre poto che ogni volta devo stare attento a non falciarne uno.
Ultimamente girando per la blogsfera mi pare di aver notato una certa fiacchezza, ora non so se sia stata solo una mia impressione, o se il fenomeno riguardi esclusivamente questo blog. Avevo ironizzato sulla cosa anche all’inizio di questo post. Fatto sta che la sensazione di una certa frenata mi è rimasta, magari sarà l’influsso della bella stagione che lancia le prime avvisaglie, oppure un passaggio fisiologico, o magari semplicemente è tutto nella mia testa.
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Parola di...